Aspetti Normativi (ROMANIA)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: dal 1.01.2007, a seguito dell’ingresso del Paese nell’UE, vige la libertà di circolazione delle merci, nei limiti sanciti dalla regolamentazione comunitaria. Per le merci di origine extraeuropea, occorre presentare presso l’autorità doganale la dichiarazione d’importazione insieme al documento di trasporto della merce, fattura, dichiarazione di valore in dogana, codice fiscale dell’importatore, eventuali documenti per beneficiare del regime tariffario preferenziale o di certificati sanitari, lista dei colli.

Classificazione doganale delle merci: classificazione secondo la normatica europea, TARIC.

Restrizione alle importazioni: previsto un certificato di conformità alle norme per prodotti in grado di produrre danni alla salute o alla vita, alla sicurezza del lavoro e all’ambiente.

Importazioni temporanee: il regime temporaneo è previsto per merci destinate a essere riesportate verso il Paese di provenienza (con esenzione totale o parziale dal pagamento dei diritti di importazione e senza l’applicazione delle misure di politica commerciale). L’autorità doganale stabilisce un termine entro il quale le merci devono essere riesportate o ricevere un’altra destinazione doganale. Qualora i beni siano introdotti temporaneamente nel Paese in base alla Convenzione Doganale per l’Ammissione Temporanea delle Merci (Convenzione ATA), il carnet ATA sostituisce la richiesta di autorizzazione e il volet compilato sostituisce l’autorizzazione e la dichiarazione doganale per la concessione del regime di ammissione temporanea.

 

Attività di investimento insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: L.332 (29.06.2001) modificata dalla OUG 85/24 giugno 2008 con le successive modifiche ed integrazioni, relativa alla promozione degli investimenti diretti con impatto significativo sull’economia; Ordinanza d’urgenza del Governo 92/1997 per stimolare gli investimenti diretti; Ordinanza del Governo 66/1997 relativa al regime degli investimenti esteri in Romania realizzati tramite l’acquisto di titoli di Stato (modificata dalla legge 46/2006).

Legislazione societaria: la più diffusa forma societaria è la Srl (Societate cu Raspundere Limitata) che ha un capitale minimo di 200 Ron, sottoscritto interamente alla costituzione. Può essere sottoscritta da un solo socio fino a un massimo di 50 soci. Altri tipi di società previsti dalla legislazione romena sono la Società per Azioni (Societate pe actiuni – SA), il cui numero di azionisti non può essere inferiore a 2 e il cui capitale minimo obbligatorio è di 90.000 RON (pari a circa € 25.000), di cui il 30% sottoscritto alla costituzione e il resto entro 12 mesi; la Società a nome collettivo (Societate in nume colectiv – SNC); La Società in accomandita per azioni (Societate in Comandita pe Actiuni – ScA); la Società in accomandita semplice (Società in Comandita simpla – ScS). Il testo legislativo di riferimento è la Legge 31/1990 con successive modifiche ed integrazioni.

 

Brevetti e proprietà intellettuale

La L. 64/1991 (ripubblicata nel 2007) tutela il titolare di un brevetto d’invenzione e sanziona l’indebita appropriazione, fabbricazione, utilizzazione o messa in circolazione dell’oggetto; la L. 129/1992 (ripubblicata a norma dell’Art. III della L. 585/2002) sanziona l’appropriazione, la riproduzione, la fabbricazione, la vendita, l’utilizzazione di disegni e dei modelli industriali coperti da privativa. L’OSIM – Oficiul de Stat pentru Inventii si Marci (Ufficio dello Stato per Invenzioni e Marchi) è l’ente addetto alla registrazione dei marchi e brevetti con 18 centri regionali presenti nelle principali città del Paese.

Sistema fiscale

In base alla Legge 571/2003 e successive modifiche, sono obbligati a pagare l’imposta sugli utili tutte le persone giuridiche (romene o straniere) che svolgono attività in Romania.

L’imposta sui redditi delle persone fisiche si applica a persone fisiche romene e straniere per i redditi ottenuti in Romania, per un periodo che supera un totale di 183 giorni nei 12 mesi.

Anno fiscale:1 gennaio – 31 dicembre.

Imposta sui redditi delle persone fisiche: unica al 10%.

Imposta sul reddito di impresa: ordinaria 16%. Per microimprese aliquote dell'1% e del 3% (su totale ricavi).

Imposta sul valore aggiunto: 19%; aliquota ridotta (9%, 5%) prevista per alcuni beni e servizi.

 

Tassazione settori bancario, telecomunicazioni ed energia

Il governo romeno ha approvato il 21 dicembre 2018 un’Ordinanza d’Urgenza che aumenta a partire dal 2019 il carico fiscale sulle imprese operanti nei settori energia, assicurazioni, bancario e telecomunicazioni.

Più precisamente, il provvedimento introduce una tassa del 2% sul fatturato per le imprese con attività legate alla produzione e alla distribuzione di energia elettrica e termica, a fronte di una tassazione precedente dello 0,08%. Allo stesso tempo, viene innalzata dallo 0,4% al 3% il carico fiscale sul fatturato delle aziende che operano nelle telecomunicazioni.

Nel settore delle assicurazioni, l’Ordinanza modifica il valore del capitale sociale minimo necessario all’amministrazione di un fondo pensione privato da un livello fisso (4 milioni di euro) a un livello percentuale stabilito in base al valore dei contributi dei partecipanti (il 5% del valore dei contributi se inferiore ai 100 milioni di euro, del 7% se superiore ai 100 milioni di euro, ma inferiore ai 500 milioni di euro e del 10% se superiore ai 500 milioni di euro).

E' stata inoltre introdotta una nuova tassa per le banche, applicata sugli attivi delle istituzioni bancarie e legata alla media trimestrale degli indici locali (indici Robor a 3 e 6 mesi) che sono alla base del calcolo del tasso d’interesse applicato ai finanziamenti. Piu' precisamente, se il livello dell’indice Robor supera la soglia del 2%, sarà applicato un livello d’imposizione che varia dallo 0,1% allo 0,5%. 

 

 

Guida Paese 2018 a cura Confindustria Romania
Ultimo aggiornamento: 06/03/2019^Top^
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