Rischi politici (UNGHERIA)


Possibili tensioni con l'Unione Europea per iniziative tese ad aumentare il controllo della maggioranza sui centri di potere economico del Paese

Sin dal 2010 l?opposizione ha accusato la maggioranza di ?bypassare? il Parlamento. Nel 2011 tre leggi hanno indebolito l?indipendenza di Banca Centrale, Autorita? per la protezione dei dati personali e magistratura. La riforma elettorale del 2012 e? stata accusata di favorire la maggioranza (poi dichiarata parzialmente illegittima dalla Corte Costituzionale). L?UE ha reagito: sulla Banca Centrale vi e? stato un compromesso ma non sugli altri aspetti. Sempre più marcato un atteggiamento di tipo nazionalistico con una forte presenza dello Stato in alcuni settori economici.


Crescente accentramento di potere politico nelle mani di Fidesz.

In seguito alle elezioni dell'8 aprile 2018, il partito di destra Fidesz si é confermato, in coalizione con KDNP, quale prima forza parlamentare ungherese con 133 seggi su 199. La maggioranza cosí ottenuta permette ai partiti di governo di emendare liberamente la costituzione. Molte delle attività economiche sono gestite da oligarchi vicini al potere politico.


Possibile ritardo nell'ingresso dell'Eurozona

Benche? il Paese sia vincolato dal trattato di Maastricht all?adozione della moneta unica europea, l'abbandono della moneta nazionale non sembra essere in programma almeno fino al 2020.


Modifica della costituzione

A giugno 2016 è stato introdotto un nuovo articolo alla Legge Fondamentale che sancisce che il Parlamento dietro richiesta del Governo, in caso di rischio terroristico, possa proclamare lo stato di emergenza e nel contempo autorizza il Governo ad introdurre misure straordinarie per un periodo non superiore ai quindici giorni. Alla fine del giugno 2018 é stato approvato il pacchetto legislativo "Stop Soros", che irrigidisce le disposizioni in materia di immigrazione clandestina, nonché il settimo emendamento costituzionale in tema di identitá nazionale, riforma del sistema giudiziario e tutela della privacy. Vengono reintrodotte le Corti Amministrative, che operereranno in maniera parallela alla magistratura ordinaria per i casi riguardanti la pubblica amministrazione.


Procedure di infrazione della Commissione UE contro l'Ungheria.

Nel luglio 2018 la Commissione Europea ha deciso di deferire l'Ungheria dinanzi alla Corte di Giustizia UE per non conformitá della sua legislazione in materia di asilo e di rimpatrio con il diritto UE. Al tempo stesso, la Commissione ha inviato una lettera di messa in mora all'Ungheria in merito al pacchetto legislativo "Stop Soros" e al settimo emendamento costituzionale in tema di contrasto all'immigrazione clandestina, dando inizio cosí ad una nuova procedura di infrazione.


Ultimo aggiornamento: 01/08/2018^Top^
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