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Governo Italiano
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Scambi Commerciali (HONG KONG)

Export italiano verso il paese:
HONG KONG
201820192020gen-giu 2020gen-giu 2021
Totale (mln. €)5.970,245.750,714.278,411.859,312.392,25
Variazione (%)-0,3-3,7-25,628,7
Merci (mln. €)201820192020
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura10,1411,2810,8
Prodotti delle miniere e delle cave13,0210,436,51
Prodotti alimentari175,92172,35177,86
Bevande36,733,9930,06
Prodotti tessili332,21279,1174,44
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)1.399,971.330986,02
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili1.139,71980,71662,02
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio10,311,498,23
Carta e prodotti in carta17,1517,6421,64
Prodotti chimici329,34334,3313,38
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici93,0778,5592,69
Articoli in gomma e materie plastiche51,2657,0644,85
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi85,2674,458,51
Prodotti della metallurgia43,5447,4645,49
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature50,441,5934,63
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi624,59609,52485,12
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche93,9992,4886,8
Macchinari e apparecchiature263,95224,48176,79
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi98,22112,4751,02
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)83,12116,69150,8
Mobili86,0489,4166,62
Prodotti delle altre industrie manufatturiere902,15974,55550,24
Altri prodotti e attività38,9956,3843,56
Elaborazioni Consolato Generale d'Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT

Scambi Commerciali (HONG KONG)

Import italiano dal paese:
HONG KONG
201820192020gen-giu 2020gen-giu 2021
Totale (mln. €)304,14333,04304,47159,03147,76
Variazione (%)11,99,5-8,6-7,1
Merci (mln. €)201820192020
Prodotti alimentari0,40,451,24
Prodotti tessili1,82,7911,95
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)43,1947,9957,15
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili57,6157,1154,74
Carta e prodotti in carta1,391,231,13
Prodotti chimici2,711,723,95
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici5,410,650,53
Articoli in gomma e materie plastiche5,464,315,07
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi0,991,230,71
Prodotti della metallurgia8,543,1511,93
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature5,645,465,63
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi38,3751,7861,69
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche12,9912,5213,28
Macchinari e apparecchiature5,279,417,73
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)0,910,556,4
Prodotti delle altre industrie manufatturiere87,74117,3647,93
Altri prodotti e attività22,9312,5611,52
Elaborazioni Consolato Generale d'Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT

Osservazioni

La crisi sanitaria ha avuto pesanti conseguenze sull'export italiano verso Hong Kong, specialmente nel primo semestre del 2020, ove esso ha accusato un calo del 44,4% su base annua. Secondo dati ISTAT, nell'intero anno solare le esportazioni hanno sfiorato i 4,3 miliardi di euro, riducendo la flessione al 25,6% grazie alla ripresa registrata nel secondo semestre. Nel 2020 la RAS e' scesa cosi' al quarto posto tra i mercati di sbocco delle merci italiane in Asia, dietro a Cina, Giappone e Corea del Sud (12,9, 7,1 e 4,7 miliardi rispettivamente). Hong Kong mantiene comunque un ruolo chiave per il nostro export nella regione, in virtu' della ben nota apertura agli scambi multilaterali della sua economia e dei forti legami commerciali con la RPC. Ogni anno circa il 60% delle merci dirette a Hong Kong sono infatti riesportate nei mercati limitrofi, in larga parte verso la Madrepatria.

I settori trainanti del nostro export rimangono quelli legati all'abbigliamento/moda e al lusso, ove Hong Kong, piattaforma asiatica per le maison del nostro Paese, si conferma uno dei mercati di riferimento a livello mondiale. La pandemia ha tuttavia avuto un effetto molto pesante sull'andamento delle nostre forniture del settore. Gli articoli di abbigliamento e in pelle (1,5 miliardi di euro) hanno infatti registrato un calo del 27,8%. Analogo andamento ha interessato il settore della gioielleria (348 milioni: -47,6%), dell'orologeria (208 milioni: -29,5%), dei filati e dei prodotti tessili (174 milioni: -38,6%), del cuoio (115 milioni: -37,9%), delle perle e pietre preziose (90 milioni: -34,1%), dell'arredamento (72 milioni: -24,9%) e dell'ottica (67 milioni: -28,6%). Il comparto agro-alimentare, che nel suo complesso ha raggiunto i 213 milioni di euro, ha invece mantenuto i valori dell'anno precedente. La carne e gli insaccati (46 milioni: +29,9%), i cereali e relative preparazioni (28 milioni: +13,8%) e l'olio (10 milioni: +8,5%) hanno compensato i cali della cioccolata e del caffe' (49 milioni: -11,3%), del vino (26 milioni: -9,9%), delle preparazioni alimentari (22 milioni: -15%), della frutta, verdura e conserve (16 milioni: -3,3%) e dei prodotti lattiero-caseari (8 milioni: -0,2%). Infine, a fronte di valori sostanzialmente immutati nella chimica-farmaceutica (420 milioni: -2,2%) e di un significativo aumento delle commesse di imbarcazioni (118 milioni: +17%), molto negativo e' stato l'andamento delle apparecchiature elettriche (268 milioni: -9,1%), delle macchine utensili (245 milioni: -15,3%), dei veicoli su strada (60 milioni: -49,9%) e degli apparecchi elettro-medicali (37 milioni: -37,3%).

Secondo lo Hong Kong Census and Statistics Department, l'Italia risulta essere il secondo fornitore assoluto, dietro alla Cina, di articoli di abbigliamento, cuoio e pelle, calzature, imbarcazioni e arredo-design; il terzo di borse e articoli da viaggio e apparecchi di illuminazione; il quarto di prodotti tessili e filati; il sesto di occhiali; il settimo di orologi e autoveicoli; l'ottavo di oro e gioielli, macchine e apparecchi industriali per uso generale, prodotti chimici inorganici e prodotti di profumeria. Notevoli margini di miglioramento presenta invece un settore di punta del Made in Italy come l'agroalimentare, soprattutto a causa del sottodimensionamento del comparto dei vini rispetto alle potenzialita' di questo mercato.