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01/09/2025 - Iran - Pezeshkian punta al solare, obiettivo 7000 mw

Iran - Pezeshkian punta al solare, obiettivo 7000 mw

Roma – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato che, da quando la sua amministrazione è entrata in carica più di un anno fa, sono stati installati più di 1.000 megawatt di pannelli solari, nell’ambito di un’iniziativa volta a raggiungere gli obiettivi di energia rinnovabile dell’Iran. In dichiarazioni riprese ieri dall’agenzia di stampa Irna, il presidente iraniano ha affermato che l’obiettivo del governo è generare almeno 7.000 megawatt di elettricità dall’energia solare.

Il presidente ha invitato le aziende e le istituzioni finanziarie a sostenere attivamente l’espansione di questo settore. “Senza energia, lo sviluppo non ha senso”, ha dichiarato. “Dobbiamo muoverci verso l’energia pulita”. L’Iran è uno dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra in Medio Oriente, e contribuisce in modo significativo al riscaldamento globale. La dipendenza dal petrolio e dal gas naturale come fonti primarie di energia rende la dipendenza dai combustibili fossili un fattore determinante nelle emissioni dell’Iran.

Secondo dati diffusi da uno studio dell’analista di questioni energetiche Umud Shukri, alla fine dello scorso anno la capacità energetica rinnovabile dell’Iran rimaneva limitata: 879 Mw, meno dell’1% della capacità totale di generazione di energia del Paese, da fonti energetiche rinnovabili. Di questi, il 58% veniva dall’energia solare, seguita dall’eolico (31%), dall’idroelettrico (9%) e da un contributo minimo proveniente dagli impianti a turbina di espansione e dalla biomassa (1% ciascuno).

L’Iran ha un potenziale significativo per le energie rinnovabili, in particolare per l’energia solare ed eolica. Gli elevati livelli di radiazione solare e i circa 300 giorni di sole all’anno rendono il Paese particolarmente adatto allo sviluppo dell’energia solare. Inoltre, le regioni settentrionali e orientali offrono un potenziale significativo per la produzione di energia eolica. Riconoscendo queste opportunità, il governo iraniano ha fissato obiettivi ambiziosi, tra cui l’aumento della capacità rinnovabile a 50 Gw entro i prossimi cinque anni e la produzione del 10% dell’elettricità da fonti rinnovabili entro il 2025.

Secondo Shukri, le sanzioni economiche ostacolano l’accesso ai finanziamenti e alle tecnologie rinnovabili. La deforestazione, alcuni settori industriali e alcune pratiche agricole inefficienti aumentano ulteriormente le emissioni di carbonio. L’aumento dei livelli di gas serra, infine, intensifica i problemi ambientali dell’Iran, come il caldo torrido, la siccità e l’inquinamento atmosferico, che rappresentano una grave minaccia per l’economia e la salute pubblica.

Notizia segnalata da
Internationalia - www.internationalia.org