Dove investire


Attività professionali, scientifiche e tecniche

Nel 2017 la Germania contava 647 aziende che si dedicano esclusivamente alle biotecnologie, mentre altre 141 attive nel settore. Di queste 21 quotate in borsa con un fatturato nell’anno in questione di 1,5 miliardi di euro. Il fatturato totale del segmento delle biotecnologie ha raggiunto in Germania nel 2017 4 miliardi di euro (+11% rispetto al 2016). Nel 2017 le aziende attive nel settore delle biotecnologie hanno investito nel segmento ricerca e sviluppo 1,8 miliardi di euro. Sia le aziende quotate che le aziende private hanno tuttavia registrato una diminuzione delle spese allocate in detto segmento rispetto al 2016. Il numero delle richieste annuali di brevetti in Germania nel settore delle biotecnologie raggiunge all’incirca le 800 domande.

Relativamente alla suddivisione settoriale dell’industria biotecnologica tedesca, il 44% delle aziende riguarda il segmento servizi, il 36% il segmento terapeutico, il 15% il segmento diagnostico e il 5% la biotecnologia industriale e verde. Nel biennio 2016/2017 sono state registrate in Germania 25 nuove aziende del settore dei biofarmaci.

Da un rapporto della Ernst & Young sul volume degli investimenti all’interno di start up in Germania durante il biennio 2015/2016 si evince che gli investimenti delle startup stesse nel il settore salute, che ricomprende anche il segmento delle biotecnologie, hanno raggiunto nel 2016 282 milioni di euro con un aumento dell’84% rispetto al 2015 si può osservare che Nel 2016 è stato evidenziato uno straordinario aumento (+257%) dei finanziamenti di capitale Venture Capital per aziende del segmento biotecnologico per un giro d’affari totale di 158 milioni di euro.



Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

L’industria automobilistica tedesca, con 834.000 dipendenti in aziende con oltre 50 dipendenti e un fatturato di  424 miliardi di euro nel 2018, rappresenta il segmento più rilevante del comparto manifatturiero in Germania.

Si tratta di un settore in crescita costante dal 2010: nel 2018, il fatturato è cresciuto dello, 0,4% rispetto al 2017 e  anche l'occupazione nel settore è cresciuta dell'1,7% rispetto all'anno precedente. Sebbene vi sia stato registrato un aumento del fatturato sia per subfornitori, sia per produttori di autoveicoli, nel 2018 per la prima volta dal 2009 i produttori di automobili hanno registrato una riduzione dello 0,2% del proprio fatturato, mentre i fornitori hanno aumentato il loro giro d'affati del 2,1%. Nell'osservare lo sviluppo del fatturato (produttori e fornitori) si registra un andamento positivo nel primo semestre 2018 e uno negativo nel secondo semestre 2018 - anche a causa dell'introduzione di nuovi test sulle automobili (c.d.Worldwide Harmonised Light Veihicle Test Procedure - WLTP) entrati in vigore nel 3 trimestre, i cui effetti sono perdurati  fino alla fine dell'anno. La maggior parte degli occupati del settore automotive si trovano in Baviera (quasi 260.000 persone), seguiti da Baden-Württemberg (circa 223.000) e Bassa Sassonia (circa 143.000).

Si segnala inoltre che nel 2018, per la prima volta dal 2013 si registra una riduzione delle esportazioni di autonomibili: con una esportazione di automobili e componenti per automobili del valore di 229,7 miliardi di euro, nel 2018 le esportazioni si sono ridotte del 2,3% rispetto al 2017 (quando ammontavano a 235,2 miliardi di euro). Anche in questo caso l'andamento delle esportazioni è stato condizionato dai test WLTP, essendosi verificata una lieve crescita nel primo semestre 2018 (2,1%) e una riduzione del 6,8% nel secondo semestre 2018.

Nel 2018 i principali mercati di esportazioni per l'industria automobilistica tedesca sono stati gli Stati Uniti d'America (27,2 miliardi di euro), seguiti da Cina (24,7 miliardi di euro), Gran Bretagna (22,5 miliardi di euro). L'Italia è il 5° Paese di destinazione delle automobili tedesche (11,4 miliardi di euro) dopo la Francia al 4° posto (15,5 miliardi di euro). Nel 2018 la maggior parte dei mercati di esportazioni per l'industria automobilistica tedesca hanno registrato un segno negativo, in particolare in Europa (Italia -8%), mentre l'area Asia-Pacifico, in particolare il mercato cinesem, si è dimostrata il motore della crescita.

Fonti: Rapporto E&Y sull'industria automobilistica in Germania 2018 (https://www.ey.com/Publication/vwLUAssets/ey-automobilindustrie-in-deutschland-2019/$FILE/ey-automobilindustrie-in-deutschland-2019.pdf)



Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Nel 2017 sono stati prodotti in Germania complessivamente 210 terawatt-ora (TWh) derivanti da energie rinnovabili. Il 49% è stato destinato alla produzione di energia elettrica, il 44% al settore del riscaldamento e l’8% al settore trasporti.

La produzione in Germania di energia eolica nel 2017 ha mostrato un aumento del 32% rispetto al 2016. L’energia derivante dagli impianti eolici on-shore ha visto, nell’anno in questione, una produzione di ben 20 TWh in più rispetto mentre la produzione di energia eolica derivante da parchi off-shore ha registrato un aumento di 5 TWh rispetto ai valori registrati nel 2016.

La produzione di energia in Germania derivante da biomasse ha mostrato nel 2017 una lieve diminuzione dell’8% rispetto ai livelli raggiunti nel 2016 per un totale di 47,4 TWh. Di questi, il 62% derivava da biogas.

La produzione di energia solare in Germania nel 2017 è rimasta pressappoco costante, con 38,2 TWh nel 2016 e 38,4 TWh nel 2017.

Il notevole aumento del 10,7% nella produzione di energia idrica registrato nel biennio 2015/2016 si è invece bruscamente arrestato, passando da una produzione di 21 TWh a 20,5 TWh. 

La quota dell’energia rinnovabile sul consumo complessivo di energia per riscaldamento in Germania nel 2017 ammontava al 12,9%. La quota di energia derivante da fonti rinnovabili sul consumo totale di energia elettrica in Germania ha raggiunto nel 2017 il 36,2% mentre nel segmento dei trasporti il contributo di energia rinnovabile al fabbisogno complessivo del settore in Germania ammontava al 5,2%.

Il fatturato derivante dall’energia rinnovabile in Germania nel 2017 ha superato i 15 miliardi di euro. Gran parte del fatturato va ricondotto al segmento dell’energia derivante da biomasse (4,7 miliardi di euro biomasse per elettricità, 3,1 miliardi di euro biomasse per calore e 2,6 miliardi di euro per carburante). Segue l’energia eolica (1,5 miliardi di euro da parchi on-shore e 0,4 miliardi di euro da energia di derivazione off-shore). Seguono nella classifica l’energia fotovoltaica con 1,5 miliardi di euro di fatturato nell’anno in questione e l’energia idrica con 0,3 miliardi di euro.

Baden-Württemberg, Meclemburgo-Pomerania anteriore e Baviera risultavano essere nel 2017 le principali regioni della Germania produttrici di energia rinnovabile.

Il volume degli investimenti per la creazione di impianti di produzione di energia rinnovabile in Germania ammontava nel 2017 a 16,18 miliardi di euro. La Germania si aggiudicava così il 5 posto nella classifica generale dei principali Paesi investitori del segmento a livello internazionale.

Gran parte degli investimenti è stata allocata al segmento dell’energia eolica (7,8 miliardi di euro). Seguono gli investimenti in energia fotovoltaica con 1,7 miliardi di euro e gli investimenti in impianti per la produzione di energia derivante da biomasse (0,4 miliardi di euro di investimenti per energia elettrica e 1,2 miliardi di euro di investimenti per impianti di biomassa per la generazione di calore). 



Servizi di alloggio e ristorazione

Il settore ricettivo e della ristorazione in Germania ha registrato nel 2016 un fatturato di 89 miliardi di euro,di cui 2/3 conseguiti nella gastronomia e 1/3 nella ricettività. Nel settore erano occupate circa 2,3 milioni di persone in 230.000 imprese, con oltre la metà (circa 56%) impiegati a tempo parziale. Nel 2017 sono stati registrati 459,5 milioni di pernottamenti e 178,2 milioni di arrivi; sia in termini di pernottamenti, sia in termini di arrivi, gli ospiti stranieri hanno rappresentato circa un quinto degli ospiti delle strutture ricettive tedesche. I principali Paesi di provenienza degli ospiti stranieri sono stati i Paesi Bassi (1 su 8 ospiti stranieri era olandese), Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito. In media, nel 2017 i pernottamenti sono aumentati del 2,7%. In cima alla classifica delle regioni tedesche che hanno registrato nel 2017 il maggiore numero di pernottamenti si trovavano Baviera, Baden Württemberg, Renania Settentrionale Vestfalia e Bassa Sassonia. mentre il Land con maggiore intensità di turismo (pernottamenti per abitante) è stato il Meclemburgo-Pomerania anteriore. Berlino rappresenta, tra le città, quella con il maggior numero di pernottamenti nel 2017, seguita da Monaco ed Amburgo. Berlino e Monaco rientrano anche tra le top 10 città europee per pernottamento nel 2017, rispettivamente al 3° e 9° posto secondo l'Associazione del turismo tedesco (Deutscher Tourismus Verband). A livello europeo, la Germania si sarebbe posizionata così al 2° posto in Europa per numeri di pernottamenti in strutture ricettive con oltre 10 posti letto nei primi 8 mesi del 2017, dopo la Spagna e prima di Francia e Italia. Fonti: - Destatis: https://www.destatis.de/DE/Themen/Querschnitt/Jahrbuch/jb-gastgewerbe-tourismus.pdf?__blob=publicationFile&v=6 - Deutscher Tourismus Verband: https://www.deutschertourismusverband.de/fileadmin/Mediendatenbank/Bilder/Presse/Presse_PDF/ZDF_2017.pdf



Attività professionali, scientifiche e tecniche

La competitività dei sistemi industriali è sempre più determinata dalla loro capacità di aprirsi all’innovazione tecnologica e di implementare soluzioni di “Industria 4.0”, vale a dire di digitalizzare i propri processi produttivi, sfruttandone vantaggi ed economie. In occasione del Vertice sul Digitale a Norimberga del 3-4 dicembre 2018 l'Ufficio federale di Statistica Destatis ha comunicato che nel 2018 nel settore manifatturiero il 16% delle imprese con almeno 10 impiegati utilizzava robot industriali o di servizio. Soprattutto imprese industriali di grandi dimensioni utilizzano robot rispetto a piccole e medie imprese; nelle imprese con almeno 250 dipendenti la percentuale di impiego di robot raggiunge il 53%. In medie imprese (tra 50 e 249 dipendenti) la percentuale raggiunge il 24%. Solo il 10% delle piccole imprese con tra i 10 e 49 dipendenti utilizzerebbe tecnologie di robotica. Robot industriali vengono impiegati ad esempio per saldature, tagli laser, lacche speciali. Robot nel settore dei servizi per sorveglianza, trasporti e pulizie.

La stampa 3D è stata impiegata nel settore manifatturiero da circa il 13% delle imprese con almeno 10 dipendenti. Anche in questo caso l'impiego della tecnologia è più frequente in imprese più grandi: il 35% delle grandi imprese impiegava questa tecnologia, nelle medie imprese raggiungeva il 19%, mentre nelle piccole imprese solo 9% utilizzava stampe 3D. 

Quanto alla diffusione di internet veloce presso imprese (definito come banda larga con almeno 30 Mbit/s), nel 2018 circa la metà (51%) delle imprese tedesche con accesso ad internet e almeno 10 dipendenti disponeva di un accesso. Rispetto al 2017 è aumentata la percentuale di imprese che disponevano di internet veloce di circa 9%. La Germania si trova all'incirca nella media europea (48% delle imprese con accesso veloce) ma nettamente dietro ai leader europeo Svezia e Danimarca (ciascuno con il 75% delle imprese con accesso ad internet veloce), Paesi Bassi (70%) e Portogallo (69%).

L'Associazione di categoria tedesca delle imprese digitali, Bitkom, ha inoltre identificato a inizio 2019 50 città che si stanno trasformando in "smart city" in Germania. 19 città hanno già rilasciato una agenda digitale, 29 ne stanno sviluppando una. I temi più importanti sono la digitalizzazione dell'Amministrazione (98%), mobilità (92%), energia e ambiente (86%). Il Land più avanzato in questo settore è il Nordreno-Vestfalia

 

Fonti:

- Destatis: https://www.destatis.de/DE/Presse/Pressemitteilungen/2018/12/PD18_470_52911.html; https://www.destatis.de/DE/Presse/Pressemitteilungen/2019/01/PD19_024_52911.html

- Bitkom: https://www.bitkom.org/Presse/Presseinformation/50-deutsche-Staedte-sind-auf-dem-Weg-zur-Smart-City



Ultimo aggiornamento: 27/03/2019^Top^
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