13/08/2025 - Kenya - Alla ricerca di 1,36 miliardi per il nuovo aeroporto

Nairobi – Il prossimo mese, il Kenya si rivolgerà ai mercati finanziari per raccogliere 175,75 miliardi di scellini kenioti (1,36 miliardi di dollari) tramite un’obbligazione cartolarizzata: l’obiettivo è finanziare progetti infrastrutturali senza continuare ad alimentare l’insostenibile debito sovrano del Paese.
L’obbligazione, ha annunciato ieri il segretario di gabinetto dei Trasporti David Chirchir, sarà emessa a livello locale e internazionale e i proventi saranno destinati principalmente alla costruzione di strade. Tuttavia, il modello è fondamentale anche per finanziare l’ampliamento, del valore di 258,46 miliardi di scellini kenioti (2 miliardi di dollari), dell’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta (Jkia), principale scalo del Paese nella sua capitale, Nairobi.
Chirchir, in una conferenza stampa, ha detto che il governo inviterà i finanziatori internazionali a partecipare al progetto aeroportuale, utilizzando i ricavi del Jkia come base per la raccolta fondi. Questo approccio, sostiene Chirchir, sposta l’onere dal bilancio nazionale alle attività stesse, riducendo la necessità di un indebitamento diretto da parte del governo: la cartolarizzazione funziona convertendo un asset generatore di reddito, in questo caso le tasse aeroportuali per i passeggeri, le tasse di atterraggio e altri ricavi, in titoli negoziabili. Questi titoli vengono poi venduti agli investitori, che vengono rimborsati tramite i flussi di cassa futuri dell’attività anziché tramite entrate fiscali.
Questo approccio, nelle intenzioni del governo di Nairobi, consentirà di finanziare in anticipo i progetti infrastrutturali, mentre gli investitori ricevono un rendimento prevedibile nel tempo: “Invece di richiedere concessioni per costruire l’aeroporto, costruiamo l’aeroporto che potremo concedere in seguito” ha spiegato Chirchir, sottolineando che il modello asset-first offre maggiore flessibilità e valore a lungo termine.
Il finanziatore modello al quale aspira il Kenya sono enti multilaterali come l’Agenzia giapponese per la cooperazione internazionale, la China exim bank, la Kfw, la Banca europea per gli investimenti e la Banca africana di sviluppo, con cui il governo è in contatto e con cui sono in atto già numerosi progetti.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org



