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Ict: Ice, il 26 novembre webinar su Giga Projects

Ict: Ice, il 26 novembre webinar su Giga Projects

Ice Agenzia, in collaborazione con il ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita, organizza un webinar il 26 novembre 2020 dalle 11 per presentare le nuove opportunità offerte dal piano di sviluppo Vison 2030, e in particolare dai Giga Projects

 

Notizia segnalata da: www.agenzianova.com

Arabia Saudita: legge su investimenti minerari sarà attivata entro gennaio 2021

Arabia Saudita: legge su investimenti minerari sarà attivata entro gennaio 2021

La legge, recentemente approvata, sugli investimenti minerari dell’Arabia Saudita sarà “pienamente attivata” entro il mese di gennaio 2021.

 

Notizia segnalata da: www.agenzianova.com

Arabia Saudita: Centro sviluppo industriale, 60 progetti in corso di sviluppo nel paese

Arabia Saudita: Centro sviluppo industriale, 60 progetti in corso di sviluppo nel paese

In Arabia Saudita sono in corso di sviluppo attualmente più di 60 progetti industriali, per un investimento complessivo di circa 74 miliardi di riyal (19,7 miliardi di dollari).

 

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Il fondo sovrano saudita PIF si posiziona ottavo al mondo per patrimonio netto gestito

Il fondo sovrano saudita PIF si posiziona ottavo al mondo per patrimonio netto gestito

Il Public Investment Fund (PIF) saudita ha raggiunto l'ottava posizione nella classifica mondiale dei fondi sovrani, scalando un'ulteriore posizione rispetto al maggio scorso, quando era nono.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Saudi Aramco annuncia i risultati finanziari del secondo trimestre 2020 e i piani su investimenti e dividendo

Saudi Aramco annuncia i risultati finanziari del secondo trimestre 2020 e i piani su investimenti e dividendo

Il 10 agosto Saudi Aramco ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2020. A detta dell'Amministratore Delegato si è trattato di un periodo estremamente critico, a causa dei riflessi della pandemia COVID-19 sulla domanda di energia.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Il Ministero degli Investimenti saudita istituisce il MISA Covid-19 Response Center a sostegno dell'attività di impresa

Il Ministero degli Investimenti saudita istituisce il MISA Covid-19 Response Center a sostegno dell'attività di impresa

Ministero degli Investimenti saudita - Istituzione del MISA Covid-19 Response Center (MCRC) con task force 24/7 dedicata alle imprese. Informazioni di dettaglio disponibili sul sito: https://www.misa.gov.sa/en/ .

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

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Il 2018 è stato caratterizzato da un andamento positivo dell'interscambio commerciale, cresciuto del 11% rispetto al 2017. Il volume complessivo ha raggiunto gli 8,2 miliardi di euro, posizionando l'Arabia Saudita al secondo posto tra i partner commerciali dell'Italia nell'area MENA (seconda solo all'Algeria). Il positivo andamento commerciale registra tuttavia due trend divergenti:
- le esportazioni italiane verso il Regno sono diminuite del -21%, scendendo da 3,9 a 3,1 miliardi di Euro rispetto al 2017;
- le importazioni italiane da questo Paese sono cresciute del +48%, passando da 3,5 a 5,1 miliardi di Euro.
Ciò ha comportato un disavanzo commerciale per l'Italia, rispetto ai tradizionali surplus in costanza di condizioni di mercato per noi piu' favorevoli, pari a -2,0 miliardi di Euro.
In sintesi, sia il rincaro del petrolio (che pesa per l'86% del totale nostre importazioni), sia l'ancora debole ripresa economica saudita - che esce da un difficile biennio - hanno pesato negativamente sui conti commerciali bilaterali. In prospettiva, il mantenimento dei prezzi petroliferi attorno ai 60 dollari al barile, come proiettato dagli analisti per il periodo 2019-2020, nonché il consolidamento della ripresa economica interna - da poco iniziata - dovrebbero favorire un riequilibrio della bilancia commerciale a favore dell'Italia.

In termini di composizione merceologica, le nostre prime 5 voci di esportazioni sono state le seguenti: 1. macchinari meccanici: 1,2 miliardi di Euro (quota di mercato del 38%); 2. apparati elettrici: 245 milioni di Euro (8%); 3. mobili: 173 milioni di Euro (6%); 4. lavori di ghisa: 170 milioni di Euro (5%); 5. strumenti di misura, controllo e precisione: 113 milioni di Euro (4%). Insieme queste 5 voci pesano per il 61% del totale qui esportato.
Sul fronte importazioni, il petrolio è cardine del paniere, con 4,4 miliardi di Euro (l'86% del totale), seguito da materie plastiche (321 milioni di Euro, 6% del totale) e dai prodotti chimici inorganici (170 milioni di Euro, 3% del totale). Assieme queste tre voci rappresentano il 96% del totale importato dall'Italia.

I dati ISTAT relativi al 2019 fanno emergere un quadro positivo per le esportazioni italiane che raggiungono i 3,3 miliardi di Euro, crescendo del 6% rispetto al 2018. 

Sul fronte delle importazioni dal Regno, l'Italia ne ha ridotto di oltre un quarto il valore (-26%), passando da 5,1 miliardi di Euro nel 2018 a 3,8 miliardi di Euro nel 2019. In termini di composizione, la voce principale è rappresentata - come da tradizione - dai combustibili, che da soli valgono 3,2 miliardi di Euro, ovvero l'84% del totale importato dall'Italia. Dal Regno, oltre ai combustibili, l'Italia importa materie plastiche (289 milioni di Euro, 8% del totale) e prodotti chimici (175 milioni, 5%).

L'analisi della composizione dell'export italiano evidenzia che oltre la metà del paniere qui esportato (53,5%) è rappresentato da quattro voci: 1. macchinari: valore esportato 1,2 miliardi di Euro, rappresentano il 36% del nostro export complessivo verso l'Arabia Saudita; 2. macchine, apparecchi e materiale elettrico: valore esportato 222 milioni di Euro, rappresentano il 6,8% del nostro export; 3. mobili: 197 milioni di Euro (6%), 4. lavori di ghisa, ferro e acciaio: 168 milioni di Euro (5,1%).  Come conseguenza delle ridotte importazioni italiane di petrolio saudita, l'interscambio complessivo si e' contratto del -14%, passando da 8,2 miliardi nel 2018 a 7,1 miliardi di Euro nel 2019. Ne ha tratto diretto beneficio il deficit di parte italiana che - nel medesimo periodo - si e' ridotto da 2 miliardi a 517 milioni di Euro.


Perché ARABIA SAUDITA

Saudi Vision 2030: nuova strategia di sviluppo del Regno
Posizione geografica strategica, eccellenti infrastrutture, dividendo demografico
Business environment in progressivo miglioramento
Favorevole imposizione fiscale e incentivi governativi agli investimenti
Sostegno al settore privato e privatizzazioni
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  • Flussi turistici
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  • Prodotti delle miniere e delle cave
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