Rischi politici (MAURITANIA)


Tensioni politiche

Le tensioni esistenti nel contesto poltico e sociale mauritano sono state negli ultimi mesi esacerbate dal dibattito sul referendum proposto dal Presidente Mohamed Ould Abdel Aziz, che ha avuto luogo lo scorso 5 agosto. Sul tavolo della proposta riforma vi sono la soppressione del Senato (e la contestuale creazione di consigli regionali) e il cambiamento dei simboli nazionali, segnatamente bandiera e inno. Tutti i principali gruppi di opposizione si sono dichiarati fortemente contrari alla revisione costituzionale.


Tensioni sociali

In Mauritania la coesistenza tra le due principali componenti etniche della popolazione, quella arabo-berbera e quella di origine sub-sahariana è tradizionalmente problematica, a causa appunto del retaggio di antiche pratiche discriminatorie e schiavistiche (tematica estremamente sensibile nel tessuto socio-culturale mauritano).


Attività del Movimento Anti-Schiavitu' (IRA)

Gli arresti che hanno interessato l?estate scorsa la leadership del movimento anti-schiavitu' in Mauritania hanno inoltre aggravato tale situazione. A partire dal mese di luglio 2016 molti attivisti sono infatti stati arrestati - per asserite aggressioni nei confronti di agenti di polizia - con discutibili modalita' e successivamente condannati in primo grado (con pene detentive da 3 a 15 anni a seconda dei casi) per istigazione alla violenza armata, aggressione ai danni di agenti di polizia e appartenenza ad una organizzazione "non registrata". Nonostante la maggior parte di loro sia poi stata assolta (e quindi rilasciata) in appello, le tensioni sociali restano una realtà preoccupante del Paese.


Rischio attività terroristiche

In Mauritania vi e? un alto rischio di attività terroristiche, anche per via della situazione in cui versano i Paesi limitrofi. Infatti, il quadro generale di sicurezza nel Paese ha risentito negativamente della crescente instabilità nel Maghreb e nel Sahel, in particolare della crisi in Mali.


Porosità delle frontiere

La crescente instabilità nel Maghreb e nel Sahel e, in particolare, la crisi in Mali hanno rappresentato e continuano a rappresentare una significativa sfida per le Autorità mauritane in termini di gestione delle proprie frontiere, caratterizzate da un alto livello di porosità. Si registra tuttavia un deciso impegno del governo mauritano nel controllo dei flussi transfrontalieri e nel mantenimento delle condizioni di sicurezza nel Paese, accresciutosi anche attraverso l?iniziativa di cooperazione regionale del G5 Sahel (che comprende oltre alla Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Chad).


Ultimo aggiornamento: 10/08/2017^Top^
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