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Governo Italiano
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Overview (ECUADOR)

Le relazioni bilaterali possono considerarsi ottime -anche grazie alla presenza in Ecuador di una comunita' italiana e di origine italiana forte di quasi 25.000 connazionali e pienamente integrata nel tessuto sociale e produttivo locale. L’interscambio, in crescita fino al 2018 e adesso in rallentamento, nonostante l’Accordo con la UE, presenta comunque ampi margini di ripresa. Alla presenza consolidata di grandi imprese, quali Eni, Ferrero, Generali e Petrex (Saipem), si aggiungono una significativa realta' di PMI a capitale italiano o di imprenditori di origine italiana.  Il “Made in Italy” è molto apprezzato dai consumatori ecuadoriani e, anche se la curva di distribuzione del reddito limita la capacita’ di assorbimento dei beni di lusso, rimane forte l’interesse per materiali da costruzione (serrature, pavimenti, ceramiche, porcellana, marmo, ecc.), forniture mediche e beni strumentali. Si registra un grande potenziale nel settore agroalimentare e del vino e, oltre che nel comparto delle grandi opere infrastrutturali, si intravedono opportunitá nei settori dell'agricoltura e della meccanizzazione agricola, delle calzature, del legno, della pelle, della plastica e, in generale, della sottodimensionata industria manifatturiera, con buone prospettive anche per investimenti produttivi. Il paese andino, riportando surplus commerciali a suo favore, esporta in Italia prodotti dell’agricoltura e del mare: banane (primo produttore mondiale), gamberetti, tonno, fiori, cacao.

Il governo del Presidente Moreno (maggio 2017) ha impresso nuovo slancio alla politica commerciale del Paese. Oltre a dare attuazione al Protocollo di adesione dell’Ecuador all’Accordo commerciale tra UE e Colombia e Peru’ (entrato in vigore il 1° gennaio 2017, che prevede la progressiva eliminazione dei dazi di ingresso per i prodotti europei), sono stati recentemente conclusi accordi di libero scambio con l’EFTA e con il Regno Unito. Quito ha rivisto l’intesa esistente con il Cile, avviato negoziati con il Messico e, a dicembre 2020, firmato un accordo con gli Stati Uniti che, seppur limitato nel campo d’azione (semplificazione doganale, trasparenza, lotta alla corruzione, facilitazioni per le PMI) racchiude un alto valore simbolico. L’accesso all’Alleanza del Pacifico (area di cooperazione economica tra Cile, Colombia, Messico e Perú) è considerato prioritario. Il Presidente Lasso (insediamento 24 maggio 2021) intende promuovere la crescita del Paese con politiche di apertura ancora piú accentuate, basate sul commercio internazionale e gli  investimenti esteri, al momento penalizzati dall’incertezza del quadro normativo, effetto della denuncia dei trattati bilaterali in materia di investimenti (incluso quello in vigore con l’Italia) attuata dal precedente governo Correa a fine mandato.

Nelle relazioni bilaterali tra Italia ed Ecuador il contributo fornito dall'Italia nel settore della cooperazione è fondamentale: una pluralità di iniziative sono in corso di realizzazione ed anche di pianificazione (in particolare nei settori della produzione sostenibile, salute e bio-sicurezza, ambiente, prevenzione di rischi, conservazione del patrimonio, energia). Particolare rilievo assumono, nel contesto, i due programmi di conversione del Debito. Il primo, quello conseguente all'Accordo firmato nel 2003, ha portato alla creazione del Fondo Italo Ecuadoriano- FIE, consentendo la realizzazione, nell'arco di un decennio, di oltre 115 progetti per un ammontare di circa 40 milioni di dollari americani, incentrati soprattutto su sviluppo rurale, tutela del patrimonio ambientale e sostegno alle PMI. Il secondo, pari a oltre 40 milioni di dollari, firmato il 29 aprile 2016, ha dato impulso ad iniziative finalizzate ad uno sviluppo socio-economico sostenibile nel quadro della matrice produttiva ed energetica, nonché a progetti finalizzati ad attenuare la povertà favorendo il trasferimento di nuove tecnologie, lo sviluppo della conoscenza e dell'innovazione, il sostegno delle micro-piccole e medio imprese, anche attraverso il microcredito, lo sviluppo rurale e l'accesso ai servizi di base nelle aree svantaggiate del Paese. Una parte di questi fondi sono già stati destinati ad aiutare l'Ecuador nella fase di ricostruzione post terremoto del 16 aprile 2016. Inoltre dal 2020 sono stati finanziati tredici progetti in ambito produttivo, sanitario e di post-emergenza del terremoto favorendo le province più vulnerabili dell’Ecuador con un apporto totale superiore ai 13 milioni di dollari a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi del 2021 per lo meno altri 6 milioni di dollari per nuovi progetti ambientali che si incentreranno sul miglioramento della gestione dei rifiuti sanitari, la prevenzione degli incendi forestali e la conservazione del patrimonio naturale ed infine sulla implementazione della economia circolare nell’ambito del consumo responsabile e della produzione verde. Dal 2015, con la firma dell’accordo bilaterale, si è elargito un credito di 12 milioni di dollari per la realizzazione di un programma nel settore materno infantile e per il rafforzamento della salute pubblica nelle province di Azuay, Cañar e Morona Santiago, che è ancora in corso. Non va dimenticato che nel corso del 2021, a seguito della comparsa della pandemia dovuta al COVID-19 e del successivo aggravarsi della situazione sanitaria nel Paese, la cooperazione italiana tramite il FIEDS, ha sostenuto alcune importanti necessità nazionali per mettere in sicurezza il personale medico e sanitario durante l’emergenza, con un aiuto di circa 3 milioni di dollari per l’acquisto di dispositivi di protezione e di reattivi per i test diagnostici, in aggiunta ad un potenziamento di vari laboratori di analisi.

Ultimo aggiornamento maggio 2021

Ultimo aggiornamento: 08/06/2021