Rischi operativi (ALGERIA)
- Rischio di ritardi nei pagamenti e nei trasferimenti internazionali
- Complessità normativa, amministrativa e burocratica
- Restrizioni alle importazioni e controllo della valuta estera
Rischio di ritardi nei pagamenti e nei trasferimenti internazionali
Si registrano con crescente frequenza ritardi nei pagamenti relativi ai contratti conclusi da imprese straniere operanti in Algeria, inclusi operatori italiani. Le difficoltà risultano legate soprattutto ai tempi di esecuzione dei trasferimenti in valuta estera e alle procedure bancarie introdotte dalle autorità algerine per il controllo delle operazioni con l'estero. Alla luce del maggiore controllo sui flussi valutari e delle possibili tempistiche di accredito, si raccomanda agli esportatori di privilegiare strumenti di pagamento maggiormente garantiti, quali lettere di credito irrevocabili e confermate, evitando ove possibile operazioni in conto aperto (CAD/Open Account), che espongono il fornitore a un rischio più elevato di ritardi o difficoltà di incasso.
Complessità normativa, amministrativa e burocratica
Il quadro regolamentare algerino presenta un elevato livello di intervento amministrativo, in particolare nei settori delle importazioni, degli investimenti e delle operazioni finanziarie con l'estero. La normativa è, pertanto, soggetta a frequenti modifiche e aggiornamenti, che possono comportare variazioni nelle procedure operative e nei requisiti richiesti agli operatori economici. Le imprese straniere sono invitate, pertanto, a monitorare costantemente l'evoluzione del quadro normativo e a considerare possibili tempi autorizzativi non sempre prevedibili.
Restrizioni alle importazioni e controllo della valuta estera
La riduzione delle entrate derivanti dagli idrocarburi, registrata negli ultimi tempi, ha aumentato l'attenzione delle autorità algerine sulla gestione delle riserve valutarie. In questo contesto, sono state introdotte misure volte a razionalizzare l'utilizzo della valuta estera, tra cui procedure più stringenti per le importazioni, obblighi di domiciliazione bancaria preventiva e limiti più restrittivi sull'operatività estera delle banche commerciali. Tali misure, pur non configurandosi formalmente come barriere commerciali, possono incidere sui tempi e sulla fluidità delle operazioni commerciali.



