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Relazioni internazionali (KOSOVO)

La giovane Repubblica post-jugoslava è al momento riconosciuta da più di cento Stati, tra cui l’Italia (sin dal 21 febbraio 2008). Il progressivo consolidamento della legittimazione internazionale è stato sancito da nuovi riconoscimenti e dall’ottenimento della membership in seno ad alcune istituzioni finanziarie internazionali quali la Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale (nel 2009), e la Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo (nel 2012). Il Paese, tuttavia, non ha ancora acquisito lo status di membro delle Nazioni Unite, anche a causa del possibile veto russo in seno al Consiglio di Sicurezza. Tra gli altri Stati che ancora non riconoscono il Kosovo figurano la Serbia, la Federazione Russa, 5 membri dell’UE (Spagna, Cipro, Grecia, Slovacchia e Romania), e la Repubblica Popolare Cinese.

Il dialogo tra Pristina e Belgrado, facilitato dall’UE, ha posto le basi per la soluzione di diversi problemi nel campo delle telecomunicazioni, della libertà di movimento e dell’impianto amministrativo delle Municipalità a maggioranza serba. Tali questioni, apparentemente tecniche e amministrative, sono però spesso divenute oggetto di acceso dibattito politico sia tra Belgrado e Pristina sia tra Albanesi e Serbi in Kosovo, in particolare a ridosso delle rispettive scadenze elettorali. 

Nell’aprile 2016 è entrato in vigore l’Accordo di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione europea: è la prima relazione contrattuale tra Kosovo e UE, e prevede che tutti i prodotti agricoli ed industriali kosovari, esclusi la carne e lo zucchero, possano essere esportati nell’Unione Europea senza dazi doganali. D'altro canto il Kosovo può beneficiare di alcune misure in parte protezionistiche per le proprie produzioni nel corso del prossimo decennio. Dal 2007, il Kosovo beneficia dei fondi dello Strumento di Pre-Adesione (IPA). Sono ancora in corso i negoziati per la liberalizzazione del regime dei visti di breve periodo, essendo il Kosovo l'unico Paese balcanico a non beneficiarne ancora.

A livello regionale, nel maggio 2007 il Paese è entrato a far parte del CEFTA (Central Europe Free Trade Agreement) al quale aderiscono anche Albania, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Moldavia.

Ultimo aggiornamento: 05/05/2022
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