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Rischi economici (ARABIA SAUDITA)


La dipendenza dal petrolio

Il settore petrolifero resta centrale e fondamentale per l'economia saudita. Le enormi risorse saudite da un lato garantiscono al Regno un ruolo fondamentale sui mercati internazionali (e in seno OPEC e OPEC+), dall'altro espongono quest'ultimo alla volatilità del prezzo del greggio. Le basse quotazioni petrolifere del triennio 2015-2017 hanno avuto un pesante effetto sui conti pubblici sauditi, causando una frenata dell'economia trascinatasi fin oltre il 2017. La dipendenza dalla oil economy è destinata a durare ancora a lungo in quanto la diversificazione economica a base della Vision 2030 richiede tempo e risorse.

Sostenibilità conti pubblici

Dopo decenni di surplus fiscale, l'Arabia Saudita ha registrato un costante aumento del deficit statale a partire dal 2014, in seguito al crollo dei corsi petroliferi, raggiungendo il picco del -17,2% nel 2016. Le misure di austerità fiscale da allora introdotte hanno permesso un graduale rientro (stima -4,7% a fine 2019) e si punta al pareggio di bilancio nel 2023, in linea con le raccomandazioni del FMI di mantenere sufficiente liquidità nel sistema economico nazionale. Nel 2018 i proventi petroliferi hanno rappresentato il 68% delle entrate erariali, il 79% dei proventi da esportazione e il settore petrolifero ha contribuito alla formazione del 43% del PIL.

Realizzazione della Vision 2030

La strategia di sviluppo Vision 2030 punta a trasformare l'economia saudita in un'economia di mercato, aperta e dinamica, con un ruolo più incisivo del settore privato e delle PMI. Riad ha ampio margine di manovra per varare stimoli economici, considerato il basso livello di indebitamento pubblico. Tuttavia, gli ambiziosi obiettivi della Vision 2030 implicano una trasformazione radicale della società saudita, con risvolti economici, ma anche culturali e sociali, nonché una revisione del patto sociale alla base della monarchia dei Saud (più opportunità di impiego per la giovane forza lavoro, donne incluse, ma meno sussidi).

Crescita demografica e disoccupazione giovanile

L'Arabia Saudita ha una popolazione di 34,2 milioni di abitanti, di cui 2/3 sauditi, e registra una crescita demografica piuttosto marcata (superiore al 2% annuo). Il Governo di Riad ha varato numerose iniziative per contrastare l'elevato tasso di disoccupazione che - nella fascia giovanile (15-24 anni) - supera il 40%. Una delle principali sfide del Regno Saudita sarà quella di rendere il mercato del lavoro più inclusivo, coinvolgendo sempre più anche la componente femminile.

Politica monetaria vincolata all'andamento del dollaro americano

Il cambio tra il dollaro americano e il reale saudita (SAR) è ancorato all'equivalenza di 3,75 SAR per USD. Se da un lato l'ancoraggio al dollaro garantisce la stabilità monetaria, esso però esclude ogni possibilità di svalutazione volontaria della moneta ed espone il reale saudita alle politiche della Federal Reserve americana.

Ultimo aggiornamento: 03/02/2020