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Politica interna (ETIOPIA)

L’Etiopia è una Repubblica Parlamentare a carattere Federale composta da nove stati regionali (Kililoch) e due municipalità indipendenti (la capitale Addis Abeba e la città di Dire Dawa). L’attuale forma di governo parlamentare nasce dopo la caduta del regime di Menghistu ed una fase transitoria che ha segnato la separazione dell’Eritrea dall’Etiopia dopo una guerra civile svoltasi tra il 1991 e il 1993. 

Il Parlamento è composto da un sistema bicamerale imperfetto formato da una Camera dei Rappresentanti del Popolo, composta da 547 seggi a suffragio diretto, ed una Camera della Federazione, composta da 108 rappresentanti scelti dalle assemblee regionali. Le elezioni hanno cadenza quinquennale, le ultime sono state svolte nel 2015.

A capo dell’Esecutivo vi è il Presidente del Consiglio (o Primo Ministro) eletto da tutte e due le Camere, su proposta del Presidente della Repubblica tra uno dei membri della Camera dei Rappresentanti del Popolo. L’approvazione da parte di entrambe legittima il Primo Ministro sia a livello federato che a livello federale.

Il Presidente della Repubblica non è investito di particolari poteri al di fuori della nomina del Presidente del Consiglio e ricopre un ruolo puramente cerimoniale e di rappresentanza. L’attuale Presidente della Repubblica è Sahle-Uork Zeudé, prima donna capo di Stato dell’Etiopia.

Le elezioni del 2015 hanno visto trionfare il Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiopico (EPRDF) con il 58,7% dei consensi. Tra i principali partiti di opposizione vi sono il Partito Federalista Oromo, il Partito Democratico Unitario Etiopico ed il Partito Democratico del Popolo Somalo. Il nuovo Primo Ministro Abiy Ahmed Ali, primo leader di etnia oromo dal 1991, eletto il 2 aprile 2018, ha avviato un processo di pacificazione con l’Eritrea che ha visto, nel giro di pochi mesi dal suo insediamento, la demilitarizzazione del confine, la ripresa dei rapporti diplomatici ed, in ultimo, la firma di un trattato di pace tra i due Paesi il 16 settembre 2018. La ripresa dei rapporti e la fine delle ostilità, segna un passaggio storico per l’Etiopia sia sotto il profilo politico che sotto quello economico prospettando l’apertura dei porti eritrei all’Etiopia e la fine, per quest’ultima, della dipendenza da Gibuti per le proprie rotte commerciali via mare. Per il suo operato e per la sua iniziativa decisiva di risolvere il conflitto sul confine con l’Eritrea, l’11 ottobre 2019 il Premier etiopico è stato premiato con il Nobel per la Pace. Abiy ha inaugurato una nuova fase politica annunciando la graduale liberalizzazione di settori economici fino ad oggi tenuti sotto l’esclusivo controllo statale, tra cui le telecomunicazioni, le linee aeree e l’energia, e promesso elezioni libere nel 2020. Inoltre, è stato in grado di far coalizzare le componenti oromo e amhara – i due gruppi etnici più numerosi del paese – mettendo fine al lungo predominio politico dei tigrini all’interno dell’EPRDF.

Ultimo aggiornamento: 10/02/2020