Cosa vendere (POLONIA)
- Macchinari e apparecchiature
- Costruzioni
- Prodotti alimentari
- Prodotti chimici
- Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
Macchinari e apparecchiature
MECCANICA STRUMENTALE
La Polonia si conferma uno dei mercati di sbocco storici e più strategici in Europa per i produttori italiani di tecnologia industriale. Spinto da una robusta crescita del PIL reale del +3,6% nel 2025, il sistema manifatturiero polacco ha accelerato gli investimenti in automazione per far fronte alla carenza di manodopera locale e all'aumento dei costi energetici.
I Numeri del Mercato e il Posizionamento Italiano
Nel 2025, il valore complessivo delle importazioni polacche di macchinari e apparecchiature meccaniche (capitolo doganale HS 84) ha raggiunto il record storico di circa 50,1 miliardi di euro, consolidando questo comparto come la prima voce in assoluto degli acquisti dall'estero del Paese (12,9% del totale importato).
L'Italia si posiziona stabilmente come terzo fornitore assoluto di macchinari della Polonia a livello globale e secondo a livello europeo, consolidando il proprio ruolo di partner tecnologico d'eccellenza. La meccanica strumentale e i beni intermedi rimangono il fulcro del "Made in Italy" verso Varsavia: nel solo comparto dei semilavorati metallici, delle tecnologie di deformazione e della quadristica, l'export italiano ha superato ampiamente i 3 miliardi di euro complessivi, evidenziando una domanda interna polacca focalizzata su macchinari a elevata flessibilità e personalizzazione.
Le imprese italiane che operano o intendono fare ingresso nel mercato polacco devono confrontarsi con uno scenario competitivo polarizzato:
La leadership tedesca: La Germania detiene saldamente la prima quota di mercato (25,5% delle importazioni settoriali polacche). La concorrenza tedesca è strutturale e guidata dal fenomeno del nearshoring: le multinazionali di Stoccarda e Monaco continuano a decentrare la produzione di componentistica avanzata e automotive nelle regioni polacche occidentali, creando canali di fornitura interni e blindati.
La minaccia asiatica: La Cina ha registrato una crescita aggressiva, toccando il 15,5% delle importazioni nel macro-settore macchine ed elettronica. La concorrenza cinese è fortissima sulle macchine utensili standardizzate, sulla componentistica a basso valore aggiunto e sulla carpenteria di grandi volumi, sfidando i fornitori italiani sul piano del prezzo.
La risposta italiana: Rispetto ai volumi rigidi dei tedeschi e all'offerta low-cost cinese, le aziende italiane mantengono un netto vantaggio competitivo nelle soluzioni "su misura", nelle macchine speciali ad alta flessibilità e nei sistemi integrati di automazione per le PMI polacche.
Opportunità Settoriali per le Imprese Italiane
La transizione della manifattura polacca verso l'Industria 4.0 apre canali di vendita prioritari in quattro filiere industriali in forte espansione:
Automotive ed E-Mobility: Il comparto è in piena riconversione verso la componentistica per veicoli elettrici e batterie (la Polonia è il principale produttore UE di batterie al litio). Le imprese italiane trovano spazio nella fornitura di linee di assemblaggio automatizzate, robotica di saldatura e centri di lavoro CNC ad alta precisione.
Aerospazio: Un settore d'eccellenza in cui l'interscambio bilaterale Italia-Polonia ha toccato la cifra record di 676,9 milioni di euro nel 2025. La domanda polacca si concentra su macchine utensili a cinque assi per la lavorazione di leghe speciali e sistemi avanzati di controllo qualità.
Food & Packaging: L'industria alimentare polacca è una delle più dinamiche d'Europa. Vi è una richiesta massiccia e costante di tecnologie italiane per il confezionamento, il packaging sostenibile, l'imbottigliamento e la catena del freddo.
Lavorazione del Legno e Arredamento: La Polonia è un gigante globale dell'export di mobili. Le imprese italiane del distretto delle macchine per il legno (tecnologie CNC di taglio, fresatura e finitura) trovano qui un mercato fortemente ricettivo, intenzionato ad automatizzare i processi per ridurre l'impiego di manodopera generica.
Principali aziende del settore
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.pronar.pl
- Contatti: ul. Mickiewicza 101 A, 17-210 Narew
tel. 48 85 681 63 29 fax 85 681 63 83
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.bumar.gliwice.pl
- Contatti: ul. Mechanikow 9 44-109 Gliwice tel. 48 32 734 51 11 fax. 48 32 734 65 11
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.kopex.com.pl
- Contatti: ul. Grabowa 140-172 Katowice tel. 48 32 604 70 00 fax 48 32 604 71 00
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.abb.pl
- Contatti: Zeganska 1 04-713 Warszawa Tel. 48 22 220 20 00 Fax 48 22 220 20 31
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.famur.com.pl
- Contatti: ul. Armii Krajowej 51 40-698 Katowice tel. 48 32 359 63 00 fax 48 32 359 66 77
Costruzioni
INFRASTRUTTURE
L'accesso all'Unione Europea e il massiccio sostegno comunitario continuano a rappresentare il più potente motore di sviluppo per il settore infrastrutturale polacco, fungendo da principale via d'uscita dai rallentamenti congiunturali globali. Nel 2025, il mercato complessivo degli appalti pubblici in Polonia ha raggiunto la dimensione record di circa 138 miliardi di euro (pari a circa l'8,95% del PIL nazionale), confermando il Paese come il più grande cantiere d'Europa centro-orientale.
Nelle dinamiche di accesso ai fondi UE, la distinzione tra i ruoli operativi per le imprese straniere resta netta:
Ruolo di "Project Promoter" (Uso Diretto): Per partecipare ai bandi pubblicati dalle autorità polacche e beneficiare direttamente dei fondi UE, le imprese estere devono svolgere un'attività economica registrata in Polonia, ovvero costituire una società di diritto locale.
Ruolo di "Contractor" (Uso Indiretto): Le aziende straniere possono eseguire opere, subappalti o forniture tecnologiche per un beneficiario polacco che realizza un progetto co-finanziato senza l'obbligo di aprire una partita IVA o una società in loco.
I vecchi programmi operativi hanno ceduto il passo al colossale piano FEnIKS 2021-2027 (Fondi Europei per le Infrastrutture, il Clima e l'Ambiente), dotato di un budget di circa 29,3 miliardi di euro (di cui 24,2 miliardi stanziati direttamente dall'UE), a cui si affiancano i 59,8 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (KPO). Questa imponente dote finanziaria è finalizzata ad azzerare definitivamente i gap logistici interni, accrescendo la competitività e la capacità di attrazione degli investimenti della Polonia.
Opportunità per le Imprese Italiane
L'allocazione dei fondi per il periodo finale del ciclo fino al 2025 e le programmazioni successive aprono canali commerciali prioritari per il "Made in Italy" ad alta tecnologia:
Infrastrutture di Trasporto e Grandi Opere: Il programma FEnIKS destina ben 12,9 miliardi di euro al trasporto ferroviario e stradale. Accanto alla modernizzazione delle reti tracciate da PKP PLK, spiccano le gare connesse al mega-progetto del Centralny Port Komunikacyjny (CPK), il nuovo hub aeroportuale e ferroviario polacco fortemente supportato dai fondi CEF (Connecting Europe Facility).
Infrastrutture Energetiche ed Elettrotecniche: Con un budget FEnIKS di oltre 6 miliardi di euro per l'energia, la Polonia sta ridisegnando la propria rete. Le opportunità si concentrano sulla costruzione di stazioni di ricarica per combustibili alternativi, l'ammodernamento delle reti di trasmissione e distribuzione (smart grids) per accogliere le rinnovabili e le tecnologie di interconnessione.
Infrastrutture Ambientali e Green Transition: Con oltre 3,6 miliardi di euro stanziati per l'ambiente, il Paese sconta ancora ritardi strutturali nella gestione delle acque reflue e nel ciclo dei rifiuti (raccolta differenziata avanzata, termovalorizzatori e impianti di smaltimento in linea con i target UE). Le imprese italiane del settore Cleantech e del trattamento acque dispongono qui di un mercato ad altissima ricettività.
Rischi e Dinamiche Competitive
Nonostante il volume delle commesse, il mercato infrastrutturale polacco presenta barriere e rischi per gli operatori italiani:
Forte Pressione Competitiva: Gli appalti pubblici sopra le soglie UE assegnati a operatori esteri hanno superato i 4,8 miliardi di euro nel 2025. Il mercato è presidiato da anni dalle sussidiarie locali di tutti i maggiori player multinazionali (soprattutto francesi, tedeschi e spagnoli), che competono in modo estremamente aggressivo a fianco di solide e strutturate imprese polacche.
Procedure Aggressive e Rischio Giuridico: Le gare d'appalto in Polonia sono fortemente formalizzate e competitive. Le contestazioni e i ricorsi in tribunale sulle decisioni di aggiudicazione richiedono un'elevatissima competenza legale in loco. Inoltre, le recenti riforme del Public Procurement Law polacco entrate in vigore nel settembre 2025 hanno ristretto e regolamentato in modo rigido l'accesso agli appalti per i consorzi provenienti da Paesi terzi non comunitari (in linea con le sentenze della Corte di Giustizia UE), blindando il mercato a favore degli standard europei.
Manodopera e Standard Ambientali: Sebbene la Polonia sia in forte crescita e il costo orario del lavoro sia aumentato, la manodopera locale mantiene un costo competitivo che deprime i margini per le aziende che tentano di esportare maestranze da remoto. I progetti richiedono inoltre il rispetto di severissimi e costosi standard ecologici imposti dall'UE (es. criteri di sostenibilità nei materiali stradali).
Precondizioni per i
Principali aziende del settore
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.skanska.pl
- Contatti: ul. Pruszkowska 17, 02-119 Warszawa, tel. 22 561 30 00, fax (n.a.)
- Note: A capitale svedese (Skanska)
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.mostostal.waw.pl
- Contatti: ul. Konstruktorska 11A, 02-673 Warszawa, tel. 22 548 50 00, fax 22 548 56 66
- Note: Controllata dalla spagnola Acciona (ne detiene il 50,09%)
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.strabag.pl
- Contatti: ul. Parzniewska 10, 05-800 Pruszkow, tel. 22 71 44 800, fax: 22 71 44 900
- Note: A capitale tedesco (Strabag SE)
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.polimex-mostostal.pl
- Contatti: ul. Mlynarska 42, 01-171 Warszawa, tel. 22 829 71 00, fax: 22 826 04 93
- Note: Società in gravi difficoltà , è sostenuta dal governo tramite l’agenzia APP che ha acquisito il 22,48% del capitale
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.budimex.pl
- Contatti: ul. Stawki 40 , 01-040 Warszawa, tel. 22 623 60 00, fax: 48 22 623 60 01
- Note: A capitale spagnolo (Ferrovial)
Prodotti alimentari
IL MERCATO AGROALIMENTARE E DEL VINO
Il mercato polacco dei prodotti agroalimentari e del vino si conferma in forte e costante espansione, trainato da una crescita del PIL reale del +3,6% nel 2025 e dal continuo incremento del reddito disponibile delle famiglie. Secondo i dati macroeconomici ufficiali diffusi dall'Ufficio Centrale di Statistica polacco (GUS), la spesa per consumi alimentari ha superato il 26% della spesa totale delle famiglie, allineandosi progressivamente agli stili di vita dell'Europa occidentale.
Nel corso del 2025, il valore complessivo delle importazioni agroalimentari della Polonia ha raggiunto il record storico di circa 34,2 miliardi di euro, evidenziando una crescita strutturale sia della domanda interna che delle materie prime destinate all'industria di trasformazione locale. L'Italia si consolida saldamente tra i primi partner commerciali del Paese, con un export agroalimentare e vinicolo nazionale verso Varsavia che ha superato la quota record di 1,9 miliardi di euro, registrando una crescita superiore al 45% rispetto al quinquennio precedente.
Opportunità per le Imprese Italiane
L'evoluzione delle abitudini di consumo in Polonia apre canali commerciali prioritari per le aziende del "Made in Italy":
Vino e Spumanti: L'Italia è il primo fornitore di vino in Polonia per volumi e valore. Il mercato ha superato un valore complessivo all'importazione di 480 milioni di euro nel 2025, trainato dal boom dei vini spumanti (Prosecco in primis) e dalla crescente richiesta di vini rossi fermi premium (IGT/DOCG). Il consumatore urbano è ormai disposto a pagare un sovrapprezzo per prodotti di qualità certificata.
Alimentazione Salutistica e Biologico: La forte attenzione verso diete equilibrate ha generato una contrazione nel consumo di carni rosse a favore di ortofrutta, prodotti biologici, integratori e alimenti funzionali. I prodotti italiani godono di una percezione privilegiata, associati direttamente ai benefici della Dieta Mediterranea.
Convenience Food di Alta Gamma e Salumi: Cresce vertiginosamente la spesa per alimenti di IV gamma, piatti pronti premium e salumi tipici DOP/IGP italiani, a scapito dei prodotti alimentari di base. Il consumatore polacco cerca il compromesso ideale tra la rapidità di consumo e l'alta qualità gastronomica.
Rischi e Barriere di Mercato
Nonostante l'eccellente reputazione del prodotto italiano, le aziende estere devono pianificare l'ingresso sul mercato tenendo conto di rischi competitivi stringenti:
Aggressività della Grande Distribuzione (GDO): Il mercato al dettaglio polacco è fortemente concentrato e dominato da catene di discount (Biedronka, Lidl) e supermercati (Dino, Carrefour). Ottenere l'inserimento a scaffale comporta una forte pressione sui margini di profitto, richieste di sconti sul volume e scadenze di pagamento rigide.
Concorrenza di Prezzo ed Etnica: La Polonia è a sua volta un gigante dell'export agroalimentare europeo. La produzione locale di base (carni bianche, latticini industriali, mele) è estremamente competitiva sui prezzi. Inoltre, i competitor storici dell'Italia, come Spagna e Germania, investono massicciamente in campagne promozionali per contendere il posizionamento italiano nei segmenti dell'olio d'oliva e dell'ortofrutta.
Il Rischio "Italian Sounding": Proprio a causa dell'alta percezione della cucina italiana, il mercato polacco è saturo di prodotti realizzati localmente o importati da altri Paesi che utilizzano nomi, colori o immagini che richiamano falsamente l'Italia. Per le imprese italiane, il rischio è veder diluito il proprio valore se non supportato da un'adeguata strategia di branding e di tutela del marchio.
Principali aziende del settore
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.mlekpol.com.pl
- Contatti: ul. Elewatorska 13, 19-203 Grajewo
tel: 48 86 273 04 01, fax: 48 86 272 37 31 - Note: Marchi: Laciate, Milko, Mazurski Smak, Biale, Swieze, Wiejskie, Augustowskie, Marcello, Grani
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.kp.pl
- Contatti: ul. Szwajcarska 11, 61-285 Poznan
tel. 48 61 667-77-94, fax: 48 61 667-78-50 - Note: Marchi prodotti o distribuiti: Tyskie, Zubr, Lech, Debowe Mocne, Redd's, Ksiazece, Wojak, Ginger, Pilsner Urquell, Grolsch, Peroni Nastro Azzurro
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.animex.com.pl
- Contatti: ul. Chalubinskiego 8, 00-613 Warszawa
tel.: 48 22 334 59 00, fax: 48 22 334 59 01 - Note: Marchi: Krakus, Morliny, Morlinki, Berlinki, Mazury, Yano, Pek
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.unilever.pl
- Contatti: ul. Domaniewska 49, 02-672 Warszawa
tel. 48 12 628 8701, fax 48 12 628 8702 - Note: Marchi prodotti o distribuiti: Algida, Amino, Delma, Flora, Hellmann’s, Kasia, Knorr, Lipton, Rama, Saga, Tortex
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.grupazywiec.pl
- Contatti: ul. Browarna 88, 34-300 Zywiec
tel.: 48 33 861 99 99, fax.: 48 33 861 46 14 - Note: Marchi prodotti o distribuiti: Zywiec, Heineken, Warka, Tatra Strong, Desperados, Krolewskie, Lezajsk, Specjal, Paulaner, Murphy's, Guinness, Kilkenny, Kaper, Zywiec Porter, Radler, Desperados Red
Prodotti chimici
PRODOTTI CHIMICI
L’importazione di prodotti chimici e materie plastiche si conferma una delle principali voci degli acquisti dall'estero della Polonia, registrando un valore di circa 42,1 miliardi di euro. Di queste importazioni, oltre l’82% proviene dai mercati dell’Unione Europea. Il comparto chimico rappresenta storicamente la seconda voce assoluta dell’export italiano verso la Polonia, con un peso stabile intorno al 16,5% del fatturato bilaterale. Nel complesso, l'industria chimica locale ha raggiunto vendite record per circa 100 miliardi di euro (pari al 18% dell’intera produzione manifatturiera polacca), impiegando oltre 300.000 addetti diretti in forte crescita salariale.
Opportunità per le Imprese Italiane
L'espansione e la riconversione industriale della Polonia aprono canali di vendita prioritari per i fornitori italiani:
Chimica di Specialità e Formulati Avanzati: Le fabbriche polacche necessitano di additivi speciali, catalizzatori e resine ad alte prestazioni che l'industria chimica locale non produce su larga scala. Le imprese italiane, forti di un elevato livello di personalizzazione del prodotto, trovano ampi spazi di inserimento.
Plastica e Polimeri Tecnici (Tecnopolimeri): La Polonia è un hub di assemblaggio primario per i settori automotive, degli elettrodomestici e del packaging. C'è una domanda massiccia e costante di tecnopolimeri italiani, masterbatch e bioplastiche per lo stampaggio a iniezione.
Forniture per la Cosmetica e la Detergenza: La Polonia è uno dei principali produttori di cosmetici in Europa. I produttori locali acquistano stabilmente dall'Italia materie prime chimiche di base, oli essenziali, tensioattivi e principi attivi di alta qualità per le loro linee di confezionamento.
Rischi e Barriere di Mercato
Le aziende italiane devono pianificare la propria strategia commerciale valutando attentamente i seguenti fattori di rischio:
La Crisi dei Giganti Nazionali: I principali player polacchi di chimica di base e fertilizzanti (come Grupa Azoty e le divisioni petrolchimiche di Orlen) stanno affrontando forti ristrutturazioni finanziarie a causa degli alti costi del gas naturale. Le imprese italiane che operano come fornitori diretti di queste grandi filiere statali devono monitorare attentamente il rischio di credito e la liquidità dei committenti.
Concorrenza di Prezzo Asiatica: Sui prodotti chimici standard, sulle materie plastiche vergini di massa e sulla chimica di base non differenziata, la concorrenza dei produttori asiatici (Cina e India) e mediorientali è estremamente aggressiva, comprimendo i margini di profitto sui listini europei.
Costi della Transizione Ecologica (REACH e Decarbonizzazione): La Polonia applica in modo rigoroso le normative europee sui prodotti chimici. L'adeguamento ai criteri ESG e ai costi di certificazione REACH rappresenta una barriera burocratica ed economica significativa per le PMI italiane che esportano formulati complessi.
Principali aziende del settore
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.zapulawy.pl
- Contatti: al. Tysiaclecia Panstwa Polskiego 13, 24-110 Pulawy
48 81 8863431, fax 81 5652856
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.orlen.pl
- Contatti: ul. Chemikow 7, 09-411 Plock
tel 48 24 2560000, fax 48 24 3677000 - Note: Principale azienda petrolchimica polacca opera anche in Repubblica Ceca ed Lituania
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.boryszew.com.pl
- Contatti: ul. Lucka 7/9, 00-842 Warszawa
tel 48 22 6586568 - Note: Gruppo che controlla anche le aziende italiane Maflow Italia e FLT
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.synthosgroup.com
- Contatti: ul. Chemikow 1, 32-600 Oswiecim
tel 48 33 8441825, fax 48 33 8424218
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.ciech.com
- Contatti: ul. Pulawska 182
tel 48 22 6391011, fax 48 22 6391451
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
ABBIGLIAMENTO
In Polonia il rialzo dei salari reali, l'espansione della classe media e il consolidamento di una classe medio-alta urbana hanno strutturato una domanda interna decisamente orientata ai beni di consumo.
Nel 2025, il valore complessivo del mercato dell'abbigliamento e delle calzature in Polonia ha raggiunto il record storico di 15,7 miliardi di euro, posizionando il Paese come il leader indiscusso per consumi nell'intera regione dell'Europa centro-orientale. A questa crescita dei consumi interni corrisponde un massiccio interscambio commerciale: le importazioni di abbigliamento hanno toccato i 14,9 miliardi di euro, trainate sia dalla delocalizzazione produttiva in Asia dei grandi gruppi polacchi, sia dalla forte richiesta di marchi internazionali.
Opportunità per le Imprese Italiane
La maturazione del consumatore polacco ha ridefinito i canali di vendita, aprendo opportunità ad alto margine per le aziende italiane:
Premiumizzazione e "Bello e ben fatto": Nelle principali città (Varsavia, Cracovia, Breslavia), il consumatore predilige la qualità e l'identificabilità del brand rispetto ai prodotti "no-brand" o della fast fashion di massa. L'abbigliamento italiano gode di una reputazione d'eccellenza, e la classe medio-alta si dimostra pienamente disponibile a pagare un sovrapprezzo per la qualità certificata del "Made in Italy".
La Rivoluzione Digitale ed E-Commerce: Il mercato polacco del commercio online è tra i più dinamici d'Europa, con un volume di vendite B2C che ha superato i 32 miliardi di euro. L'abbigliamento e le calzature costituiscono la prima categoria merceologica assoluta acquistata sul web, intercettando oltre il 23,5% del totale delle vendite al dettaglio online del Paese. I negozi digitali monomarca (come quelli dei grandi gruppi globali ed europei) ed i marketplace nazionali si confermano canali preferenziali per testare l'offerta senza pesanti investimenti immobiliari fisici.
Rischi e Dinamiche Competitive
L'accesso al mercato della moda polacca presenta barriere all'entrata e rischi commerciali da valutare con estrema attenzione:
La forza delle imprese locali: Il mercato retail non è più appannaggio dei soli marchi esteri, ma è dominato da grandi societa' polacche. Gruppi come LPP S.A. (proprietario dei brand Reserved, Sinsay, Mohito, Cropp, House) e CCC Group (calzature e fashion retail avanzato con insegne come HalfPrice ed eobuwie.pl) controllano le quote di mercato primarie e la maggioranza degli spazi nei centri commerciali, dettando le regole logistiche e i prezzi di riferimento.
Forte Concorrenza di Prezzo e selettività: In uno scenario macroeconomico attento all'inflazione, i consumatori mantengono un approccio selettivo. Pur apprezzando le tendenze della moda, esigono un alto rapporto qualità-prezzo. I marchi italiani di fascia media rischiano di rimanere schiacciati se non supportati da un posizionamento di marketing distintivo e da una forte riconoscibilità visiva.
Logistica e Resi nell'E-Commerce: Il canale digitale polacco richiede standard operativi severissimi. Il consumatore pretende consegne rapide, pagamenti tramite sistemi locali digitali (come il circuito BLIK, utilizzato da oltre il 76% degli utenti) e, soprattutto, politiche di reso gratuito e semplificato gestite tramite le reti capillari di armadietti stradali (InPost/Parcel Lockers). Gestire i flussi di logistica inversa dall'Italia senza un partner o un magazzino locale può erodere rapidamente i margini di profitto.
Principali aziende del settore
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: wwwwww.c-and-a.com
- Contatti: Al.Jana Pawla II 80, 00-175 Warszawa
tel. 48 22 435 17 70, fax 48 22 435 17 71 - Note: Controllata dalla C and A Mode GmbH and Co. KG
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: wwwww.hm.com
- Contatti: ul. Marszalkowska 104/122, 00-017 Warszawa
tel. 48 22 551 73 10, fax. 48 22 551 73 11 - Note: Controllata dalla H and M Hennes and Mauritz AB
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.vistulagroup.pl
- Contatti: ul. Starowislana 48, 31-035 Krakow
tel: 48 12 656 18 32, fax: 48 12 656 50 98 - Note: Marchi: Vistula, Wolczanka, Deni Cler
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: www.zara.com
- Contatti: ul. Mysia 5, 00-496 Warszawa
tel. 48 22 596 51 50 fax. 48 22 596 51 51 - Note: controllata dalla Inditex Group
- Fatturato: Oltre 50 milioni di €
- Sito Internet: http://lpp.com.pl
- Contatti: ul. Lakowa 39-44, 80-766 Gdansk
tel. 48 58 7696905, fax 48 58 7696909 - Note: Marchi: Reserved, House, Cropp, Mohito, Promo Star, Sinsay



