Dove investire


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

In Polonia la principale fonte di energia è il carbone fossile. I vettori “acqua, eolico, solare, geotermico” contribuiscono infatti solo per lo 0,41% del consumo nazionale (dati 2010). Occorre inoltre notare che in Polonia non vi sono ancora centrali nucleari, nonostante il governo polacco sia propenso ad avviare la costruzione del primo impianto. Pertanto, rispetto alle nuove direttive UE, la quota d’energia rinnovabile nel bilancio energetico nazionale è assai modesta, anche se, conformemente alle direttive europee la Polonia deve portare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 15,5% entro il 2020. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un massicio investimento - soprattutto da parte di aziende straniere - in impianti di nuova generazione. Gli investitori più attivi risultano essere: la Vortex, la ERDP, la RWE, la GDF Suez, la Mitsuj & J.Power, la Acciona (eolico), la Dalkia (biomasse), la Poldanor, la Axzon Group (impianti di biogas).Anche sul piano nazionale, i maggiori investitori polacchi nel settore delle rinnovabili sono: Enea, Energa, Tauron e PGE. La Polonia sta inoltgre deventando attrattiva di investimento per la propduzione di componenti per impianti di generazione di energia. Si stima che ci siano oltre 200 aziende di produzione che lavorino n el settore delle rinnovabili [Fonte: PAIiIZ e Istituto delle Energie Rinnovabili]. Infine, secondo EurObserv'ER, la Polonia si classifica al quinto posto nell'UE nella produzione di energia da biomasse solide. Il Paese è anche leader all'interno dell'UE per totale di impianti eolici installati. Ciò premesso il settore delle tecnologie per il mercato energetico e per la sostenibilità ambientale polacco, supportato da consistenti risorse comunitarie, offre numerose opportunità per le aziende italiane del settore, finora affatto sfruttate. La Polonia si trova infatti  nella necessità di ammodernare e/o ricostruire gli impianti energetici esistenti alimentati a carbone, alcuni dei quali ormai antiquati e fatiscenti, facendo anche ricorso a sistemi di co-combustione (biomasse+carbone), di cogenerazione (energia elettrica+termica) e soprattutto a fonti di energia rinnovabili – eolica, idroelettrica, solare, geotermica, da biomassa (scarti del legno e dell’agricoltura) – per assicurare sia una maggiore sicurezza energetica sia una più adeguata tutela dell’ambiente. Nell’ambito del vasto programma di privatizzazione delle centrali energetiche per la produzione di calore ed elettricità, si aprono scenari molto interessati nel campo delle tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica e della compatibilità ambientale, nella produzione, nella distribuzione dell’energia elettrica e termica, nonché nello sviluppo delle reti di distribuzione del gas. La Polonia ha poi potenzialità di produzione di energia idro-elettrica a livello locale attualmente poco utilizzate e dispone di vaste risorse per la produzione di energia da biomassa mediante gli scarti dell’industria del legno, dell’agricoltura e dell’orticoltura. E’ promettente inoltre la possibilità di utilizzo di biogas. Un altro settore energetico che si sta rapidamente espandendo è quello della produzione di additivi per il biodiesel (colza). La produzione di energia elettrica del Paese proviene prevalentemente – come sopra accennato – da centrali alimentate a carbone, e ciò a motivo della presenza di vasti giacimenti carboniferi (in particolare nella regione della Slesia) che assicurano al Paese un alto tasso d’indipendenza energetica. Come già detto, anche la Polonia, così come gli altri membri UE, dovrà però incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ridurre le emissioni di gas inquinanti e incrementare la propria efficienza energetica. Per l’ammodernamento e la ristrutturazione del comparto elettrico nazionale, il cui fabbisogno è stato quantificato nell’ordine di 50 miliardi di dollari circa, le Autorità polacche hanno chiesto espressamente il coinvolgimento di aziende e capitali esteri. Molte le agevolazioni offerte: incentivi ai produttori di energie rinnovabili (certificati di origine); i produttori di rinnovabili hanno accesso prioritario alla rete di trasmissione; energia ottenuta da fonti rinnovabili è esente dalla tassa di consumo; la tassa di connessione alla rete per piccoli impianti (<5MW) è ridotta del 50%; e, infine, gli investimenti in energia pulita potranno essere co-finanzitai dal Fondo Nazionale per la Protezione Ambientale e la Gestione delle Acque.Tale situazione fa sì che la Polonia sia fortemente interessata ad incrementare la produzione di energia da fon


Principali aziende del settore

TAURON Polska Energia S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.tauron-pe.pl
Contatti: Ul. ks. Piotra Ściegiennego, nr. 3, 40-114 Katowice
Tel. 32 774 27 00
Fax 32 774 27 99
ENERGA S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.energa.pl
Contatti: Al. Grunwaldzka, nr. 472, 80-309 Gdansk
Tel. 58 77 88 300
Fax 58 77 88 399
ENEA S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.enea.pl
Contatti: Ulica Gorecka, nr. 1, 60-201 Poznan
Tel. 61 884 55 44
Fax 61 884 59 59
Dalkia Polska S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.dalkia.pl
Contatti: Ulica Mysia, nr. 5, 00-496 Varsavia
Tel. 48 22 433 17 00
Fax 48 22 433 17 01
PGE S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.gkpge.pl
Contatti: Ulica Mysia, nr. 2, 00-496 Varsavia Tel. 22 340 11 77
Fax: 22 340 15 20


Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)

AERONAUTICO E AEREOSPAZIALE

La Polonia ha una storia centenaria nel settore dell'aviazione e la sua industria ha una tradizione di oltre 80 anni, grazie ai numerosi centri scientifici, di ingegneria ed accademici di estrema importanza per lo sviluppo del settore. Dopo il periodo di trasformazione, la Polonia ha beneficiato di molti investimenti stranieri ed ha sviluppato una forte cooperazione internazionale. Moltissimi i componenti e parti meccaniche che vengono esportate in tutto il mondo. Nel comparto aeronautico sono attive in Polonia oltre 120 imprese con oltre 23 mila addetti e 800 milioni di Euro di fatturato annuo complessivo. Circa l'80% delle aziende sono localizzate nel sud-est della Polonia, in uno dei tre cluster di settore (la maggioranza di queste aziende sono piccole e medie imprese, con capitale straniero, ed una minoranza di imprese a capitale statale) e sono specializzate nella produzione di velivoli per l'agricoltura, per l’addestramento, elicotteri, alianti, accessori per l'industria aeronautica e diversi prodotti della subfornitura settoriale in alluminio e materiali compositi. Il 90% della produzione viene esportata all'estero, in Paesi come  gli Stati Uniti, l'Italia, il Canada, la Spagna, la Germania, solo per citarne alcuni. Il settore viene considerato uno dei più innovativi dell'economia polacca, soprattutto grazie ai fondi destinati al settore R&D, alla cooperazione con i più importanti centri di ricerca, alla partecipazione in progetti internazionali, al potenziale umano altamente specializzato e allo sviluppo dei clusters. Avio Polska e la GE EDC Poland stanno sviluppando il nuovo motore GEnx2, che sarà usato nel Boeing 747-8 e il 787 Dreamliner. La partecipazione in tale progetto ha permesso alla Polonia di incrementare i fondi al Centro Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo, che investirà 75 milioni di euro nel periodo 2013-2017 per ricerca, sviluppo e trasferimento di tecnologia nel settore aereo. Questo enorme sviluppo è stato permesso anche da manodopera estremamente qualificata, circa 11.000 ingegneri, di cui 650 laureati nel settore aeronautico, che ogni anno si laureano presso le università tecniche del Paese. Dal novembre 2012 la Polonia ha aderito all' Agenzia Spaziale Europea ESA, con un budget annuale di 4 mld di Euro. Questo permetterà ai ricercatori polacchi di partecipare attivamente ai programmi spaziali, alle missioni e all’utilizzo dei sistemi satellitari.


Principali aziende del settore

WSK PZL Swidnik S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.pzl.swidnik.pl
Contatti: Aleja Lotnikow Polskich, n. 1, 21-045 Swidnik
Tel: 48 81 7225000, 48 81 4468000
Fax: 48 81 7226007, 48 81 4680919
Note: Azienda controllata da AgustaWestland.
Pratt & Whitney Kalisz
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.pwk.com.pl
Contatti: Ulica Elektryczna, n. 4a, 62-800 Kalisz
Tel. 48 62 7669301
Fax. 48 62 7669310
WSK PZL-Rzeszow S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.wskrz.com
Contatti: Ulica Hetmanska, n. 120, 35-078 Rzeszow Tel: 48 17 8546600, 48 17 8546100,
48 17 8546200
Fax: 48 17 8620750
GE-EDC Poland
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.edcpolska.pl ; www.ge.com/pl/pl/
Contatti: GE Company Polska Sp. z o.o.
Ulica Towarowa, n. 25a, 00-869 Varsavia
Tel. 48 22 520 5353 Fax 48 22 520 5354
EDC Polska
Al. Krakowska 110/114, 02-256 Varsavia Tel: 48 22 188 3400 Fax 48 22 397 2796
Polskie Zaklady Lotnicze Sp. z o.o. Mielec Sikorsky
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.pzlmielec.pl
Contatti: Ulica Wojska Polskiego, n. 3, 39-300 Mielec
Tel. 48 17 788 7921
Fax. 48 17 788 7829
EADS PZL Warszawa Okecie
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.pzl.eads.net
Contatti: Aleja Krakowska, n. 110/114, 00-971 Varsavia
Tel. 48 22 5772 202
Fax. 48 22 5772 203


Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

BIOTECNOLOGIE Si tratta di un settore in rapido sviluppo, con un’elevata componente innovativa, ma ancora emergente. Secondo il rapporto FDI Intelligence, la Polonia si classifica al quinto posto nel mondo per capacità d’attrazione degli investimenti esteri nel settore delle biotecnologie nel 2010, anno in cui sono state attratte 14 nuove imprese (risultato considerato estremamente positivo, visto che nell'abbo precedente era stato registrato solo un nuovo investimento nel settore). Il Paese si posiziona altresi' all'undicesimo posto per gli investimenti nel correlato settore R&D. Fattore determinante per tale sviluppo scaturisce principalmente dalla disponibilità di ricercatori altamente qualificati (la rete comprende oltre 110 istituti di ricerca, che impiegano oltre 2.800 scienziati che lavorano principalmente nel settore delle biotecnologie e della biologia molecolare). La biotecnologia è oggetto di studio in 39 università con oltre 13.000 studenti, che generano 4.000 laureati l’anno. Anche le politiche pubbliche di sostegno all'innovazione ed ai progetti del settore, la disponibilità di materie prime e  la competitività del costo del lavoro costituiscono fattori determinanti per l'attrazione di investimenti stranieri nel Paese. Vi è pertanto un rilevante potenziale nella ricerca del settore biotecnologico in Polonia, sebbene l'industria locale si sia dedicata in passato principalmente alla distribuzione di prodotti finiti importati. Infatti molti indicatori mostrano una decisa accelerazione nel settore del biotech avanzato. Il reddito dell'industria polacca delle biotecnologie (50.000 addetti) viene generato principalmente dall'industria della biofermentazione e dalla produzione agricola, con la sua domanda di pesticidi, prodotti veterinari e transgenici. Tra le produzioni polacche più sofisticate vi sono quelle realizzate con l'uso delle moderne tecniche dell'ingegneria genetica, quali ormoni, anticorpi clonati e test diagnostici. Lo sviluppo più rapido del biotech polacco si registra nel settore della biofarmacologia (con le cosiddette "Red Biotech Companies”) con il miglioramento dei processi di produzione di proteine umane e peptidi basati sull'e.coli e sulle colture cellulari. Senza dubbio c'è un notevole potenziale non ancora sfruttato nel campo dei vaccini, farmaci da proteine, test diagnostici e reagenti. Tra gli altri prodotti potenzialmente interessanti ci sono: insulina, eritropoietina, interferoni, anticorpi monoclonali. Analogamente a quanto avviene in Italia, si riscontra, tra le imprese biotech polacche una predominanza netta (il 73%) di quelle che sviluppano le biotecnologie applicate alla tutela della salute. Anche le biotecnologie ambientali per la produzione di bio-carburanti sono piuttosto sviluppate in Polonia, in quanto destinate a contribuire a risolvere le problematiche relative alla sostituzione del carbone e del petrolio greggio. Le "White Biotech Companies” polacche ed italiane potrebbero quindi operare insieme con finalità di ricerca e trasferimento dei risultati nei processi produttivi.


Principali aziende del settore

BIOTON S.A. GK
Fatturato: Da 35 a 40 milioni di €
Sito Internet: www.bioton.pl
Contatti: Macierzysz, ul. Poznanska 12 05-850 Ozarow Mazowiecki tel. 48 22 721 40 00 fax 48 22 721 13 33
Finepharm S.A.
Sito Internet: www.finepharm.pl
Contatti: 58-500 Jelenia Gora ul. Wincentego Pola 19 A tel. 48 75 646 98 54 fax 48 75 646 98 56
Euroimplant S.A.
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: www.euroimplant.pl
Contatti: ul. Krucza 13 05-090 Rybie tel. 48 22 886 15 68 fax. 48 22 720 24 87
IBSS Biomed S.A.
Sito Internet: www.biomed.pl
Contatti: al. Sosnowa 8 30-224 Krakow tel. 48 12 376 92 00
SELVITA S.A. GK.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.selvita.com/pl
Contatti: Park Life Science ul. Bobrzynskiego 14,30-348 Krakow tel: 48 12 297 47 00 fax 48 12 297 47 01
BLIRT S.A.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.blirt.eu/pl
Contatti: ul. Trzy Lipy 3 /1.38 80172 Gdansk tel. 48 58 739 61 50 fax 48 58 739 61 50


Attività amministrative e di servizi di supporto

L’Europa centro-orientale e la Polonia in particolare hanno un enorme potenziale nei settore dei servizi avanzati alle imprese. Il settore ha cominciato a svilupparsi in Polonia in maniera sempre piu' dinamica a partire dal 2005 quando alcuni centri di servizi internazionali hanno avviato le loro operazioni nel paese. I principali vantaggi offerti dalla Polonia nell’attrazione dei centri di Business Process Offshoring e Shared Services consistono nel clima favorevole agli investimenti, nell’ampia disponibilità di risorse umane altamente qualificate e nello sviluppo di un’adeguata e moderna edilizia per uffici e centri direzionali. Attualmente il settore dei servizi avanzati a in Polonia impiega circa 130.000 risorse specializzate in gestione delle risorse umane, consulting, informatica, IT, contabilità e servizi finanziari. Con il trasferimento in Polonia di numerosi centri servizi di importanti operatori internazionali il settore ha visto affermarsi un nuovo modello d’eccellenza di servizi alle imprese in campi quali l’analisi di mercato e finanziarie, lo sviluppo di software, il risk management ed altri servizi knowhow based.  Alla luce dell’ampio ventaglio di tipologie di centri di servizi presenti sul suo territorio la Polonia si è affermata come un luogo privilegiato d’attrazione per i centri servizi non solo rispetto ad altre nazione della regione, ma anche rispetto a paesi asiatici e sudamericani. Soprattutto in virtù delle qualità del capitale umano, della vicinanza culturale ai paesi europei e nordamericani, del livello e diffusione della conoscenza delle altre lingue e del fuso orario la Polonia è divenuta una localizzazione sempre più frequente dei Business support services come dimostrano i casi di realtà internazionali ed italiane (France Telecom, IBM, General Electric, Hewlett Packard, Bertelsmann Media, Unicredit, Indesit). Nel 2011 il valore del comparto “outsourcing” ha superato i €3,2 mld. Nel 2013 risultavano operare in Polonia 470 centri di servizi con capitale straniero che impiegavano oltre 130.000 persone. Cracovia risultava al primo posto quanto a numero di addetti con 30.000 persone nel settore, mentre Varsavia e Wroclaw si piazzavano al secondo e terzo posto rispettivamente con oltre 20.000 addetti.


Principali aziende del settore

Capgemini Polska Sp. z.o.o.
Sito Internet: www.pl.capgemini.com
Contatti: ul. Piekna 18, 00-549 Warszawa, tel. 48 22 46 47 000, fax 48 22 46 47 100
Note: Societa a capitale internazionale
SouthWestern BPS Poland Sp. z o.o.
Sito Internet: www.southwestern.pl
Contatti: ul. Kopcinskiego 56, 90-032 Lodz, tel. 48 42 288 07 00, fax 48 42 676 02 31
Note: A capitale irlandese: Southwestern
Inforsys S.A.
Sito Internet: www.inforsys.pl
Contatti: Al. Jana Pawła II 24, 05-250 Radzymin, tel. 48 22 54 53 100, fax 48 22 54 53 126
Note: Leader nel settore di mass mailing
Accenture Sp. z o.o.
Sito Internet: www.accenture.com/pl-en/
Contatti: ul. Sienna 39, 00-121 Warszawa, tel. 48 22 464 00 00, fax 48 22 464 00 01
Infosys BPO Poland Sp. z o.o
Sito Internet: www.infosysbpo.com/global-presence/europe/delivery-center/Pages/lodz.aspx
Contatti: al. Pilsudskiego 22, 90-051 Lodz, tel. 48 42 291 80 00
Note: Societa a capitale internazionale


Sanità e assistenza sociale

Il sistema sanitario polacco è caratterizzato da deboli investimenti, da un settore pubblico sovra regolamentato e con minimi margini di manovra a fronte di stretti limiti di budget, da un’autonomia limitata delle autorità locali e da un mercato delle assicurazioni private poco sviluppato. Si necessita di nuovi ed importanti riammodernamenti dell'intero sistema. I notevoli costi lasciati a carico dei pazienti e le lunghe liste d’attesa determinano delle ineguaglianze nell’accesso alle cure, ma al contempo creano spazi per gli investimenti sanitari privati. La spesa pro capite per l'assistenza sanitaria in Polonia è ancora modesta rispetto ad altri paesi dell'Europa occidentale, ma secondo gli esperti del settore crescerà sensibilmente nei prossimi anni anche in virtù del processo di invecchiamento della società polacca, che impatterà sull’intero sistema. Si stima che il valore del mercato sanitario polacco potrebbe crescere di ca. il 10% all'anno nel prossimo futuro. Su queste premesse si è sviluppato un settore ospedaliero privato che opera però in larga misura in regime convenzionato con il Fondo nazionale della salute - NFZ (Narodowy Fundusz Zdrowia). A fronte di redditi relativamente bassi e di una limitata diffusione delle assicurazioni private i contratti con l’NFZ assicurano anche a quelle strutture ospedaliere private, nate con l’obiettivo di servire solo clientela privata, un certo afflusso di pazienti e di cassa. Si stima che solo un decimo delle strutture di cura private non abbiano stipulato contratti con l’NFZ, anche per la peculiare struttura del settore in cui molte realtà sono ex strutture pubbliche successivamente privatizzate ed di cui gli enti locali spesso mantengono una quota. Dall’attuale analisi del mercato emerge come progressivamente l’offerta sanitaria privata vada verso la creazione di strutture ospedaliere polispecialistiche oppure specializzate in cure di patologie precedentemente di monopolio pubblico (oncologia, chirurgia cardiovascolare) pur senza abbandonare la propria offerta iniziale di strutture ambulatoriali, di day-hospital o di cliniche specializzate in settori considerati più redditizi (ginecologia e ostetricia, ortopedia, oftalmologia). L'entrata nel mercato di un grande operatore internazionale come la britannica Bupa (che nel 2013 ha acquistato la Lux Med, la piu' grande rete sanitaria privata polacca, per un valore di 400 milioni di euro) determinerà probabilmente ulteriori fusioni ed acquisizioni, con l’ingresso di nuovi operatori privati anche dall’estero nonché con il venire in essere di strutture ospedaliere non pubbliche sotto gli auspici delle autorità locali.


Principali aziende del settore

Polmed S.A.
Sito Internet: www.polmed.pl
Contatti: Os. Kopernika 21, 83-200 Starogard Gdanski
tel 48 58 7750919, fax 48 58 5601814
Enel Med S.A.
Fatturato: Da 40 a 45 milioni di €
Sito Internet: www.enel.pl
Contatti: ul. Slominskiego 19 lok 524, 00-195 Warszawa
tel 48 22 4317700, fax 48 22 4317703
Medicover Sp. z o.o
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.medicover.pl
Contatti: al. Jerozolimskie 96, 00-807 Warszawa
tel 48 22 5927000, fax 48 22 5927099
Falck Medycyna Sp.z o.o.
Sito Internet: www.falckmedycyna.pl
Contatti: ul. Obozowa 20, 01-161 Warszawa
tel 48 22 5359101, fax 48 22 5359182
LUX Med Sp.z o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.luxmed.pl
Contatti: ul. Postepu 21c, 02-676 Warszawa
tel 48 22 4504500, fax 48 22 3318585


Ultimo aggiornamento: 06/11/2014^Top^

 

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