Rischi operativi (ARABIA SAUDITA)


Ricadute sul business environment della politica di "saudizzazione"

Il programma governativo Nitaqat, introdotto nel 2011 nell`ambito della strategia di "Saudization", che obbliga le imprese ad assumere cittadini sauditi in percentuali dal 10% fino al 30% a seconda della dimensione dell`impresa e del settore, è stato esteso nell`ottobre 2012 anche alle imprese con meno di 10 impiegati. Se ulteriormente inasprita, tale politica comporterebbe un aumento del costo del lavoro (a fronte dei più alti stipendi medi pagati ai lavoratori sauditi rispetto agli stranieri) e renderebbe difficile l'individuazione di personale in possesso dell'expertise necessaria.


Rapporti con la macchina burocratica-amministrativa saudita

Se confrontata con gli standard occidentali, l'apparato burocratico saudita potrebbe apparire complesso e macchinoso. E' consigliabile, ai fini dell'operatività d'impresa, avviare in largo anticipo le richieste di visto e tutte le necessarie procedure burocratiche, soprattutto se si tratta di una società estera, il cui staff si reca solo occasionalmente nel Regno saudita.


Complessita' delle procedure doganali

Benche' l'aliquota media sia piuttosto bassa, le barriere non tariffarie costituiscono un problema abbastanza comune in Arabia Saudita. I tempi di sdoganamento tendono ad essere lunghi ed e' possibile che venga richiesta, da parte delle autorita' locali, documentazione aggiuntiva per quanto riguarda l'importazione di merci. Diventa, quindi, importante potersi avvalere del supporto di propri agenti locali.


Difficoltà linguistiche

La lingua ufficiale dell'Arabia Saudita è l'arabo. Molti documenti richiesti dagli uffici del Regno non prevedono una versione in inglese. Solo parte della normativa vigente viene tradotta in inglese e la conoscenza delle lingue europee è diffusa solo in determinati contesti. Pertanto, la conoscenza della lingua locale può agevolare i soggetti economici desiderosi di sviluppare i propri investimenti sul territorio saudita.


Introduzione della tassa sul valore aggiunto a partire dal 1 gennaio 2018 e aumento accise

In sede di Consiglio di Cooperazione del Golfo, i Paesi membri hanno approvato nell'aprile 2017 un accordo sulla normativa quadro relativa all'introduzione della tassa sul valore aggiunto (Unified Value Added Tax-VAT Agreement) e un altro relativo alla normativa quadro sulle accise (Unified Selective Excise Tax), entrati entrambi in vigore il 23 maggio 2017. In tema d'IVA, l'Arabia Saudita ha deciso di applicare un'aliquota pari al 5% a partire dal 1 gennaio 2018. In tema di accise, è stata introdotta a partire dall'11 giugno 2017 un'aliquota del 50% sulle bibite addizionate con anidride carbonica e del 100% su energy drinks e tabacchi.


Ultimo aggiornamento: 28/11/2017^Top^
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