Rischi economici (ARABIA SAUDITA)


La dipendenza dal petrolio

Il settore petrolifero resta centrale e fondamentale per l'economia saudita. Le enormi risorse saudite da un lato garantiscono al Regno un ruolo fondamentale sul mercato, dall'altro espongono quest'ultimo alla volatilità del prezzo del greggio. Il bilancio 2017 considera che il peso delle royalties petrolifere sul complessivo gettito fiscale passi dal 62% al 69%. Il dato conferma la forte dipendenza delle casse statali dall'andamento del greggio e il lungo cammino che deve essere ancora intrapreso per assicurare la diversificazione delle entrate.


Il bilancio statale

Dopo decenni di surplus fiscale, l'Arabia Saudita ha registrato un costante aumento del deficit statale a partire dal 2014. Le ingenti riserve auree ed in moneta straniera, nonché la possibilità di privatizzare asset statali, garantiscono che i rischi di un default siano piuttosto bassi nel medio periodo. Tuttavia, se le riforme progettate nella Saudi Vision 2030 non dovessero essere portate a termine, il rischio default potrebbe aumentare. Sebbene leggermente rivista al ribasso, la valutazione delle Agenzie di rating resta positiva (Aaa3 Moody's , A- Standard&Poors)


La sostenibilità del programma di riforme

La Saudi Vision 2030 ambisce a trasformare l'economia saudita in un'economia di mercato, aperta e dinamica: è un progetto ambizioso ed alcuni analisti sollevano dubbi in merito all'effettiva capacità realizzativa di tale piano. Sebbene non manchino le risorse finanziarie necessarie, una tale trasformazione potrebbe risultare più complicata e lunga di quanto previsto, anche per il persistente apprezzamento della valuta verde sui mercati internazionali che, nel medio-lungo periodo, potrebbe diventare un ostacolo alle politiche di diversificazione delineate dalla Vision.


La crescita demografica e la disoccupazione

L'Arabia Saudita ha una crescita demografica piuttosto marcata (1,48% su base annua) ed un'età media fra le più le basse al mondo (28 anni). La disoccupazione è però del 11% e quella giovanile, nelle zone meno sviluppate del Paese, supera il 30%. Una delle grandi sfide che attendono il Regno Saudita sarà quella di coinvolgere questa fascia della popolazione all'interno del mercato del lavoro.


La politica monetaria legata alle oscillazioni del dollaro

Il cambio dollaro/Riyal saudita è saldamente fissato a 3,75. Se da un lato garantisce stabilità, il cambio fisso esclude ogni possibilità di svalutazione volontaria della moneta e rende il Riyal saudita particolarmente sensibile alle politiche della Federal Reserve americana. Preoccupano quindi taluni analisti le aspettative di rialzo dei tassi americani alla luce dell'annunciata politica espansiva della presidenza Trump per i riflessi che le conseguenti azioni di politiche monetaria e di consolidamento fiscale saudita avrebbero sulla congiuntura economica del Paese, già in forte decelerazione. Una tale situazione potrebbe, in ultima opzione, aprire all'ipotesi di sganciamento del rial dal dollaro.


Ultimo aggiornamento: 04/04/2017^Top^
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