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Relazioni internazionali (SERBIA)

La Serbia e' membro delle Nazioni Unite dal 2000, dell'OSCE dal 2000, del Consiglio d'Europa dal 2003 (riconosciuta nel 2006 la separazione dal Montenegro).

La Serbia ha formalmente avviato il negoziato per l'adesione all'Unione Europea nel 2014, dopo aver ottenuto lo status di Paese candidato nel 2012. La Commissione Europea ha in passato indicato il 2025 come data orientativa per l’ingresso del Paese nell’UE (sono 18 i capitoli negoziali aperti con Bruxelles). Come tutti i Paesi in fase di pre-adesione, la Serbia riceve cospicui finanziamenti provenienti dallo strumento IPA dell’UE: 1,5 miliardi di euro dal 2014 al 2020 e un ammontare almeno analogo da IPA III nel nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Programmi di sostegno sono anche previsti da Paesi non UE, in particolare Norvegia, Svizzera e USA.

La Serbia mantiene contatti operativi con il Fondo Monetario Internazionale, beneficiando di un meccanismo di consultazione senza aiuti finanziari per il coordinamento delle politiche economiche (c.d. Policy Coordination Instrument-PCI). L'ultima missione degli esperti del FMI si è conclusa l'8 gennaio 2021 con giudizio positivo, nonostante le difficili circostanze determinate dalla perdurante pandemia. Il FMI stima infatti che la Serbia possa tornare a una crescita del +5% nel 2021, dopo la leggera decrescita del -1,1% nel 2020.

La Serbia ha dato nuovo slancio alle relazioni con gli Stati Uniti con la firma degli Accordi di Washington il 4 settembre 2020.

La Serbia è membro del WIPO e presenta un quadro normativo per la protezione della proprietà intellettuale generalmente in linea con i principali accordi internazionali e gli standard UE in materia.

La Serbia non è invece membro dell’OMC: l’adesione a tale organizzazione è bloccata in particolare dal divieto di coltivazioni OGM nel Paese.

Ultimo aggiornamento: 04/03/2021