Rischi economici (UNGHERIA)


Accesso al credito e quadro normativo

Dal primo gennaio 2016, a seguito di un accordo con la BERS, il Governo ha diminuito la "special bank" levy a carico delle banche. Tale provvedimento ha favorito il credito alle imprese. Il quadro normativo di riferimento, sempre in continuo cambiamento, crea un ostacolo agli investimenti sia domestici che esteri. Il sistema bancario è, in media, ben capitalizzzato, redditizio e liquido. Il credito è in aumento ma l'efficienza dovrebbe essere rafforzata. Gli organismi economici internazionali raccomandano al Paese di ridurre i costi relativamente elevati dell'intermediazione bancaria, spingendo sulla digitalizzazione e ottimizzando la rete delle filiali.


Carenza di forza lavoro-licenze

Dallo scorso anno il paese soffre di carenza di manodopera, specializzata e non (mancano tra i 200 e i 250 mila lavoratori). Il tasso di disoccupazione é tra i piú bassi d'Europa (3,4% a luglio 2019 secondo Eurostat). Questo fenomeno ha portato a una tendenza al rialzo dei salari, peraltro sospinta dall'accordo siglato tra governo e parti sociali nel 2016, il quale garantiva aumenti annuali a due cifre del salario minimo garantito (25% nel 2017, 12% nel 2018). Il rialzo delle buste paga rischia di compromettere la competitivitá delle PMI ungheresi. Tra i principali ostacoli agli investimenti figurano:ritardi nel rilascio delle licenze di costruzione o commerciali, tempi lunghi per l' accesso alle utilities, eccessiva burocratizzazione e norme in continuo cambiamento.


Statalizzazione dei settori economici prioritari

Il Governo sta cercando di riportare alcuni settori economici prioritari sotto il proprio controllo. In tale ottica continua l'acquisizione delle attività di produzione e distribuzione di energia: in primis gas ed elettricità. Le società private che operano in questi settori sono state obbligate a non conteggiare alcuni oneri nel prezzo finale di vendita. La loro attività non è stata più remunerativa e pertanto molte hanno restituito la licenza.


Eccessiva dipendenza dal settore auto

La principale industria manifatturiera dell'Ungheria è rappresentata dall'industria automobilistica. Sebbene siano stati compiuti sforzi per diversificare l'economia e rafforzare altre aree, il settore automobilistico rimane il principale motore dell'industria ungherese: rappresenta il 5% del PIL, il 17% della produzione industriale e un terzo delle esportazioni.. L'eccessiva dipendenza dal settore, combinata ai dazi americani, rappresenta un rischio per l'economia ungherese. Il settore automobilistico infine soffre anch'esso la carenza di manodopera, specializzata e non.


Ultimo aggiornamento: 21/10/2019^Top^

 

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