18/08/2026 - Iraq - Al via inviti agli investitori per ‘Strada dello sviluppo’

Baghdad – L’Iraq si prepara a invitare investitori internazionali a partecipare ai progetti generati dalla “Strada dello sviluppo” (Development Road), il grande corridoio infrastrutturale che collegherà il sud del Paese alla Turchia. Lo riferisce l’agenzia Zawya Projects, secondo cui gli investimenti complessivi legati all’iniziativa potrebbero raggiungere 150 miliardi di dollari nell’arco di 30 anni.
Il progetto, il cui costo infrastrutturale diretto è stimato tra 17 e 20 miliardi di dollari, prevede la costruzione di una linea ferroviaria e di un’autostrada parallela lunghe circa 1.200 chilometri, destinate a collegare il porto di Grand Faw, sulla costa meridionale irachena ricca di petrolio, fino al confine con la Turchia, attraversando undici governatorati. Il corridoio comprenderà inoltre oleodotti, gasdotti e infrastrutture per l’energia elettrica e le telecomunicazioni, oltre alla realizzazione di quindici zone economiche e industriali e di nuove città. Treni merci dovrebbero raggiungere velocità fino a 150-300 chilometri orari, con l’obiettivo dichiarato di competere con il Canale di Suez come rotta tra Asia ed Europa.
Secondo lo studio economico affidato alla società di consulenza statunitense Oliver Wyman, il progetto potrebbe generare fino a 1,6 milioni di posti di lavoro una volta a pieno regime, oltre a un gettito doganale stimato in circa 4 miliardi di dollari l’anno. La prima fase è attesa per il 2031, la seconda per il 2038, con la piena capacità operativa prevista per il 2050. Secondo analisti ed esperti locali, Emirati Arabi Uniti e Qatar sono considerati i partner finanziari più probabili, mentre la Turchia dovrebbe fornire il supporto logistico; l’Unione europea e diversi fondi internazionali avrebbero già chiesto formalmente di partecipare all’iniziativa.
Il progetto, priorità dichiarata del governo di Baghdad fin dal lancio nel maggio 2023, ha già scontato ritardi legati all’instabilità politica del paese e alla complessità dei negoziati con i partner regionali.
Per le imprese italiane dell’ingegneria dei trasporti, delle costruzioni e delle infrastrutture energetiche, l’apertura ufficiale del bando agli investitori internazionali segnala l’ingresso in fase esecutiva di uno dei maggiori programmi infrastrutturali del Medio Oriente, con opportunità potenziali lungo l’intera filiera, dalla realizzazione delle opere alla gestione delle nuove zone economiche.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



