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08/06/2026 - Giordania - 5,8 mld di investimenti in acqua, energia e industria

Giordania - 5,8 mld di investimenti in acqua, energia e industria

Amman – Il governo della Giordania ha impresso un’accelerazione a una serie di importanti investimenti infrastrutturali, industriali e nel comparto dell’energia pulita legati alla propria strategia nazionale di modernizzazione economica.

L’investimento più imponente sul piano infrastrutturale è rappresentato dal National Water Carrier, un grande progetto di desalinizzazione e convogliamento idrico tra Aqaba e Amman il cui costo di capitale è stimato in 4,3 miliardi di dollari, cifra che sale a 5,8 miliardi di dollari se si includono i costi di finanziamento. L’opera prevede la costruzione di un impianto di desalinizzazione delle acque del Mar Rosso ad Aqaba e un sistema di trasmissione lungo 450 chilometri fino alla capitale, supportato da stazioni di pompaggio che entro il 2030 copriranno il 31 per cento del proprio fabbisogno elettrico tramite fonti rinnovabili.

A regime, l’infrastruttura fornirà 300 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno per fare fronte alla grave scarsità idrica del Paese. Il quadro contrattuale definitivo è stato siglato dal ministero delle Acque e dell’Irrigazione con un modello di partenariato pubblico-privato affidato a una società veicolo detenuta al 90 per cento da Meridiam e al 10 per cento da Suez, con il trasferimento della proprietà allo Stato previsto dopo 26 anni di operazioni. La chiusura finanziaria è programmata per il mese di luglio del 2026, con un piano internazionale di sovvenzioni e prestiti agevolati a cui partecipa anche l’Italia.

Nel settore dell’energia pulita, il ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie ha formalizzato un accordo da un miliardo di dollari con la Jordan Green Ammonia Company, un consorzio polacco-emiratino, per la realizzazione di un impianto ad Aqaba alimentato da un parco fotovoltaico dedicato da 550 megawatt nella zona di Wadi Araba. La struttura produrrà 100.000 tonnellate di ammoniaca verde all’anno destinate prevalentemente all’esportazione verso i mercati europei, con l’avvio della produzione commerciale fissato per il mese di novembre del 2030.

Questo sviluppo si inserisce in una tendenza positiva del commercio estero giordano che, nel primo trimestre dell’anno, ha registrato una crescita delle esportazioni del 74,1% verso la Cina, del 69,9% verso l’Unione Europea e del 45,3% verso la Siria. I comparti manifatturieri e della logistica registrano infine il potenziamento del porto di Aqaba tramite un progetto ferroviario congiunto con gli Emirati Arabi Uniti e l’apertura di sei nuovi stabilimenti per la lavorazione di materiali speciali e acciaio da parte del gruppo cinese Jinsheng International nel governatorato di Karak.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org