14/08/2026 - Nepal - Nuovo piano trasporti Kathmandu, prevista metropolitana

Kathmandu – Il governo nepalese ha predisposto un nuovo piano venticinquennale per riorganizzare le infrastrutture stradali e il sistema di trasporto urbano della valle di Kathmandu, con investimenti nel trasporto di massa, nell’ammodernamento della rete viaria e nella gestione del traffico. Il documento, elaborato dal ministero delle Infrastrutture fisiche e dei trasporti con l’assistenza tecnica dell’Agenzia giapponese di cooperazione internazionale (Jica), è il quarto piano organico dei trasporti per l’area dopo quelli del 1993, 2012 e 2017, e dovrebbe guidare lo sviluppo del settore fino al 2050.
La proposta principale è una linea metropolitana est-ovest di 14,6 chilometri che collegherebbe Ratna Park a Bhaktapur, con 1,9 chilometri di tracciato sotterraneo nel centro cittadino e 12,7 chilometri in sopraelevata lungo la viabilità esistente. Il piano prevede inoltre un sistema di autobus rapidi (Brt) lungo la Ring Road, la circonvallazione della capitale.
Il documento, ha spiegato il direttore del progetto Sushil Babu Dhakal, comprende complessivamente 22 grandi progetti infrastrutturali e 13 programmi di miglioramento dei trasporti. Poiché, ha osservato, l’acquisizione di terreni per nuove strade all’interno della Ring Road non è più praticabile, l’attenzione si è concentrata sul potenziamento della capacità delle arterie esistenti e sullo sviluppo di una rete viaria d’emergenza di 160 chilometri per garantire l’accesso a ospedali e strutture di sicurezza. Il piano prevede anche sottopassi, allargamenti stradali, nuovi ponti sui fiumi della valle, l’ammodernamento di 23 grandi incroci e la creazione di zone a traffico limitato in aree storiche come Thamel e le piazze Durbar di Kathmandu e Patan.
Nel corso della presentazione sono emerse alcune criticità di coordinamento relative all’autostrada Kathmandu-Tarai, in costruzione a cura dell’esercito nepalese. Secondo il capo del team di esperti Jica, Hideo Tsuji, i consulenti avevano formalmente richiesto un confronto con l’esercito sulla domanda di traffico prevista, senza ricevere risposta. Un membro della Commissione nazionale di pianificazione, Arjun Jung Thapa, ha riferito che l’esercito ha chiesto una proroga dei lavori fino ad aprile 2030, esprimendo fiducia nel raggiungimento di un’intesa nei prossimi mesi.
Le proposte, hanno precisato i responsabili, restano soggette a perfezionamento e richiederanno studi di fattibilità e progettazioni di dettaglio prima dell’avvio dei singoli interventi. Il piano sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio dei ministri.
Per le imprese italiane attive nell’ingegneria dei trasporti, nelle costruzioni e nelle forniture ferroviarie, il piano di Kathmandu segnala un ampio portafoglio di opere in fase di programmazione nel comparto della mobilità urbana, in un mercato sostenuto dalla cooperazione internazionale, in particolare giapponese.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



