23/07/2026 - Cina - È boom del trasporto ferroviario con Europa

Il traffico merci su rotaia tra la Cina e l’Europa attraverso la Russia è aumentato di quasi il 50% quest’anno, poiché i problemi di sicurezza nel Mar Rosso e le continue interruzioni del Canale di Suez hanno spinto gli spedizionieri a dirottare le merci verso il corridoio Kazakistan-Russia-Bielorussia. Lo afferma il ministero dei Trasporti russo.
Sebbene le sanzioni vietino la spedizione di beni a duplice uso attraverso la Russia verso l’Europa, non equivalgono a un divieto generalizzato di tutti i flussi logistici che transitano attraverso la Russia, ha precisato Andrey Nikitin, ministro dei Trasporti russo, in un’intervista alla rivista economica statale russa Izvestia.
Il trasporto merci tra Cina ed Europa lungo la linea ferroviaria trans-eurasiatica, che attraversa Kazakistan, Russia e Bielorussia, impiega in media 12-15 giorni, rispetto ai 40-45 giorni necessari via mare attraverso il Canale di Suez, nonostante le attuali interruzioni. A marzo, il traffico container tra Cina ed Europa attraverso questi Paesi è aumentato del 45%, passando da 21.000 Teu a 31.000 Teu, rispetto a marzo 2025.
Quando il corridoio ferroviario fu sviluppato per la prima volta, veniva utilizzato principalmente per merci di alto valore e con tempi di consegna ristretti, come smartphone, processori per computer e laptop, dove la riduzione dei tempi di transito e il rapido raggiungimento dei mercati al dettaglio erano fattori cruciali. Ma le sanzioni dell’Ue contro la Russia hanno modificato significativamente la composizione del traffico merci lungo questa tratta, orientandolo verso i beni di consumo, in particolare le spedizioni di e-commerce in rapida crescita. Milioni di pacchi provenienti da piattaforme come Shein e AliExpress si affidano ora a questa rotta, dove la velocità di consegna rimane un vantaggio fondamentale rispetto al trasporto marittimo.
Resta tuttavia da vedere se la crescita del traffico ferroviario su questa tratta potrà essere sostenuta nella seconda metà dell’anno. “Se il flusso si consolidasse, potrebbe davvero stimolare gli investimenti in terminal, valichi di frontiera, materiale rotabile e servizi digitali”, afferma Artem Valeev, Ceo di Fts-Service Group, una società di trasporti russa.
Notizia segnalata dawww.internationalia.org



