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25/05/2026 - Guatemala - Progetto urbano per creare nuovo polo logistico a sud

Guatemala - Progetto urbano per creare nuovo polo logistico a sud

Città del Guatemala – La futura Ciudad Xochi, collegata alla nuova autostrada Xochi, o Corridoio dei Fiori, promette di trasformare lo sviluppo urbano ed economico di Suchitepéquez, a sud del Guatemala, con un progetto che comprende aree residenziali, commerciali, logistiche e ampie zone verdi. L’iniziativa è stata presentata durante il V Forum sullo Sviluppo Immobiliare Sostenibile 2026, organizzato dall’Associazione Guatemalteca degli Sviluppatori Immobiliari e dal Consiglio Guatemalteco per l’Edilizia Verde.

Ciudad Xochi sorgerà al  chilometro 147 della nuova autostrada e prevede lo sviluppo di circa 200 ettari di urbanizzazione sostenibile in diverse fasi nei prossimi 25 anni.

La prima fase di Ciudad Xochi, che prevede la realizzazione di circa 25.000 metri quadrati di aree verdi all’interno di un progetto iniziale di sviluppo di 20 ettari, sarà direttamente collegata all’esercizio della nuova autostrada. Il progetto prevede servizi per i viaggiatori, negozi, ristoranti, distributori di benzina e aree di sosta. Le fasi successive includono anche spazi alberghieri e aree logistiche destinate ad aziende e industrie interessate a insediarsi nella regione.

Secondo i promotori del progetto, il sito sfrutterà il traffico commerciale che attualmente scorre lungo l’autostrada CA-2 Ovest, uno dei principali corridoi commerciali e di trasporto tra Guatemala e Messico. Gli sviluppatori ritengono che il progetto potrebbe diventare un nuovo motore economico per Suchitepéquez e un punto strategico per viaggiatori, commercio e investimenti.

Inoltre, attraverso la pianificazione urbanistica e la vegetazione, il progetto mira a ridurre l’effetto termico caratteristico di Suchitepéquez, diminuendo così la necessità di aria condizionata.

Attualmente, il progetto è in fase di ottenimento dei permessi ambientali e comunali. Secondo gli sviluppatori, sono già in corso i lavori per la documentazione richiesta dal ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali e dal ministero della Salute Pubblica e dell’Assistenza Sociale, prima di procedere con il permesso di costruzione.

Se il programma procederà come previsto, la costruzione potrebbe iniziare alla fine di quest’anno, dopo il completamento del raccolto della canna da zucchero sui terreni in cui sorgerà il progetto.

Notizia segnalata da
www.internationalia.org