Flussi turistici: Italia verso HONG KONG
L’industria del turismo di Hong Kong è stata duramente colpita dagli oltre 3 anni di rigido isolamento. Secondo un’analisi dell’Ente del Turismo locale, se nel 2019 il settore contribuiva per circa il 3.6% al PIL cittadino, impiegando oltre 230.000 addetti, nel 2021 il contributo dell’industria del turismo al PIL nazionale è crollato allo 0,1%, così come il tasso di occupazione che si è ridotto allo 0.6% di quello totale (22.500 impiegati). Per effetto della chiusura dei confini, molte agenzie di viaggio con sede a Hong Kong, tra cui la rinomata “Hong Thai Travel”, hanno deciso di non operare più nell’ex colonia britannica e trasferirsi in altri Paesi della regione.
Il completo rispristino della mobilità interna e internazionale a partire da febbraio 2023, ha comportato una rapida ripresa dei flussi turistici in arrivo, che tuttavia resta ampiamente inferiore rispetto ai livelli pre-pandemia.
I visitatori in ingresso a Hong Kong provengono principalmente dalla Cina continentale e, in misura minore, da Taiwan e dal Sud-Est asiatico. Il numero di turisti provenienti dall’Europa è del tutto residuale e in questa congiuntura risente notevolmente della lenta ripresa delle frequenze aeree, ancora al di sotto rispetto al livello pre-pandemico, che operano a costi ancora molto elevati, nonché dell’immagine negativa di Hong Kong che i media internazionali hanno continuato a proporre a partire dal dilagare delle proteste. Il tempo di permanenza dei viaggiatori è principalmente giornaliero o mediamente breve (2 o 3 giorni).
Il turismo regionale e internazionale è favorito da una politica di facilitazione all’ingresso, che consente ai cittadini di 170 Paesi (inclusa l’Italia) l’ingresso senza visto per soggiorni di breve periodo (fino a 90 giorni). I cittadini cinesi possono visitare la città in gruppi organizzati dopo aver ottenuto un permesso d’ingresso tramite compagnie di viaggio designate, ovvero individualmente solo se residenti nella provincia del Guangdong o in una delle 28 città incluse nel programma governativo di facilitazione degli ingressi dalla Cina continentale[1]. A partire da quest’anno sono state, inoltre, attuate dalle Autorità cinesi misure per favorire i viaggi individuali a Hong Kong: a maggio scorso, le Autorità’ cinesi hanno esteso a 59 città della Cina continentale il programma che permette a viaggiatori al di fuori dei gruppi organizzati di visitare Hong Kong per un massimo di 7 giorni.
Per favorire la ripresa dell’industria del turismo, il Governo regionale ha avviato una strutturata campagna promozionale volta ad incentivare i flussi turistici in ingresso e a rafforzare l’attrattività di Hong Kong quale meta per turismo e tempo libero. In questo contesto si inserisce anche la strategia governativa di valorizzazione dell’offerta artistico-culturale, volta a rendere Hong Kong meta privilegiata del turismo culturale nella regione. Uno dei fulcri di tale strategia è lo sviluppo del “West Kowloon Cultural District”, un grande polo artistico-culturale appunto, ancora in via di realizzazione, ma che è già sede di due dei principali musei della città (Hong Kong Palace Museum e “M+”), oltre ad un centro per l’opera cinese (Xiqu Centre) e ad uno spazio per spettacoli di arte e musica contemporanea (Free Space Centre). Cresce inoltre l’attenzione per prospettive di collaborazione culturale per attività volte a promuovere l’incontro e lo scambio tra culture, declinate secondo lo schema “East meets West”.
Le Autorità locali mirano anche a sviluppare ulteriormente il turismo finalizzato ad ospitare grandi eventi, conferenze ed esposizioni commerciali, rafforzando la capacità ricettiva della città che dispone di due ampie strutture che ospitano su base quasi giornaliera fiere e incontri internazionali (l’Hong Kong Convention and Exhibition Centre in centro città e l’Asia World-Expo nella zona più periferica dell’aeroporto).
[1] Shanghai, Pechino, Nanjing, Suzhou, Wuxi, Hangzhou, Ningbo, Taizhou, Fuzhou, Xiamen, Quanzhou, Tianjin, Chongqing, Chengdu, Jinan, Shenyang, Dalian, Nanchang, Changsha, Nanning, Haikou, Guiyang, Kunming, Shijiazhuang, Zhengzhou, Changchun, Hefei e Wuhan.



