19/06/2014 - REVISIONE AL RIBASSO DELLE STIME DI CRESCITA

Le previsioni dell’Istituto di emissione si allineano alle aspettative di mercato e addirittura lasciano intendere la possibilità di un’ulteriore frenata dell’economia per l’anno in corso con una crescita che potrebbe scendere sotto il 3%.
Nella sua Relazione, il Banco Central fa stato dell’importante rallentamento che ha caratterizzato gli ultimi trimestri, evidenziando la bassa crescita del 2,6% registrata nel primo quadrimestre di quest’anno.
La frenata negli investimenti degli ultimi mesi ed il minor dinamismo della domanda interna sono i fattori alla base delle nuove proiezioni. Gli investimenti hanno fatto registrare negli ultimi tre trimestri tassi di variazione annuali negativi, ed i consumi privati un rallentamento, in particolare nella componente dei beni durevoli.
Per la seconda parte dell’anno il Banco Central prevede che entrambi gli indicatori (crescita ed investimenti) dovrebbero tornare a crescere grazie a favorevoli condizioni di finanziamento locale ed esterno ed all’impulso proveniente dal settore delle esportazioni e dal settore pubblico.
La politica monetaria e la politica fiscale dovrebbero costituire i fattori determinanti per la ripresa di una buona performance economica e, in particolare, degli investimenti mentre i principali fattori di rischio potrebbero associarsi all’andamento delle economie esterne, come l'effettivo recupero dei paesi della zona Euro ed i problemi di liquidità del mercato finanziario cinese.
Da parte del mondo privato imprenditoriale, i pronostici al ribasso su investimenti e consumo sarebbero da attribuirsi all’incertezza derivante dalla riforma tributaria in corso, mentre i problemi per nuove iniziative nel settore energetico e minerario deriverebbero dalle crescenti difficoltà nella loro realizzazione.
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AMBASCIATA D'ITALIA



