Rischi operativi (ZIMBABWE)
- Stabilità sociale
- Infrastrutture di energia elettrica e idrica carenti
- Carenza di mano d'opera specializzata
Stabilità sociale
Lo Zimbabwe è caratterizzato da forti diseguaglianze. Le classi più abbienti si concentrano prevalentemente nei principali centri urbani, come Harare, mentre il ceto medio-basso nelle aree rurali, dove l'accesso a servizi fondamentali rimane limitato. Una delle principali sfide è rappresentata dalla disoccupazione, in particolare tra i giovani. L'African Development Bank (AfDB) ha riportato che il tasso di disoccupazione giovanile si attesta intorno al 50%. A ciò si aggiunge l'elevata diffusione dell'occupazione informale, caratterizzata da bassi livelli retributivi, limitata tutela dei lavoratori e assenza di adeguati benefici sociali. Inoltre, il calo della capacità produttiva in settori chiave quali l'industria e l'agricoltura ha portato a una riduzione dei posti di lavoro.
Infrastrutture di energia elettrica e idrica carenti
Le infrastrutture energetiche e idriche presentano ancora significative carenze, con frequenti interruzioni dei servizi. Nel settore elettrico, nonostante gli investimenti governativi e l'ampliamento della centrale idroelettrica di Kariba South da 920 a 1.050 MW, la capacità disponibile resta insufficiente rispetto alla domanda. Nel 2020, a fronte di 1.585 MW disponibili, la domanda massima registrata nelle ore di punta raggiungeva 1.900 MW, causando interruzioni fino a 12-14 ore giornaliere. Le carenze penalizzano i settori agricolo, agroalimentare e turistico. Anche il sistema idrico soffre di reti obsolete, manutenzione insufficiente e investimenti limitati. Siccità e interruzioni elettriche aggravano il problema, compromettendo trattamento e distribuzione dell?acqua e aumentando i rischi sanitari e la vulnerabilità della popolazione. Sono previsti progetti di potenziamento infrastrutturale, ma la loro realizzazione richiederà significativi investimenti privati.
Carenza di mano d'opera specializzata
A causa dell'instabilità politica ed economica che ha caratterizzato il Paese nell'ultimo decennio, la mano d'opera specializzata si è trasferita verso i Paesi confinanti come il Sudafrica e il Botswana, nonché verso il Regno Unito. Il traffico transfrontaliero tra lo Zimbabwe e i Paesi vicini è aumentato significativamente negli ultimi due decenni, riflettendo il crescente ricorso alla migrazione come strategia di sostentamento per molte famiglie di fronte alle persistenti difficoltà economiche.



