26/10/2026 - Marocco - Logistica dei fosfati si apre ai fondi di investimento

Rabat – Il Marocco muove un passo decisivo verso lo sviluppo dei servizi logistici e l’apertura al settore privato, autorizzando il gruppo statale Office cherifien des phosphates (Ocp), tra i maggiori produttori mondiali di fertilizzanti, a costituire due nuove società interamente controllate, la Mzinda logistic I e la Mzinda logistic II, destinate all’apertura delle attività di trasporto e stoccaggio dei fosfati ai fondi di investimento.
L’operazione, ufficializzata con la pubblicazione di due decreti nella Gazzetta ufficiale, punta a sostenere l’espansione della produzione nazionale e a rafforzare la collaborazione con i privati. Nel dettaglio, la Mzinda logistic I gestirà il trasporto e la movimentazione delle merci tra la regione di Mzinda e la città di Safi, mentre la Mzinda logistic II sarà specializzata nello stoccaggio presso le unità industriali e portuali della medesima città costiera.
Secondo quanto evidenziato dall’esecutivo, le due nuove entità garantiranno la continuità dei flussi industriali tra i siti di estrazione, gli impianti di trasformazione, la piattaforma industriale e il polo portuale attraverso infrastrutture all’avanguardia. La scelta di strutturare le attività logistiche all’interno di società giuridicamente indipendenti risponde all’esigenza di assicurare una governance efficace, una maggiore trasparenza e un’elevata efficienza operativa.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma “Mzinda-Mesqala” (Sp2m), sviluppato da Ocp nutricrops, filiale del gruppo statale specializzata in soluzioni per la nutrizione delle piante. Il piano prevede la realizzazione di due poli minerari e industriali con l’obiettivo di incrementare la capacità produttiva di fertilizzanti fino a nove milioni di tonnate entro il 2028, di cui quattro,cinque milioni di tonnellate a partire dal 2026, concentrandosi in particolare sui prodotti a basso contenuto di zolfo.
Il gruppo Ocp gestisce le risorse di fosfati dello Stato, che costituiscono circa il 70% delle riserve mondiali complessive. Nei primi otto mesi dell’anno, le esportazioni di fosfati e dei loro derivati hanno raggiunto un valore pari a 61 miliardi di dirham (circa cinque,sei miliardi di euro), registrando una flessione di quasi il sei percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La contrazione è riconducibile alla riduzione della capacità produttiva registrata nel secondo trimestre a causa dell’impatto del conflitto in Iran sulle forniture di zolfo grezzo attraverso lo Stretto di Hormuz, elemento fondamentale per le lavorazioni industriali del settore.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



