Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Politica interna (ALGERIA)

Dopo il "Decennio Nero" degli anni Novanta, l'Algeria è stata caratterizzata da un quadro politico sostanzialmente stabile, anche se caratterizzato da alcuni elementi di incertezza.

A partire dal 22 febbraio 2019, il Paese è stato attraversato da ingenti manifestazioni di piazza in favore del cambiamento, che hanno portato alle dimissioni del Presidente Abdelaziz Bouteflika dopo quattro mandati (1999 - 2019).

Nonostante le proteste popolari, la presidenza del suo successore, Abdelmadjid Tebboune, eletto nel 2019, è rimasta ancorata ad alcune logiche del passato. Le forze armate continuano ad avere un ruolo centrale nelle questioni politiche del Paese e il sostegno politico dei militari rimane la principale garanzia al mantenimento dello status quo. Continua, inoltre, la repressione degli spazi di dissenso e l’arresto di attivisti e oppositori.

La roadmap per la ‘nuova Algeria’ del post-Bouteflika, inaugurata con la modifica della Costituzione nel 2020, non sembra aver portato a una riforma radicale del sistema di governance algerino e alle aperture democratiche richieste in occasione delle proteste, considerando la bassa affluenza registrata negli appuntamenti elettorali degli ultimi anni, pressoché boicottati dalla popolazione. A una crisi di legittimità interna, tuttavia, fa da contraltare il ruolo sempre più centrale del Paese sul piano regionale e internazionale, confermato anche dal consolidamento dei rapporti con i Paesi europei, attraverso la direttrice della cooperazione energetica.

Ultimo aggiornamento: 28/10/2025