20/05/2025 - Israele - Proposta per escludere criminali da gare pubbliche

Gerusalemme – Il ministero delle Finanze israeliano ha diffuso una nuova proposta di legge finalizzata a contrastare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali nei processi di appalto pubblico e nelle allocazioni di terreni, un fenomeno in crescita negli ultimi anni secondo quanto riferito dalla polizia.
A riportarlo è il quotidiano economico israeliano Globes, precisando che la bozza di legge conferisce al Contabile generale dello Stato il potere di escludere fornitori dai contratti con enti pubblici, sulla base di valutazioni fornite dalla polizia. Il meccanismo sarà affidato a una Commissione di verifica dei fornitori composta da alti funzionari del ministero delle Finanze, incaricata di esaminare i casi e proporre l’esclusione dei fornitori sospetti. La decisione finale spetterà al Contabile generale.
L’innovazione più significativa del disegno di legge consiste nella possibilità di intervenire anche contro società legate a elementi criminali, anche se queste non risultano direttamente coinvolte in attività illegali. Il ministero ha sottolineato che “vi è in Israele una crescente presenza, e in alcuni casi controllo, da parte di gruppi criminali nei bandi pubblici”, in particolare a livello di governi locali e nelle comunità arabe.
Ogni anno lo Stato effettua acquisti pubblici e allocazioni fondiarie per un valore superiore a 120 miliardi di shekel (oltre 29 miliardi di euro), e secondo le stime miliardi di fondi pubblici finiscono nelle mani della criminalità organizzata.
Il provvedimento obbligherebbe ogni fornitore che desidera stipulare contratti con enti pubblici a ottenere un certificato di idoneità rilasciato dal contabile generale, previa verifica della polizia. Anche i principali subappaltatori dovranno superare controlli simili.
I settori a cui si applicherà la legge includono: edilizia e infrastrutture, sicurezza e vigilanza privata, gestione di progetti edilizi e riqualificazioni, trasporti, trattamento dei rifiuti, allocazione di terreni pubblici.
Per quanto riguarda il mercato immobiliare, la normativa si applicherà esclusivamente a transazioni commerciali, escludendo le abitazioni private individuali. Saranno soggetti alla legge gli acquisti superiori a quattro unità abitative, o mezzo dunam (500 m²), o con valore superiore a 5 milioni di shekel (circa 1,2 milioni di euro). L’eventuale esclusione avrà validità triennale.
La proposta si inserisce in un pacchetto più ampio di misure normative per contrastare la criminalità organizzata in Israele. Tra queste: la riforma del registro degli appaltatori, la regolamentazione del settore dei rifiuti e l’inibizione di imprese coinvolte in reati dal partecipare ai bandi del Comitato interministeriale per l’esternalizzazione dei lavori pubblici. Il disegno di legge sarà ora sottoposto alla discussione alla Knesset, con l’appoggio atteso da parte di più forze politiche in nome della trasparenza e della legalità negli appalti pubblici.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org



