Overview (SOMALIA)

Dopo più di vent’anni di guerra civile, nell’agosto del 2012, la conclusione del delicato processo di transizione politica avviata nel 2004 a Nairobi, ha inaugurato una nuova fase di ulteriore stabilizzazione politica. In questi ultimi vent’anni, anche alla luce delle ben note relazioni storiche con il nostro paese, l’Italia non ha mai fatto mancare il suo sostegno, volto principalmente al ripristino della pace e della sicurezza, nonché alla creazione di solide Istituzioni centrali e di legittimi apparati di governance locali. L’impegno italiano in Somalia è stato inoltre riaffermato durante l’ultima visita del Ministro degli Esteri Giulio Terzi a Mogadiscio il 23 ottobre 2012, dove si sono definiti gli ambiti di cooperazione bilaterale che continueranno a guidare l’azione diplomatica italiana in Somalia, oggi sintetizzabile in tre pilastri, indispensabili per la crescita e lo sviluppo di legami di collaborazione politica, diplomatica ed economica.

  1. Cooperazione nel settore della sicurezza. L’Italia è impegnata, sia a livello bilaterale, che nell’ambito dei principali fora regionali (Unione Africana e IGAD) e internazionali (Unione Europea e Nazioni Unite) nel contrasto al terrorismo internazionale di matrice jihadista e nella lotta ad attività criminali transnazionali (pirateria e immigrazione clandestina). L’impegno italiano nel settore della sicurezza in Somalia si sostanzia inoltre nel supporto dalle forze del contingente AMISOM (African Union Mission in Somalia) impegnate nella stabilizzazione del paese, e nel sostegno alla ricostruzione dell’esercito nazionale e delle forze di polizia somale.
  2. Cooperazione allo sviluppo. La cooperazione italiana è presente in Somalia attraverso una serie di interventi umanitari. L’impegno italiano copre vari settori, come la creazione di posti di lavoro, la sicurezza alimentare, la ricostruzione degli edifici pubblici, lo sminamento, e l’assistenza sanitaria, l'approvvigionamento alimentare ecc. È inoltre attivo un programma per le emergenze a sostegno delle comunità di sfollati e dei gruppi vulnerabili: donne e bambini. Le aree di intervento sono il corridoio di Afgoi, le regioni del basso Scebeli, del Gagaduug e del Mudug. Le attività sul campo sono realizzate dalle ONG italiane attraverso i loro partner somali. Decisivo è inoltre l’intervento italiano nella ricostruzione, per cui, nell’ambito dell’Accordo di Novazione tra Italia e Somalia, sono state approvate alcune iniziative mirate alla riabilitazione e al rafforzamento delle infrastrutture quali strade e vettori portuali e aeroportuali, a cui si affianca un intervento di supporto al rafforzamento di strutture sanitarie in diverse aree del Paese.
  3. Sostegno al processo di state-building. L’Italia continua a lavorare per la ricostruzione dello Stato somalo in diversi settori strategici, come quello della giustizia, della cooperazione economica e della riforma costituzionale.
Ultimo aggiornamento: 15/02/2013^Top^
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