19/01/2026 - Uzbekistan - Fondi Bers e Adb per progetto rinnovabili a Guzar

Tashkent – Si stanno mobilitando le Banche regionali di sviluppo a sostegno del piano di sviluppo delle energie rinnovabili del governo uzbeko, che mira allo sviluppo di 25 GW di capacità solare ed eolica entro il 2030.
La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) sta organizzando un pacchetto di finanziamenti fino a 168,5 milioni di euro per la costruzione e la gestione di un impianto solare fotovoltaico greenfield da 300 MW e di un impianto di accumulo a batteria da 75 MWh a Guzar, nella regione di Kashkadarya, in Uzbekistan.
Secondo un comunicato della Banca, il pacchetto di finanziamento della Bers, costituito dal prestito senior fino a 122,1 milioni di euro e da una linea di credito garantita fino a 21,6 milioni di euro, sarà erogato a Nur Kashkadarya Solar, una società di progetti speciali interamente di proprietà di Masdar, azienda leader con sede negli Emirati Arabi Uniti.
La Bers sta inoltre mobilitando finanziamenti agevolati fino a 17,2 milioni di euro dal Canada e 4,3 milioni di euro dalla Finlandia nell’ambito del Fondo speciale per il partenariato ad alto impatto sull’azione per il clima (Hipca). Il progetto beneficerà anche di finanziamenti agevolati fino a 3,4 milioni di euro forniti dal Fondo di cooperazione Giappone-Bers e dalla stessa Bers.
Nel frattempo, sempre nell’ambito del progetto di Guzar, la Banca asiatica di sviluppo (Adb) ha a sua volta firmato con Masdar un pacchetto di finanziamenti da 30 milioni di dollari. Il finanziamento è suddiviso in 12,5 milioni di dollari dall’Adb, 12,5 milioni di dollari dal Leading Asia’s Private Infrastructure Fund 2 e cinque milioni di dollari dal Canadian Climate and Nature Fund for the Private Sector in Asia, due fondi amministrati dall’Adb.
L’Adb fornisce inoltre una garanzia di credito parziale a Nur Kashkadarya Solar PV Foreign Enterprise Llc, la società veicolo creata per il progetto e interamente controllata da Masdar. La garanzia copre una lettera di credito fino a nove milioni di dollari per mitigare i rischi associati agli obblighi di pagamento dell’acquirente di energia.
La costruzione comprende 1,6 chilometri di linee di trasmissione e una sottostazione da 220 kilovolt per integrare l’energia rinnovabile nella rete elettrica nazionale. Una volta completato, l’impianto solare genererà 664 GWh di elettricità all’anno, fornendo elettricità sufficiente ad alimentare 60.000 abitazioni e a ridurre le emissioni annuali di CO2 fino a 400.000 tonnellate.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



