Overview (ALGERIA)
I rapporti tra Italia ed Algeria sono eccellenti. Il V Vertice Intergovernativo Italia – Algeria, co-presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica algerino Abdelmadjid Tebboune, tenutosi a Roma il 23 luglio 2025, ha dato conferma di un rapporto privilegiato ed eccezionalmente articolato, testimoniato anche dall’ampia partecipazione ministeriale.
Si tratta di un partenariato fondato su un elevato grado di complementarità tra i due Paesi: l’Algeria è il nostro primo fornitore di gas naturale e contribuisce in modo significativo alla sicurezza energetica nazionale, mentre l’Italia – tramite il Piano Mattei per l’Africa, di cui l’Algeria costituisce un “Paese pilota”, – concorre allo sviluppo socio-economico algerino con progetti incentrati, in particolare, sull’agricoltura e sulla formazione professionale.
A margine del Vertice si è svolto il Business Forum Italia–Algeria, aperto dal Vice Presidente del Consiglio Tajani e dal Ministro degli Esteri algerino Attaf, che ha riunito oltre 500 rappresentanti di 400 imprese e portato alla firma di 27 accordi, confermando il dinamismo della cooperazione economica bilaterale.
L’energia rappresenta il principale ambito di collaborazione tra Roma e Algeri. L’Algeria ha assunto un ruolo ancora più strategico dopo l’inizio della guerra in Ucraina, diventando il primo fornitore di gas dell’Italia, grazie all’accordo del 2022 tra Sonatrach ed Eni per l’aumento delle forniture. La collaborazione energetica va, inoltre, ampliandosi anche in altre direzioni, dall’estrazione di fosfati fino alle energie rinnovabili, passando per le infrastrutture energetiche. A tal riguardo, è comune l’interesse a continuare a investire nei corridoi energetici, tra i quali Medlink, per il collegamento elettrico, e il SoutH2 Corridor per il trasporto di idrogeno verde dal Nord Africa all’Europa.
Tuttavia, il partenariato tra Roma e Algeri non si limita all’energia. L’Algeria oggi è un Paese che investe molto per diversificare la sua economia, per attrarre investimenti e offrire nuove opportunità. Forti prospettive di investimento si presentano, in particolare, nei settori dell’agroindustria, dell’industria della difesa, della farmaceutica, dei trasporti, della logistica, delle infrastrutture fisiche e digitali, e dell’innovazione tecnologica.
Nell’ambito del Piano Mattei, nella logica di promuovere un modello di cooperazione tra pari con il continente africano, sono inoltre previsti importanti interventi finalizzati allo sviluppo socio-economico e del capitale umano algerino. Tra questi, rivestono particolare rilevanza il progetto sulla sicurezza alimentare che prevede il recupero all’agricoltura di vaste aree desertiche (oltre 36 mila ettari di terreno) nel Sud dell’Algeria, gestito da Bonifiche Ferraresi, per la produzione di cereali e legumi, e la creazione a Sidi Bel Abbes di un grande Polo di formazione professionale nel settore agricolo, dedicato alla memoria di Enrico Mattei, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo in Algeria ma per l'area del Sahel e per l'Africa nel suo complesso.
Il consolidamento delle relazioni bilaterali è stato accompagnato, negli ultimi anni, da un’intensa attività diplomatica ai massimi livelli. Le visite di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Algeria nel 2021, del Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune in Italia nel 2022, nonché le due missioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Algeri, nel gennaio 2023 e, da ultimo, il 25 marzo 2026, hanno contribuito a rafforzare la cooperazione bilaterale, in particolare nel settore energetico, e a promuovere lo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione negli altri settori strategici di interesse condiviso.
Nel 2025, l’interscambio commerciale tra Italia e Algeria si è attestato a 12,9 miliardi di euro, registrando una contrazione del 7,6% rispetto all’anno precedente. La dinamica è stata determinata principalmente dalla riduzione delle importazioni italiane dall’Algeria (in particolare, dalla riduzione del valore degli acquisti energetici), scese a 9,7 miliardi di euro (-12,9%), mentre le esportazioni italiane hanno mostrato un andamento positivo, raggiungendo 3,2 miliardi di euro (+13,8%)
La tendenza negativa dell’interscambio è proseguita nei primi tre mesi del 2026, periodo nel quale gli scambi bilaterali si sono attestati a circa 2,8 miliardi di euro, in calo del 21,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. La flessione ha riguardato nuovamente, in particolare, le importazioni italiane dall’Algeria, pari a 2,1 miliardi di euro (-25,5%), mentre le esportazioni italiane hanno evidenziato una maggiore tenuta, attestandosi a circa 690 milioni di euro (-8,0%).
L’Italia è il terzo partner commerciale dell’Algeria a livello globale, ricoprendo la posizione di primo cliente e terzo fornitore. L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia nel continente africano ed è diventato il primo fornitore di gas naturale a livello globale.
Le voci principali delle nostre esportazioni riguardano: macchinari e apparecchi, coke e prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, sostanze e prodotti chimici, mezzi di trasporto, articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi.
Le importazioni sono composte prevalentemente da gas naturale (83%), prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, petrolio greggio e prodotti chimici di base.
Oltre allo storico rapporto energetico, i pilastri della presenza imprenditoriale italiana nel Paese sono i lavori pubblici e l'industria della difesa. Le imprese italiane che operano in Algeria sono circa 200. La presenza economica italiana si inserisce in un contesto competitivo in evoluzione, caratterizzato dalla crescente presenza di operatori internazionali, in particolare cinesi, che negli ultimi anni hanno rafforzato la propria posizione sul mercato algerino. Tuttavia, l’Italia mantiene un vantaggio competitivo grazie alla complementarità delle proprie competenze industriali con le esigenze di sviluppo dell’Algeria, in particolare nei settori delle infrastrutture, dell’energia, della meccanica avanzata, dell’agroindustria e della formazione.



