Rischi economici (VIETNAM)
- Sofferenze nel sistema bancario
- Impatto dei dazi USA sulle esportazioni vietnamite
- Privatizzazione delle imprese di Stato
- Apprezzamento della divisa nazionale
Sofferenze nel sistema bancario
Rischio moderato. Fra le criticità del sistema bancario si segnala la notevole quantità di crediti inesigibili (NPLs) aumentati a seguito della pandemia di Covid-19 al 6,9% dei prestiti totali . La Banca Centrale del Vietnam (SBV) mira a contenere i crediti deteriorati al di sotto del 3% entro la fine del 2025. Con la circolare 3/2024/TT-NHNN del 1 luglio 2024, la SBV ha autorizzato la compravendita e gestione dei crediti non performanti da parte della Vietnam Asset Management Company (VAMC, sottoposta al controllo e alla supervisione della SBV).
Impatto dei dazi USA sulle esportazioni vietnamite
Rischio alto. Il mercato statunitense assorbe quasi il 30% delle esportazioni vietnamite (29,5% nel 2024). I dazi del 46% annunciati dall'Amministrazione Trump, se e quando effettivamente applicati, danneggerebbero gravemente l?economia del Paese con una potenziale riduzione degli investimenti esteri in ingresso. Tuttavia, l?esenzione di alcune categorie di prodotti dal nuovo regime tariffario (rame, prodotti farmaceutici, semiconduttori, legname, minerali, ecc.) potrebbe, sul medio/lungo periodo, favorire l?afflusso di capitali in questi settori.
Privatizzazione delle imprese di Stato
Rischio moderato. Prosegue la parziale privatizzazione delle imprese statali (SOE), pur non senza difficoltà. Nel tentativo di rendere più appetibile l'acquisto di quote azionarie sono state alleggerite le restrizioni per gli investitori strategici che vogliano acquistare almeno il 10% di un'azienda. La Legge sugli investimenti del 2020 ha eliminato o allentato il limite di detenzione del 49% delle azioni delle società pubbliche in settori selezionati da parte dei investitori stranieri. Tali restrizioni continueranno a essere applicate alle industrie ritenute importanti per la sicurezza nazionale (estrazione di petrolio e trasporto aereo in primis). Il passaggio di 18 tra le più rilevanti imprese statali (SOE) dalla supervisione del "Comitato per la Gestione del Capitale dello Stato" (CSCM) al Ministero delle Finanze (MoF) lascia intendere una chiara intenzione, da parte del governo vietnamita, di accentrare il controllo sulle realtà maggiormente strategiche per il Paese.
Apprezzamento della divisa nazionale
Rischio alto. Si segnala il possibile apprezzamento del dong vietnamita relativamente a un indebolimento del dollaro statunitense, conseguenza del crollo della fiducia degli investitori nelle politiche commerciali promosse dall'amministrazione Trump, dall?instabilità del mercato valutario e dallo spettro di una possibile recessione. Un eventuale rafforzamento del dong ridurrebbe la competitività delle esportazioni vietnamite, rendendo il Paese meno appetibile per gli investimenti internazionali nel comparto manifatturiero orientato all?export.



