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18/09/2026 - Marocco - Startup, stanziati nuovi fondi

Marocco - Startup, stanziati nuovi fondi

Rabat – Il Fondo catalizzante per le startup muove un passo decisivo verso il rafforzamento dell’innovazione in Marocco, stanziando 347 milioni di dirham (32 milioni di euro) di risorse pubbliche per i fondi di venture capital nel triennio, con l’obiettivo finale di mobilitare 2,5 miliardi di dirham (230 milioni di euro) a favore delle startup locali del settore digitale. L’iniziativa, promossa dal ministero della Transizione Digitale e della Riforma Amministrativa in sinergia con Tamwilcom, è stata formalizzata attraverso la pubblicazione del Decreto numero 2.26.576. Per la gestione delle risorse sono già state selezionate nove società di investimento private.

Lo strumento operativo nasce da un accordo di collaborazione strategica sottoscritto tra il ministero della Transizione Digitale, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fondo di investimento Mohammed VI, la Cdg (Caisse de dépôt et de gestion) e Tamwilcom, nel quadro dell’attuazione della strategia nazionale Marocco Digitale 2030. Durante la cerimonia di firma tenutasi a Rabat, la ministra per la Transizione Digitale e la Riforma Amministrativa, Amal El Fallah Seghrouchni, ha evidenziato come il nuovo meccanismo sia progettato per ridurre il rischio per i finanziatori e accompagnare le giovani imprese tecnologiche dalla fase di avvio fino all’espansione. L’impiego mirato dei fondi statali punta così a fare da leva per attrarre ulteriori capitali privati, consolidando il mercato del venture capital nel Paese.

L’operazione si inserisce in una fase di forte dinamismo per il private equity nel Paese nordafricano, come evidenziato dal Rapporto Amic 2025 realizzato in collaborazione con Grant Thornton. Il documento mostra come gli investimenti nel settore siano aumentati di undici volte dalla loro nascita, sostenuti per la prima volta in modo prevalente da capitale domestico e investitori istituzionali nazionali. L’intervento del governo risponde anche alle direttive orientate a rafforzare la sovranità tecnologica dello Stato, posizionando il Regno come polo regionale per la crescita digitale e l’innovazione competitiva.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org