Quadro macroeconomico (ROMANIA)

Il motore dell’economia romena rimane anche per il 2018 il consumo, anche se le previsioni prevedono un leggero rallentamento della crescita.

L'economia romena è cresciuta nel primo semestre del 2018 del 4,2%. Lo scorso anno la crescita è stata del 6,9 %, rispetto al 2016, il più grande progresso registrato dal 2008 ad oggi, anno in cui l'economia della Romania è cresciuta del 7,1%, in termini reali, rispetto al 2007.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di Statistica, il PIL romeno (serie lorda) stimato nel primo semestre 2018 è stato di 399,28 miliardi di lei, ai prezzi correnti, in aumento del 4% rispetto al primo semestre del 2017. Il valore del PIL in euro è stato di 85,97 miliardi di euro, al cambio medio agosto 2018 della BNR di 1 euro = 4,6440 lei.

Secondo i dati del Ministero delle Finanze, il debito pubblico (calcolato secondo la metodologia delle autorità romene) al 30 giugno 2018 ha registrato un valore di 372,81 miliardi di lei (pari a cca.79,9 miliardi di euro) pari al 39,5% del PIL, mentre secondo la metodologia europea (Maastricht debt), il debito pubblico della Romania a giugno 2018 era di 305,5 miliardi di lei (circa 65,5 miliardi di euro) pari al 34,9% del PIL.

Secondo i dati della Banca nazionale della Romania, il debito estero a lungo termine al 30 giugno 2018 ha raggiunto un valore di 66,9 miliardi di euro (-2,5% rispetto al 31 dicembre 2017) e rappresenta il 70,1% del debito estero totale. Il debito estero a breve termine ha raggiunto i 28,4 miliardi di euro, in aumento del 14,5% rispetto al 31 dicembre 2017.

Il conto corrente della bilancia dei pagamenti della Romania nel periodo gennaio – giugno 2018 ha registrato un deficit di 3,78 miliardi di euro, rispetto al deficit di 3,52 miliardi di euro del corrispondente periodo del 2017.

La bilancia commerciale ha registrato nei primi sei mesi un deficit commerciale FOB - CIF di 6,3 miliardi di euro, in aumento di 482,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2017. Secondo i dati dell’Istituto romeno di Statistica (INS), il valore complessivo delle esportazioni FOB realizzate nel primo semestre del 2018 è stato di 33,97 miliardi di euro, mentre quello delle importazioni CIF è stato di 40,28 miliardi di euro. Rispetto all'anno precedente le esportazioni sono aumentate del 10% mentre le importazioni sono aumentate del 9,7%.

Il tasso annuo di inflazione ha fermato la sua crescita a giugno, rimanendo al 5,4% al di sopra del livello di variazione del target di inflazione. La stagnazione si è verificata nelle condizioni in cui l'accelerazione della crescita in termini annuali dei prezzi dei carburanti e dei prezzi della frutta e verdura è stata compensata dall'impatto della diminuzione delle dinamiche dei prezzi dei prodotti del tabacco e dal rallentamento dell'inflazione di base.

A giugno 2018 il tasso di disoccupazione, calcolato in base ai criteri dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, è stato pari al 4,5%, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione maschile ha superato di 0,9 punti percentuali quello femminile (rispettivamente 4,9% quello maschile e 4% quello femminile). Il numero dei disoccupati (età 15-74), pari a 404 mila, risulta in diminuzione rispetto al mese precedente (413 mila persone) e al mese di giugno 2017 (455 mila persone). I disoccupati di età compresa tra i 25 e i 74 anni rappresentano il 74,3% del totale stimato dei disoccupati registrati nel mese di giugno 2018.

La Commissione Nazionale di Previsioni (CNP) ha rivisto al ribasso nel mese di luglio 2018 la stima di crescita dell’economia romena da 6,1% al 5,5% nel 2018, del 5,7% nel 2019 e nel 2020 e del 5% nel 2021.

Nelle previsioni economiche di primavera pubblicate all'inizio di maggio 2018, la Commissione europea (CE) ha mantenuto le stime per la crescita economica della Romania nel 2018 al 4,5% e per l'anno 2019 si prevede un anticipo del 3,9%.

La Banca Mondiale ha recentemente annunciato che l'economia della Romania vedrà un aumento del 5,1% nel 2018, ma ha avvertito che questa crescita è oltre il potenziale. Una crescita economica del 5% è prevista anche dal Fondo monetario internazionale, mentre la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) stima un aumento del 4,6% nel 2018 e del 4,2% nel 2019.

Ultimo aggiornamento: 06/03/2019^Top^
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