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Overview (URUGUAY)

Interscambio bilaterale

Nel corso del 2020, l'interscambio commerciale tra Italia e Uruguay ha raggiunto i 450 milioni di euro, in controtendenza rispetto agli anni precedenti nel quale è sempre stato in crescita: vi è stato infatti un calo, pari a circa 100 milioni rispetto al 2019. In base a dati ICE, elaborati dalla Sede, nel periodo di riferimento, le esportazioni italiane sono state di 200 milioni di euro, con una diminuzione dell'16,3% rispetto al 2019, mentre le importazioni dall'Uruguay hanno registrato un valore di quasi 250 milioni, con una perdita del 19.8% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il saldo commerciale, la parte uruguaiana conta con un avanzo di 49 milioni, registrando anche qui un significativo calo rispetto al 2019 dove si erano toccati valori pari al 71 milioni.

Esportazioni italiane

Per quanto riguarda le esportazioni italiane, il chimico-farmaceutico si è confermato nuovamente il principale settore di sbocco per le merci italiane, con un totale di 95,37 milioni di euro (di cui, l'85,6% sono prodotti farmaceutici con 81,6 milioni euro ed il resto prodotti chimici), seguita da macchinari e apparecchiature, per un valore di 45 milioni, che include macchine per la lavorazione di alimentari, plastica, carta e cartone e macchinari ed apparecchiature di impiego più generale (come attrezzature per la refrigerazione, ventilazione e riscaldamento, macchine per la vendita e distribuzione, macchine per la dosatura, confezione e imballaggio). A seguire, vi sono i prodotti alimentari incluse le bevande (8 milioni), le apparecchiature elettriche (7 milioni) e il settore dei computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali e orologi (6,3 milioni). Dato che molti questi valori sono in calo rispetto al 2019, vale la pena menzionare l’aumento significativo di esportazioni in settori come quello dei mezzi di trasporto (navi, locomotive, aeromobili e mezzi militari) i cui valori sono triplicati rispetto al 2019 raggiungendo i 5,36 milioni euro, e quello dei mobili che ha più che raddoppiato il proprio valore toccando i 4.5 milioni.

Importazioni italiane

In linea con la più generale tendenza del commercio estero uruguaiano, le importazioni italiane nel 2020 sono state rappresentate per la quasi totalità da prodotti agro-industriali: 246 milioni di euro sul totale di 249.86 milioni. In particolare, sono concentrate nel settore carta e prodotti della carta, con importazioni di cellulosa per un valore di 189 milioni (in calo del 24% rispetto al 2019) e nel settore alimentare (carne bovina e prodotti lavorati della carne) per quasi 35 milioni euro. In calo anche i prodotti agricoli (-19,25%), per un valore di circa 14 milioni, che è dovuto in parte anche alla minore produzione nazionale come conseguenza della riduzione dello spazio coltivabile e soprattutto della siccità. Tra gli altri prodotti, si segnalano infine i prodotti tessili (lana pettinata) e articoli in pelle.

Presenza delle aziende italiane

Nel corso degli ultimi anni, la presenza di aziende italiane in Uruguay si è consolidata, soprattutto nel settore energetico. Tra queste, si segnalano ENEL che, dopo la vendita del parco eolico da 50 MW “Melowind” nel Dipartimento di Cerro Largo alla società atlantica Yeld, mantiene una presenza commerciale in Uruguay dedicata alla vendita di energia verso il Brasile, e TERNA, che ha recentemente concluso i lavori per la realizzazione della linea di trasmissione elettrica da 500kw tra Melo, Tacuarembo' e Salto (cosiddetto “Anello Nord”). 

Oltre all'energia, il settore delle infrastrutture e' considerato con grande interesse dalle aziende italiane, alcune delle quali sono gia' presenti in Uruguay, come Ferrovie dello Stato, che nel 2017 ha firmato un accordo di cooperazione con AFE, l'ente pubblico uruguaiano che gestisce le ferrovie del Paese, e ANAS che, sempre nel 2017, ha firmato un Protocollo di Intesa con la Corporación Nacional para el Desarrollo.

Da segnalare l’importante operazione di un consorzio di investitori internazionali guidato dal Gruppo Cipriani che a dicembre 2018 ha annunciato un investimento di circa 450 milioni di dollari per la realizzazione di un Resort di lusso a Punta del Este, la cui costruzionedovrebbe iniziare a breve.

A conferma del dinamismo delle relazioni economiche-commerciali bilaterali, a fine novembre 2018 è stata costituita a Montevideo una nuova Camera di Commercio bilaterale: la “Camára Mercantil Uruguay-Italia”, nuova realtà espressiva della comunità imprenditoriale italiana, di origine italiana o comunque legata economicamente al nostro Paese.

Dal gennaio 2021, infine, trova piena applicazione la Convenzione tra Italia e Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali (www.finanze.gov.it/it/inevidenza/Entrata-in-vigore-della-Convenzione-tra-la-Repubblica-italiana-e-la-Repubblica-orientale-dellUruguay). La Convenzione, insieme al Trattato di Protezione degli Investimenti in vigore dal 1998, costituisce un’importante strumento per favorire agli investimenti e lo scambio di beni e servizi tra Italia e Uruguay, le cui relazioni economiche e commerciali dispongono così di un quadro giuridico-fiscale chiaro e aggiornato ai più recenti standard internazionali.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2021