Overview (SENEGAL)
I rapporti politici bilaterali sono buoni, fondati soprattutto sulla tradizionale cooperazione allo sviluppo e sulla presenza in Italia di una delle maggiori comunità senegalesi in Europa.
L’Italia è considerata un partner economico affidabile, grazie alla riconosciuta qualità del Made in Italy e all’influenza culturale della diaspora. Il Paese è incluso tra quelli a maggior potenziale per l’export italiano secondo SACE, e ha compiuto significativi progressi nel miglioramento del clima d’impresa.
Nel 2024 è stato firmato il nuovo Accordo di Partenariato Strategico Italia–Senegal 2024–2026, che definisce un quadro strutturato di collaborazione in ambito economico, energetico, migratorio e culturale. Il Senegal è inoltre uno dei Paesi prioritari nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, lanciato dall’Italia per rafforzare la cooperazione paritaria con il continente africano, promuovendo investimenti, sviluppo sostenibile e formazione professionale.
Dal punto di vista economico e commerciale, per l’Italia il Senegal è il 9° Paese nella graduatoria dei Paesi clienti africani, il 5° dell’Africa subsahariana. Per le importazioni italiane dall’Africa, il Senegal è il 22° fornitore. Le esportazioni italiane degli ultimi anni sono relativamente stabili, assestandosi su 230 mln € nel 2024, in lieve calo rispetto all’anno precedente.
Il comparto dei macchinari rimane il gruppo principale dei prodotti esportati, per valori intorno ai 50 mln € all’anno, a conferma della capacità italiana di inserirsi nei processi di sviluppo industriale del Senegal. Tra le tipologie di macchinari più esportati, le macchine per imballaggio, macchine movimento terra, macchine per la lavorazione dei cereali, pompe e compressori. Seguono i prodotti in metallo, in particolare destinati al settore delle costruzioni, in buona espansione. L’abbigliamento esportato dall’Italia è invece costituito integralmente da prodotti considerati di scarto in Italia, che in Senegal vengono messi in circolazione nei mercati informali domestici o riesportati nei mercati limitrofi con la stessa finalità. I prodotti chimici esportati dall’Italia, circa 16 mln € nel 2024, includono fertilizzanti ed altri prodotti destinati all’agricoltura (3.5 mln €), vernici e colle (4.2 mln €), e detergenti / saponi (3.8 mln €).
Sul fronte delle importazioni dal Senegal, esse appaiono molto meno diversificate rispetto alle esportazioni; l’85% è infatti riconducibile a 2 soli gruppi merceologici. Al vertice si collocano i prodotti ittici, per un importo prossimo a 50 mln €, e costituito in prevalenza da seppie e polpi lavorati / congelati. Segue, con una quota del 35% sul totale delle importazioni, il petrolio greggio, che compare per la prima volta nei flussi bilaterali nel 2024. Risultano limitate le importazioni di prodotti agricoli (meloni, ortaggi, frutta tropicale).
In generale, l’imprenditoria italiana in Senegal è caratterizzata dalla predominante presenza di piccole società miste, dedite soprattutto ad attività di import-export nel settore dei prodotti ittici freschi e congelati, della loro prima trasformazione, nel settore dell’agricoltura e dei materiali da costruzione. Sono presenti alcune imprese di medie dimensioni in particolare nello sfruttamento della pesca, nella lavorazione della pelle e nell’agrobusiness. Importanti le compagnie di navigazione (Messina, MSC e Grimaldi, con uffici in loco), che coprono, a partire da Dakar, le rotte commerciali con la regione dell’Africa occidentale e tra l’Europa ed il Sud America. Non sono presenti in Senegal filiali di banche italiane, mentre esistono banche internazionali francesi.
L'Italia è particolarmente attiva anche sul fronte della cooperazione allo sviluppo, con particolare riferimento a specifiche aree di intervento quali lo sviluppo del settore privato, lo sviluppo rurale, il settore sociale e della tutela dei diritti, soprattutto delle donne e dell’infanzia



