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Governo Italiano
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Overview (URUGUAY)

  • Nel 2021 l’interscambio tra Uruguay e Italia è stato di 541 milioni di euro (100 milioni in più dell’anno precedente) e ha quasi raggiunto il picco di 551 milioni del 2019. Sempre nel 2021 la bilancia commerciale è stata a favore dell’Uruguay per 127 milioni. Il commercio tra i due Paesi rimane in crescita: tra gennaio e giugno 2022 l’interscambio ha raggiunto la somma di 338 milioni di euro. Le esportazioni italiane sono state di 126,49 milioni di euro con un aumento del 46,7% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. La quota principale di esportazioni italiane è costituita dai prodotti farmaceutici (44%) e macchinari (circa 19%).
  • Sempre nel primo semestre 2022, le importazioni dall’Uruguay hanno registrato un valore di 212,27 milioni con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Italia è il dodicesimo fornitore dell’Uruguay e l’Italia è il diciassettesimo mercato di sbocco per le esportazioni uruguaiane. Cellulosa, carta e cartone occupano la principale quota delle importazioni italiane dall’Uruguay (76%), seguiti dalla carne (10%) e filati tessili (7%).
  • Negli ultimi anni si sono registrati cospicui investimenti di imprese italiane nel settore energetico, quali ENEL che, dopo la vendita del parco eolico da 50 MW “Melowind” nel Dipartimento di Cerro Largo alla società atlantica Yeld, mantiene una presenza commerciale in Uruguay dedicata alla mobilità elettrica (ENEL X). Terna ha invece realizzato, la linea di trasmissione elettrica da 500kw tra Melo, Tucuarembó e Salto (cosiddetto “Anello Nord”). Da segnalare l’importante operazione di un consorzio di investitori internazionali guidato dal Gruppo Cipriani che a dicembre 2018 ha annunciato un investimento di circa 450 milioni di dollari per la realizzazione di un Resort di lusso a Punta del Este, il cui cantiere risulta tuttavia attualmente fermo.
  • Nuove energie, infrastrutture e settore forestale sono le aree che presentano le maggiori opportunità di investimento, anche per le imprese italiane. In particolare, si registra un ambizioso piano volto a garantire l'autosufficienza energetica attraverso investimenti in energie alternative (soprattutto eolico, biomassa e idrogeno verde), che dovrebbero garantire all'Uruguay un approvvigionamento energetico costituito in maggior parte da fonti rinnovabili (attualmente il 97% della produzione di energia elettrica del Paese proviene da fonti rinnovabili).
  • Quale camera di commercio bilaterale, è attiva la “Camára Mercantil Uruguay-Italia”, fondata nel 2018 (camarauruguayitalia.com.uy/).
  • Nel Paese è attiva una linea di credito d’aiuto da 20 milioni di euro a beneficio delle piccole e medie imprese e dei produttori familiari. Il programma, gestito dal Ministero dell’Economia e Finanze uruguaiano, coadiuvato dalla Agenzia Nazionale per lo Sviluppo (ANDE), assicura condizioni creditizie agevolate per l’acquisto di beni di origine italiana e latinoamericana.
  • Dal gennaio 2021 vige la Convenzione tra Italia e Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali (www.finanze.gov.it/it/inevidenza/Entrata-in-vigore-della-Convenzione-tra-la-Repubblica-italiana-e-la-Repubblica-orientale-dellUruguay). La Convenzione, insieme al Trattato di Protezione degli Investimenti in vigore dal 1998, costituisce un’importante strumento per favorire gli investimenti e lo scambio di beni e servizi tra Italia e Uruguay, le cui relazioni economiche e commerciali dispongono così di un quadro giuridico-fiscale chiaro e aggiornato ai più recenti standard internazionali.
Ultimo aggiornamento: 07/11/2022
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