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Overview (ALGERIA)

I rapporti tra Italia ed Algeria sono eccellenti. Il V Vertice Intergovernativo Italia – Algeria, co-presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica algerino Abdelmadjid Tebboune, tenutosi il 23 luglio 2025, ha dato conferma di un rapporto privilegiato ed eccezionalmente articolato, come dimostrato dalla partecipazione di una consistente compagine ministeriale (nove sul lato italiano: Esteri, Difesa, Interno, MIMIT, MASAF, MASE, MIC, Salute, Disabilità).

Si tratta di un partenariato fondato su un elevato grado di complementarità tra i due Paesi: l’Algeria è il nostro primo fornitore di gas naturale (copre il 36,8% del nostro fabbisogno e l’Italia assorbe l’84,7% dell’export di gas algerino); l’Italia – tramite il Piano Mattei per l’Africa, di cui l’Algeria costituisce un “Paese pilota”, – concorre allo sviluppo socio-economico algerino con progetti incentrati, in particolare, sull’agricoltura e sulla formazione professionale.

A margine del Vertice, si è tenuto un Business Forum Italia Algeria – aperto dal Vice Presidente del Consiglio Tajani insieme al MAE algerino Attaf – che, con oltre 500 rappresentanti di 400 tra imprese italiane e algerine, 27 accordi siglati e centinaia di incontri B2B, ha segnato un ulteriore salto di livello nel già eccellente partenariato economico bilaterale. 

L’energia costituisce l’ambito di cooperazione per eccellenza nei rapporti tra Roma e Algeri. L’ Algeria svolge da molto tempo un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza energetica dell’Italia, ma il suo contributo è divenuto decisivo all’indomani dell’inizio della guerra in Ucraina. L’Algeria è, infatti, diventata il nostro primo fornitore di gas, grazie ad un accordo siglato ad aprile 2022 tra la società di Stato Sonatrach ed Eni, che ha previsto forniture addizionali di volumi crescenti di gas all’Italia a partire dal 2022. La collaborazione energetica va, inoltre, ampliandosi anche in altre direzioni, dall’estrazione di fosfati fino alle energie rinnovabili, passando per le infrastrutture energetiche. A tal riguardo, è comune l’interesse a continuare a investire nei corridoi energetici, tra i quali Medlink, per il collegamento elettrico, e il SoutH2 Corridor per il trasporto di idrogeno verde dal Nord Africa all’Europa.

Tuttavia, il partenariato tra Roma e Algeri non si limita all’energia. L’Algeria oggi è una Nazione che investe molto per diversificare la sua economia, per attrarre investimenti e offrire nuove opportunità. Forti prospettive di investimento si presentano, in particolare, nei settori dell’agroindustria, dell’industria della difesa, della farmaceutica, dei trasporti, della logistica, delle infrastrutture fisiche e digitali, e dell’innovazione tecnologica. 

Nell’ambito del Piano Mattei, nella logica di promuovere un modello di cooperazione tra pari con il continente africano, sono inoltre previsti importanti interventi finalizzati allo sviluppo socio-economico e del capitale umano algerino. Tra questi, rivestono particolare rilevanza il progetto sulla sicurezza alimentare che prevede il recupero all’agricoltura di vaste aree desertiche (oltre 36 mila ettari di terreno) nel Sud dell’Algeria, gestito da Bonifiche Ferraresi, per la produzione di cereali e legumi, e la creazione a Sidi Bel Abbes di un grande Polo di formazione professionale nel settore agricolo, dedicato alla memoria di Enrico Mattei, che ambisce a diventare un punto di riferimento non solo in Algeria ma per l'area del Sahel e per l'Africa nel suo complesso.

Il Vertice Intergovernativo e il Business Forum si sono svolti a seguito di un periodo molto intenso di visite bilaterali ai massimi livelli, che testimoniano la qualità eccellente delle relazioni tra Italia ed Algeria. Il Forum imprenditoriale ha costituito per il Ministro degli Esteri Tajani il terzo appuntamento bilaterale in sei mesi, dopo la prima penta-ministeriale da lui presieduta a Roma sul Corridoio Meridionale dell’Idrogeno (Roma, 21 gennaio 2025) e la Tavola Rotonda Imprenditoriale in occasione della sua missione ad Algeri il 3 marzo. A livello di Capi di Stato e Capi di Governo, nel novembre 2021 si è svolta la Visita di Stato in Algeria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui ha fatto seguito una visita di Stato in Italia del Presidente della Repubblica algerina Tebboune a maggio 2022, mentre tra il 22 e il 23 gennaio 2023 si è tenuta la visita del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Algeria. 

Nel 2024, l’interscambio è stato pari a 13,9 miliardi di euro (-17,4% rispetto all’anno precedente), con esportazioni pari a 2,9 miliardi di euro (+2,7%), e importazioni pari a 11 miliardi di euro (-21,5%). Nei primi quattro mesi del 2024, si è registrato un aumento del valore dell’interscambio, che ha raggiunto i 4,8 miliardi di euro (+6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

L’Italia è il terzo partner commerciale dell’Algeria a livello globale, ricoprendo la posizione di primo cliente e terzo fornitore. L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia nel continente africano ed è diventato il primo fornitore di gas naturale a livello globale.

Le voci principali delle nostre esportazioni riguardano: macchinari, autoveicoli, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e prodotti chimici. Le importazioni sono composte prevalentemente da gas naturale (84,7%), prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, petrolio greggio e prodotti chimici di base.

Oltre allo storico rapporto energetico, i pilastri della presenza imprenditoriale italiana nel Paese sono i lavori pubblici e l'industria della difesa. Le imprese italiane che operano in Algeria sono circa 200.  

Ultimo aggiornamento: 30/10/2025