Scambi Commerciali (SUDAN)

Export italiano verso il paese: SUDAN

Export italiano verso il paese:
SUDAN
201720182019gen-lug 2019gen-lug 2020
Totale138,13 mln. €104,19 mln. €90,62 mln. €49,59 mln. €41,52 mln. €
Merci (mln. €)201720182019
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura0,791,093,86
Prodotti alimentari13,288,9412,53
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio1,391,370,89
Carta e prodotti in carta2,682,932,62
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio0,591,081,46
Prodotti chimici4,693,791,75
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici4,013,515,17
Articoli in gomma e materie plastiche1,150,830,99
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi1,631,371,82
Prodotti della metallurgia2,091,031,42
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature6,29,432,22
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi3,122,662,93
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche15,529,58,61
Macchinari e apparecchiature67,9446,9736,24
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi4,8342,08
Mobili2,421,511,32
Prodotti delle altre industrie manufatturiere3,712,723,39
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

 

Import italiano dal paese: SUDAN

Import italiano dal paese:
SUDAN
201720182019gen-lug 2019gen-lug 2020
Totale23,7 mln. €16,76 mln. €35,8 mln. €22,41 mln. €82,11 mln. €
Merci (mln. €)201720182019
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura7,862,323,92
Prodotti alimentari9,311,890,17
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili3,62,851,59
Prodotti chimici2,441,86nd
Prodotti della metallurgiand5,7529,44
Altri prodotti e attività0,341,930,67
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

Osservazioni

La crisi economica e politica che ha colpito il Sudan per tutto il 2018, ha determinato una notevole contrazione dell’interscambio commerciale bilaterale, attestatosi nel 2018 a quasi 121 milioni di euro, in calo del 25,3% rispetto al 2017.

Le esportazioni italiane, in calo del 24,6% su base annuale, consistono principalmente in macchinari per industria e agricoltura, apparecchiature elettriche, prodotti alimentari, lavori di ghisa, ferro e acciaio e veicoli e trattori, seguiti da strumentazione medico-chirurgica e prodotti farmaceutici.  Le nostre importazioni, anch’esse in calo del 29,3% su base annuale, sono prevalentemente costituite da metalli preziosi, pelli e cuoio, rame e lavori di rame, gomma arabica e zuccheri.

Nei primi sei mesi del 2019 (anche essi caratterizzati da una pesante crisi politica ed economica) rispetto allo stesso periodo del 2018 le importazioni italiane dal Sudan sono cresciute del 74% attestandosi a 14,8 milioni di euro (contro gli 8,5 del 2018), mentre le esportazioni italiane hanno subito un calo del 24,3% attestandosi a 44,1 milioni di euro (contro i 58,4 milioni di euro del 2018).  

Al riguardo preme sottolineare che il Paese, in quanto appartenente ai Least Developed Countries (LDC), ossia ai Paesi meno sviluppati, beneficia del regolamento europeo EBA (Everything but arms), che garantisce l’accesso in Europa senza dazi e senza contingentamenti a tutti i prodotti sudanesi escluse le armi, tramite il Form A, necessario agli esportatori dei Paesi in via di sviluppo per  attestare l’origine e la produzione autoctona della merce secondo il Sistema delle Preferenze Generalizzate.

Notevole l’interesse sudanese per trasferimenti dall’Italia di tecnologia e “know-how” in tutti i settori, soprattutto agricolo ed estrattivo. I principali ostacoli agli IDE sono rappresentati dalla fragilità politica del Paese, da consistenti barriere tariffarie e non tariffarie.

Altro pesante ostacolo e’ rappresentato dalle carenze nel sistema bancario e finanziario (le comuni carte di credito non sono accettate in tutto il Sudan) caratterizzato da una pesante crisi valutaria e di liquidita’, oltre che da continue svalutazioni della valuta locale. A cio’ si aggiunge la comune ritrosia del sistema bancario italiano ad operare con le banche sudanesi, anche dopo la rimozione quasi totale del regime sanzionatorio statunitense.

La SACE colloca il Paese nella settima classe di rischio e non e' ad oggi attiva in Sudan.

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