Relazioni internazionali (UNGHERIA)

Membro della NATO dal marzo 1999 e dell’Unione Europea dal 1° maggio 2004, l’Ungheria ha condotto per oltre 20 anni una politica estera caratterizzata da un sostanziale allineamento ai partner occidentali e da una spiccata sensibilità per i temi della cooperazione regionale e per la tutela delle minoranze ungheresi all’estero. Hanno suscitato preoccupazione nei partner i recenti segnali di deviazione dalla linea europea ed atlantica, motivati dall’esigenza di un orientamento “pragmatico” della politica estera ungherese a salvaguardia, talora a scapito di alcuni valori condivisi, di alcuni interessi economici fondamentali del Paese quali la sicurezza energetica e la ricerca di investimenti a sostegno dello sviluppo. Così, alla legittima “apertura ad Est”, volta ad incrementare i rapporti con l’Asia, che ha tuttavia prodotto risultati molto deludenti, si è affiancata una nuova direttiva di ”apertura verso Sud” mirata all’Africa ed all’America Latina.- i cui contenuti restano sfuggenti- e soprattutto una forma ambigua di riavvicinamento alla Russia da cui l'Ungheria importa gas e petrolio. Più volte Budapest si è dichiarata contraria alle sanzioni contro Mosca, anche se in sede di Consiglio UE si è sempre allineata al voto espresso dagli altri SM. In virtu' dello status di alleato in ambito NATO, l'Ungheria ha un forte interesse a rafforzare il rapporto bilaterale con Washington e con il nuovo Presidente. Rispetto ai Paesi dei Balcani, l'Ungheria è in favore di un loro ingresso accelerato nell'UE per garantire la stabilità dell'area e dell'Europa tutta. Principale foro di cooperazione regionale è il Gruppo di Visegrád, che comprende anche Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Budapest ha assunto la presidenza del Gruppo nel luglio 2017, con l’obiettivo di rilanciare il proprio ruolo in Europa centrale e sostenere un coordinamento di politiche di settore (energia, trasporti e difesa) che le consentano di promuovere le proprie priorità in sede UE. L’Ungheria mantiene il proprio veto ad un ipotetico allargamento del V4. Molte buone le relazioni con la Germania che è il primo paese investitore con alcuni colossi dell'automotive. Con la nomina del nuovo Governo tedesco sembrano anche essersi placate le controversie sulla questione migratoria. L'Ungheria è membro dell'Iniziativa Centro Europea - InCE. ed è ora impegnata a rafforzare il ruolo dell’Iniziativa che offre anche il vantaggio di comprendere Paesi membri delle tre Strategie macro-regionali della UE, Baltica, Danubiana e Adriatico-Ionica, che costituiscono un polo di attrazione naturale per Budapest. l’Ungheria ha partecipato e continua a contribuire a diverse operazioni di pace. Al momento 770 uomini servono in 12 Paesi e 3 continenti sotto gli auspici della NATO, dell’UE e dell’ONU. Le relazioni con l’UE si sviluppano in modi ambivalenti. Da un lato, l’Ungheria sostiene il processo di allargamento ed ha promosso il gruppo “Amici della Coesione” per limitare i tagli di bilancio che implicano un decremento delle risorse comunitarie a favore dei Paesi a piu’ basso reddito e delle risorse destinate alla politica agricola comunitaria: per sostenere tale indirizzo, l’Ungheria promuove un’azione comune dei Paesi V4 (Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Ungheria) in seno all’UE. Dall’altro lato, diverse iniziative legislative del Governo ungherese sono state oggetto di procedure di infrazione da parte dell’UE, in particolare le leggi sul sistema giudiziario, sull’ufficio per la protezione dei dati personali, sulla banca centrale. Altro motivo di tensione con Bruxelles è rappresentato dalle quote migranti al quale l'Ungheria si oppone insieme ai paesi V4. Intense le relazioni diplomatiche ed economiche  Pechino per cercare nuovi mercati di sbocco alle imprese e alle merci ungheresi. Inoltre Budapest è molto interessata alla realizzazione della tratta ferroviaria Belgrado-Budapest, tassello della via della seta, finanziata dai cinesi. Il tema della tutela delle comunita’ ungheresi nei Paesi confinanti riveste un ruolo centrale nella politica estera ungherese ed ha gia’ prodotto tensioni ricorrenti (in particolare con Romania, Slovacchia e Ucraina) facilitate dal ricorso alla retorica nazionalista da tutti gli attori coinvolti. Il Governo ha varato una legge per rendere trasparenti i finanziamenti delle ONG ed evitare quindi che ci possano essere finanziamenti tesi a finanziare attività in contrasto con la linea politica del Governo.

 

Ultimo aggiornamento: 15/08/2018^Top^
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