26/10/2026 - Egitto - Compagnie energetiche chiedono garanzie e incentivi

Il Cairo – Le principali compagnie energetiche internazionali attive in Egitto hanno sottolineato l’importanza di incentivi agli investimenti, accordi commerciali sostenibili e regolarità dei pagamenti per aumentare la produzione di petrolio e gas nel Paese. Le indicazioni sono emerse durante la Mediterranean Offshore Conference and Exhibition (Moc 2026), inaugurata il 20 ottobre ad Alessandria dal ministro del Petrolio e delle Risorse minerarie Karim Badawi e conclusasi ieri.
Dal sito di notizie economiche Zawya si apprende che Greg McDaniel, vicepresidente senior della statunitense Apa Corporation, principale produttore di greggio in Egitto, ha evidenziato che condizioni commerciali competitive favoriscono gli investimenti nel gas. Ha citato l’accordo raggiunto con il ministero e con l’Ente generale egiziano del petrolio (Egpc), che ha consentito di ampliare le attività di sviluppo del gas nel Deserto Occidentale.
Channa Kurukulasuriya, responsabile per l’Egitto della statunitense Chevron, ha segnalato un miglioramento del contesto degli investimenti rispetto allo scorso anno, attribuendolo soprattutto alla maggiore regolarità dei pagamenti e al rispetto degli obblighi contrattuali. Ha inoltre sottolineato il potenziale dell’Egitto come centro energetico regionale, grazie alle infrastrutture per il trasporto e la liquefazione del gas e alla possibilità di destinare maggiori forniture allo sviluppo industriale.
Anche Hany Esmat Ibrahim, responsabile egiziano della malese Petronas, ha indicato nel pagamento degli arretrati un fattore decisivo per rafforzare la fiducia degli investitori. In questo contesto, Petronas e la britannica Shell hanno recentemente approvato la fase 12A di sviluppo della concessione West Delta Deep Marine, nel Mediterraneo.
La compagnia Dragon Oil, con sede a Dubai, sta intanto valutando insieme alla Società egiziana di partecipazioni per il gas naturale (Egas) nuove opportunità di estrazione nel Mediterraneo, concentrandosi sui giacimenti in acque poco profonde collegabili alle infrastrutture esistenti. La società punta a replicare i risultati ottenuti nei giacimenti maturi del Golfo di Suez.
Infine, Yasser El-Tawansy, dirigente della statunitense Slb, ha evidenziato il contributo dell’intelligenza artificiale (Ai) e delle tecnologie digitali al miglioramento dell’efficienza nelle attività di esplorazione e produzione, sottolineando l’importanza del trasferimento di competenze e della formazione del personale locale.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



