Overview (GHANA)

L’Italia e il Ghana mantengono ottime relazioni bilaterali, consolidate dalle missioni politiche ai massimi livelli che hanno contraddistinto gli ultimi semestri. Il 17 luglio 2015 l'allora Presidente del Ghana Mahama ha partecipato alla giornata nazionale a Expo Milano, evento nel quale il Ghana è stato presente nel Cluster “Cacao e del Cioccolato”, e preso parte a un business forum. Alla visita ha fatto seguito una missione ad Accra, nel dicembre 2015, degli allora Vice Ministro (attuale Ministro) dello Sviluppo Economico Calenda e del Sottosegretario (attuale Vice Ministro) agli Esteri Giro. Nei primi giorni di febbraio 2016, infine, l'allora Presidente del Consiglio Renzi ha compiuto la prima missione in Ghana di un premier italiano.

In Ghana è presente una dinamica comunità imprenditoriale italiana, in parte stabilitasi alcuni decenni orsono, operativa nei settori dell’edilizia, della produzione e commercializzazione di cacao e legname. Investimenti recenti spaziano dal settore degli idrocarburi (Eni), alla coltivazione di piante e arbusti per la produzione di bioenergia, a impianti produttivi nel settore dell’alluminio, alla ristorazione e ai trasporti. Terreno fertile per l’intensificazione dei rapporti in campo economico-commerciale è stato offerto dal programma di sostegno al settore privato “Ghana Private Sector Development Fund” (GPSDF), finanziato dalla Cooperazione italiana, che ha accordato alle PMI ghanesi linee di credito agevolate.

Nel 2016 le esportazioni italiane in Ghana hanno toccato il loro massimo storico, superando i 264 milioni di euro e registrando un aumento su base annua del 29,5%. Nel 2016 le importazioni italiane dal Ghana sono ammontate a 223,4 milioni di euro, con una contrazione su base annua del 35,2%. Nel 2016 l’interscambio commerciale è dunque ammontato a 488,1 milioni di euro (-11,1% su base annua) con un saldo della bilancia commerciale bilaterale a favore dell'Italia per 41,3 milioni di euro (nel 2015 il saldo era stato a favore del Ghana per 140,2 milioni di euro).

Nel 2016 i macchinari e apparecchiature hanno costituito il 28,7% delle nostre esportazioni in Ghana, seguiti dal coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (12,3%), dai prodotti in metalli, esclusi macchinari e attrezzature (9%), dalla apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (8,3%) e dai prodotti chimici (6,9%).

Nel 2016 la principale voce delle importazioni italiane dal Ghana è stata rappresentata dai prodotti delle miniere e delle cave (50,3%), seguita dai prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura (23,8%), dai prodotti alimentari (11,2%) e dai prodotti della metallurgia (7%).

Nel periodo gennaio-agosto 2017 le esportazioni italiane in Ghana sono ammontate a 151 milioni di euro, facendo registrare un incremento su base annua dello 0,1%. Nello stesso periodo le importazioni italiane dal Ghana hanno toccato i 126 milioni di euro, con una contrazione su base annua del 14,3%. Nei primi otto mesi del 2017 l’interscambio commerciale è ammontato dunque a 277 milioni di euro (-7% su base annua) con un saldo della bilancia commerciale bilaterale a favore dell'Italia per 25 milioni di euro.

La comunità ghanese registrata in Italia si compone di circa 60.000 persone, principalmente residenti nel nord, in particolare nelle province di Brescia e Verona.

Ultimo aggiornamento: 16/11/2017^Top^

 

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