Politica interna (PERU')
Il 2025 e' segnato dalle prossime elezioni previste nel 2026 in un contesto di instabilità politica dovuta alla carenza di sostegno popolare del governo Boluarte, ad un aumento degli scioperi, ed ad una crisi istituzionale che lo divide dal Congresso. Sono stati rafforzati i dibattiti emersi nel 2024 come il dibattito sulla Legge di Amnistia e la Legge sulla costituzione ed i poteri dell'APCI. Nell'autunno 2024, e' deceduto l'ex-presidente Fujimori generando un momento di dibattito importante attorno al suo lascito, facendo emergere critiche verso la normativa di controllo delle nascite adottata durante i suoi anni di governo ed ai suoi metodi controversi ma consenso popolare riguardo alla sua dura risposta al senderismo.
Prima della recessione del 2024, e' bene ricordare che il 2023 è stato segnato da una forte instabilità politica e sociale con accese proteste in seguito alla destituzione dell’ex presidente Pedro Castillo, iniziate a dicembre 2022, protratesi lungo tutto il primo trimestre del 2024 e determinando gravi interruzioni nella catena di distribuzione delle merci andate in avaria durante i blocchi autostradali delle proteste, il crollo degli investimenti privati e del settore costruzione. Si rammenta che le inondazioni causate dal ciclone Yaku hanno determinato una grande perdita del raccolto e aumentato il carovita. Il fenomeno di El Niño, con l’inverno mite e l’estate molto calda, ha determinato ulteriori complicazioni che nel primo trimestre del 2024 sono state rese evidenti anche nel settore della pesca.
Per altro verso sono aumentati gli investimenti pubblici con la ripresa ed ampliamento di progetti infrastrutturali, tra cui le opere di prevenzione dei rischi nel quado del programma “Con Punche Perù”. Per fare fronte alla recessione che dal 2023 segna l’economia del paese, il governo ha adottato tardivamente anche una serie di 25 misure tra cui si segnalano REACTIVA e PLAN UNIDOS, rivolte alle piccole e medie imprese. Il tessuto aziendale del paese è infatti formato principalmente (oltre 90%) dalla micro, piccola e media impresa che sono dunque il motore dell’economia del paese. Il principale problema da affrontare nell’alto tasso di informalità in aumento nel 2023. Si sono individuate le ragioni alla base di questo tasso di informalità principalmente negli alti costi burocratici e tributari, riferendo che in media le piccole e imprese in Peru tendono a chiudere i battenti dopo i primi anni.
Dal punto di vista delle condizioni economiche della popolazione, si rappresenta che pur avendo il sesto PIL più alto in America Latina, circa un terzo vive al di sotto della soglia di povertà; quasi 17 milioni di persone fronteggiano una grave insicurezza alimentare che si rafforza dinanzi al carovita ed alla recessione. Vi sono stati alcuni tentativi di porre rimedio a tale situazione, ad esempio con l’adozione del cd. Bono alimentario.



