Rischi politici (GEORGIA)
- Rapporti con la Russia
- Regioni separatiste dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud
- Riforma Costituzionale
Rapporti con la Russia
Sebbene non vi siano relazioni diplomatiche (č presente uno sportello gestito da diplomatici russi presso l'Ambasciata svizzera), non si sono registrate ulteriori crisi ed escalation a seguito della guerra del 2008. Nonostante la situazione sia ancora irrisolta, č attivo un discreto flusso commerciale fra i due paesi. Secondo i dati pubblicati da GEOSTAT, tra gennaio e aprile 2025, la Russia si classifica come quarto partner commerciale della Georgia in termini di export (9,4%) e terzo in quanto agli import (11,7%). Sebbene il Cremlino rimanga contrario all'espansione dell'influenza occidentale nello spazio post-sovietico, la firma dell'accordo di associazione del 2014 della Georgia con l'UE č vista da Mosca con sospetto.
Regioni separatiste dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud
Restano irrisolti i conflitti con le regioni separatiste dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud autoproclamatesi indipendenti (non riconosciute dalla comunitā internazionale ma sostenute dalla Russia). La normativa georgiana proibisce e sanziona gli investimenti esteri nelle regioni e, punisce con sanzioni fiscali, l'ingresso nei territori delle regioni separatiste.
Riforma Costituzionale
Dopo le elezioni politiche dell'ottobre 2016, il partito al governo ha vinto anche la maggioranza costituzionale in Parlamento. Questo ha portato alla realizzazione di una riforma costituzionale, approvata a fine 2017. La riforma prevede un graduale passaggio da un sistema presidenziale ad uno parlamentare, da realizzarsi del tutto entro le elezioni del 2024. Il sistema prevede inoltre una legge elettorale pienamente proporzionale. Non c'č motivo di credere che la riforma porti instabilitā politica nel paese.



