Relazioni internazionali (ARABIA SAUDITA)

Dal punto di vista geopolitico e delle relazioni internazionali, l’Arabia Saudita gode di una posizione di assoluta centralità ed influenza nello scenario mediorientale, in gran parte legata al possesso di una grossa fetta delle riserve petrolifere mondiali (il 15,6% del totale a fine 2016) e del suo ruolo di custode delle due città sante.

L’Arabia Saudita ha un rapporto privilegiato con gli USA, con i quali sono legati da un trattato di cooperazione economica che risale al 1974 (quando fu creata la US-Saudi Arabian Joint Economic Commission), siglato a valle dello shock petrolifero del 1973.

Con l’Italia, il rapporto di amicizia è di lunga data, risale agli anni Trenta del Novecento. L’Arabia Saudita, oltre che partner commerciale di rilievo per il nostro Paese, è un interlocutore politico sempre più importante, in considerazione del crescente peso regionale e nel mondo arabo.

Il Regno saudita gode di un’enorme influenza in sede OPEC, il “cartello” dei principali Paesi produttori ed esportatori di petrolio.

Sul piano dei rapporti con le organizzazioni internazionali, l’Arabia Saudita è membro del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e del WTO (dal 2005). Il Paese non ha posizioni debitorie nei confronti dell’FMI e non è beneficiario di alcun progetto finanziato dalla Banca Mondiale. Particolarmente significativo – dal punto di vista del riconoscimento dello status di economia emergente – l’ingresso nel G20 sancito al vertice di Washington del novembre 2008. In particolare, Riad prende parte - con lo status di membro - al gruppo di cooperazione intergovernativa.

I rapporti del Paese con l’Unione Europea sono demandati al Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG). Le relazioni tra i due organismi risalgono a metà degli anni Ottanta e sono state istituzionalizzate attraverso l’Accordo di Cooperazione UE-CCG, siglato nel 1989, in vigore dal 1 gennaio 1990. Permangono tuttavia delle difficoltà che da oltre vent’anni impediscono l’adozione di un Accordo di Libero Scambio. Le sei monarchie del Golfo da una parte si oppongono all’inserimento di una clausola sul rispetto dei diritti umani voluta da Bruxelles, dall’altra mantengono (Riad in particolare) una posizione di chiusura sulla richiesta europea di ridurre i dazi all’esportazione, che, oltre ad essere in contrasto con le norme OMC, incidono negativamente sull’accesso al mercato degli idrocarburi. E' inoltre tuttora in vigore un bando sulle carni bovine e ovi-caprine europee introdotto nel 2001 a seguito dei primi casi di BSE (mucca pazza). A gennaio 2017 si è svolta la seconda riunione dell’EU-GCC Business Forum a Riad, con la partecipazione di Autorità saudite, il Commissario Europeo ai Trasporti ed esponenti della comunità imprenditoriale. Il 7-10 novembre 2017 si è svolta la missione a Riad del Commissario europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, accompagnato da una cinquantina di imprenditori e associazioni di categoria.
 

Ultimo aggiornamento: 28/11/2017^Top^
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