Scambi Commerciali (SUDAN)

Export italiano verso il paese: SUDAN

Export italiano verso il paese:
SUDAN
201620172018 2018 2019
Totale129,75 mln. €138,13 mln. €104,19 mln. €nd mln. €nd mln. €
Merci (mln. €)201620172018
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura0,820,791,09
Prodotti alimentari16,613,288,94
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio0,751,391,37
Carta e prodotti in carta2,12,682,93
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio0,20,591,08
Prodotti chimici4,574,693,79
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici5,34,013,51
Articoli in gomma e materie plastiche0,91,150,83
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi0,721,631,37
Prodotti della metallurgia0,452,091,03
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature3,426,29,43
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi2,743,122,66
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche20,1115,529,5
Macchinari e apparecchiature61,3867,9446,97
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi3,564,834
Mobili1,932,421,51
Prodotti delle altre industrie manufatturiere2,593,712,72
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

 

Import italiano dal paese: SUDAN

Import italiano dal paese:
SUDAN
201620172018 2018 2019
Totale16,11 mln. €23,7 mln. €16,76 mln. €nd mln. €nd mln. €
Merci (mln. €)201620172018
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura6,597,862,32
Prodotti alimentari6,779,311,89
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili1,953,62,85
Prodotti chimicind2,441,86
Prodotti della metallurgiandnd5,75
Altri prodotti e attività0,650,341,93
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

Osservazioni

La crisi economica e politica che ha colpito il Sudan per tutto il 2018, accompagnata da una crisi di liquidita’ e valutaria oltre che da continue svalutazioni della sterlina sudanese, ha determinato una notevole contrazione dell’interscambio commerciale bilaterale, attestatosi nel 2018 a quasi 121 milioni di euro, in calo del 25,3% rispetto al 2017.

Le esportazioni italiane, in calo del 24,6% su base annuale, consistono principalmente in macchinari per industria e agricoltura, apparecchiature elettriche, prodotti alimentari, lavori di ghisa, ferro e acciao  e veicoli e trattori, seguiti da strumentazione medico-chirurgica e prodotti farmaceutici.  Le nostre importazioni, anch’esse in calo del 29,3% su base annuale, sono prevalentemente costituite da metalli preziosi, pelli e cuoio, rame e lavori di rame, gomma arabica e zuccheri.

Al riguardo preme sottolineare che il Paese, in quanto appartenente ai Least Developed Countries (LDC), ossia ai Paesi meno sviluppati, beneficia del regolamento europeo EBA (Everything but arms), che garantisce l’accesso in Europa senza dazi e senza contingentamenti a tutti i prodotti sudanesi escluse le armi, tramite il Form A, necessario agli esportatori dei Paesi in via di sviluppo per  attestare l’origine e la produzione autoctona della merce secondo il Sistema delle Preferenze Generalizzate.

Notevole l’interesse sudanese per trasferimenti dall’Italia di tecnologia e “know-how” in tutti i settori, soprattutto agricolo ed estrattivo. L'aumento dei prezzi all'importazione a seguito di continue svalutazioni della sterlina sudanese (la Banca Centrale del Sudan ha svalutato il tasso di cambio ufficiale da SDG28: da US $ 1 a SDG47.5: US $ 1 nell'ottobre 2018, passando ad un regime simile a un flottante gestito, poi sospeso non avendo la valuta necessaria per sostenerlo. Il tasso di cambio sul mercato parallelo supera i 77 SDG per euro a fine marzo) ostacola il commercio estero ed alimenta il malcontento degli uomini d’affari sudanesi  che continuano a fatica ad importare, subendo pericolose perdite dovute alle notevoli  difficolta’ di approvvigionamento della valuta estera necessaria. A cio’ si aggiungono le carenze di carburante che contribuiscono anche esse a far salire l’inflazione, che  fonti ufficiali (Central Bureau of statistics) stimano al 44% a febbraio 2019 (contro il 41,58% di gennaio e il 72,94% di dicembre 2018).

I principali ostacoli agli IDE sono rappresentati dalla fragilità politica del Paese, da consistenti barriere tariffarie e non tariffarie.

Altro pesante ostacolo e’ rappresentato dalle carenze nel sistema bancario e finanziario, caratterizzato da una pesante crisi valutaria e di liquidita’ che si aggiunge alla ritrosia del sistema bancario italiano ad operare con le banche sudanesi, anche dopo la rimozione quasi totale del regime sanzionatorio statunitense.

SACE colloca il Paese nella settima classe di rischio e non e' ad oggi attiva in Sudan.

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