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22/01/2021 - Spinte dalla pandemia, le vendite di vino registrano un aumento del 30,5%

Spinte dalla pandemia, le vendite di vino registrano un aumento del 30,5%

Le importazioni brasiliane di vino sono cresciute nel 2020 del 26,5% in volume e del 13,6% in valore rispetto ad un anno prima. Sono state importate 16,8 milioni di scatole da 9 litri, cifra superiore a quella registrata nel 2019 di circa 3,5 milioni di scatole, oppure 42 milioni di bottiglie. La crescita è stata guidata dai vini fermi, il cui incremento è stato del 28,6% in volume rispetto al 2019, contro una riduzione del 36,2% degli champagne e del 20,1% tra spumanti e prosecco, bevande più consumate in feste ed eventi, segmento fortemente colpito dall'isolamento imposto dalla pandemia. Con quota del 44,3% in valore (USD FOB 177,93 milioni) e del 49,4% in volume (8,06 milioni di scatole da 9 litri), il Cile è il principale paese fornitore della bevanda, seguito dall'Argentina, la cui quota nelle importazioni brasiliane è stata del 16,5% in valore (USD FOB 66,05 milioni) e del 15,1% in volume (2,46 milioni di scatole da 9 litri).Portogallo è il terzo fornitore brasiliano e principale fornitore tra i paesi europei. Ha registrato una quota del 16,3% in valore (USD FOB 65,25 milioni) e del 16% in volume (2,61 milioni di scatole da 9 litri). Segue l'Italia, con quota dell'8,2% in valore (USD 32,85 milioni) e del 7,1% in volume (1,15 milioni di scatole da 9 litri).La maggior presenza di prodotti cileni, argentini e portoghesi sul mercato risulta dall’interesse degli importatori di portare in Brasile prodotti più economici, al costo medio di USD 22,1/scatola da 9 litri tra i vini cileni, USD 26,8 dollari/scatola tra gli argentini e USD 25 nel caso dei portoghesi.Importante parcella è stata importata ad un costo inferiore a USD 19/scatola, ovvero, 7,4 milioni di scatole, cifra pari al 45% del totale importato nel 2020. Importazioni di prodotto in questa fascia di prezzo hanno registrato un incremento del 64% nel 2020 e tra i vini argentini l'incremento è stato superiore al 100%.Non tutto il vino importato nel 2020 è stato consumato. In effetti, gli esperti ritengono che gli importatori abbiano scorte elevate e che le promozioni tradizionali tenute tra gennaio e febbraio dovrebbero comprovare questa teoria.In ogni caso, il consumo della bevanda, trainato dagli effetti della pandemia, ha raggiunto livelli elevati: 2,78 litri per ogni persona con etá superiore a 18 anni, contro i 2,13 del 2019.Nel 2020 sono stati venduti 501,1 milioni di litri di vino, contro i 383,9 milioni di litri del 2019, registrando un aumento delle vendite del 30,5%. I vini brasiliani sono quelli il cui consumo è cresciuto di più (32,4%). Le vendite di vini importati sono state leggermente inferiori (26,5%) e la causa principale è la svalutazione del reale, calcolata al 29% nel 2020.  Fonte: Ideal Consulting

Notizia segnalata da
ICE Agenzia San Paolo