Flussi turistici: REGNO UNITO verso l'Italia
Nel 2023 i britannici in viaggio in Italia aumentano del +32,5% sul 2022. Crescono anche i pernottamenti e la spesa sostenuta rispettivamente del +16,0% e +27,2%.
Si viaggia in Italia quasi esclusivamente per motivi legati alla sfera personale: l’89,0% dei viaggiatori e della spesa e oltre il 92% dei pernottamenti. Il lavoro movimenta circa il 10,7% dei viaggiatori.
La vacanza coinvolge il 56,3% dei britannici in viaggio in Italia nel 2023, la visita a parenti (18,0%) e amici (5,6%) complessivamente il 23,6%.
Per vacanza si spende il 63,0% del totale e si effettua il 52,4% dei pernottamenti complessivi.
I britannici in vacanza in Italia scelgono soprattutto di visitare le città d’arte. Nel 2023, la quota parte dei vacanzieri sfiora il 68,0%, con introiti che incidono per il 59,3%. Segue la vacanza al mare che ha la preferenza del 17,3% dei turisti. Gli alberghi e i villaggi turistici sono le strutture ricettive più utilizzate durante la permanenza in Italia. Ospitano il 44,0% dei viaggiatori dal Regno Unito, con una spesa che incide per il 51,2% ed una quota di pernottamenti che sfiora il 35,0% del totale. Il 22,7% sceglie l’ospitalità di parenti e amici, mentre il 10,4% soggiorna in case in affitto o B&B. Hotel e villaggi rappresentano la tipologia ricettiva preferita anche in vacanza, accolgono il 57,0% dei turisti e percepiscono il 60,3% della spesa del 2023. Seguono i B&B (16,6%) e le case in affitto (16,0%) che ospitano oltre il 16,0% dei britannici.
In generale, le regioni con maggior concentrazione di viaggiatori britannici nel 2023 sono Toscana (16,1%), Lazio (15,5%), Lombardia (14,8%), Veneto (14,7%) e Campania (8,2%).
Nella TOP 5 per vacanza ci sono le stesse regioni ma in posizioni diverse, tranne la Campania che mantiene il quinto posto. Nel dettaglio, Veneto (21,2%), Toscana (17,4%), Lazio (17,3%), Lombardia (9,4%) e Campania (8,5%).
Viaggiano in Italia maggiormente i britannici tra i 25 e i 34 anni, nel 2023 corrispondono ad una quota del 36,5% sul totale. Segue la fascia d’età 35-44, 45-64 e 15-24 con un’incidenza rispettiva del 26,3%, 20,1% e 13,8%. Gli over 65 sono meno propensi a visitare l’Italia, tra i viaggiatori rappresentano il 3,3%. Situazione analoga in caso di vacanza.
Nel 2023, i passeggeri aerei arrivati in Italia dal Regno Unito sono circa 367 mila, con un incremento del +6,7% sul 2022 ed una finestra di prenotazione di 50 giorni prima della partenza. Nel dettaglio mensile, la concentrazione dei flussi si ha principalmente tra maggio e luglio (11,4% in media) e tra settembre (12,5%) e ottobre (9,6%). Le rotte principali interessano principalmente gli aeroporti di Linate e Fiumicino per voli provenienti da Heathrow con una distribuzione di passeggeri pari al 15%. La durata del soggiorno è in media di 4 notti, che nel 22% dei casi si protrae fino ad una settimana.
Fonte: Studio ENIT su dati Banca d’Italia



