Accesso al credito - Osservazioni (VIETNAM)

A seguito di mirati interventi di ristrutturazione del sistema bancario, gli interessi applicati dagli istituti vietnamiti agli operatori hanno registrato una significativa diminuzione, attestandosi su tassi del 6-7% (breve termine) e 9-10% (medio e lungo termine) per i prestiti nei settori considerati "prioritari" e del 6,8-9% (breve termine) e 9,3-11% per i prestiti nei settori "ordinari".

La necessita' di assicurare condizioni di finanziamento adeguate al settore privato vietnamita, che deve confrontarsi con un sistema di imprese di Stato (SOEs) sin troppo ingombranti e facilitate da un accesso preferenziale al credito (con conseguenti casi di esposizioni debitorie elevatissime), rappresenta una priorita' assoluta per queste autorita'. Lo confermano gli ultimi provvedimenti che si muovono in questa direzione: la Circolare No 01/2016/TT-NHNN del 4 febbraio 2016, che consente alle PMI di chiedere in prestito il 70% del capitale necessario per investimenti nelle supporting industries (in applicazione del Decreto 111/2015 proprio sulle supporting industries); l'introduzione di tipologie di prestito revolving e rollover; il pacchetto di credito per l'agricoltura hi-tech del valore di 4,4,mld$ varato nel marzo 2017, con tassi di interesse dall 0,5 all'1,5%; la normativa sul sostegno alle PMI approvata dall'Assemblea Nazionale nel luglio 2017 con entrata in vigore prevista il 1 gennaio 2018.

In linea con tale policy - e malgrado alcuni commentatori non nascondano il timore di bolle speculative nel settore immobilare o, come il FMI, un'espansione troppo accelerata dei crediti elargiti - l'ultima circolare della Banca Centrale (SBV) 36/2014/TT-NHNN sui ratios prudenziali nei prestiti del real estate ha posto condizioni meno rigide di quanto precedentemente annunciato (ad esempio l'indice di rischio per la ratio di prestito ricevibile e' stato innalzato solo da 150, tasso minimo, a 200). Infine, il 9 luglio scorso, la SBV ha provveduto alla riduzione dei tassi di interesse di riferimento dello 0,25%, portando i tassi di rifinanziamento, risconto, e interbancario overnight sui valori del 6,25 - 4,25 e 7,25%, con l'obiettivo di stimolare la richiesta di credito ma anche di accelerare la ristrutturazione dei NPLs, principale criticita' del sistema vietnamita: sebbene i dati ufficiali riportino una quota di debiti “tossici” pari solo al 3% dei titoli di debito complessivi, alcuni commentatori confermano la presenza di un’ulteriore quota del 9% ritirata dalle banche e “parcheggiata” (ma non neutralizzata) presso l’Agenzia statale ad hoc VAMC , per un totale di “impaired assets” pari al 12% dei debiti del sistema bancario.

Positivo il record registrato dalla consistenza delle riserve estere  - pari a 42mld$ nel giugno 2017, con un incremento di circa 1mld di $ rispetto al 2016 - dovuto ai tre ritocchi al rialzo del tasso di riferimento di acquisto del biglietto verde dalle banche commerciali operati nell'anno in corso.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 04/10/2017^Top^
Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato   Rapporto sul turismo in PDF

 

Perché VIETNAM Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia

Contatta la rete diplomatica in VIETNAM

AMBASCIATA HANOICONSOLATO GENERALE HO CHI MINH CITY