Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Relazioni internazionali (ESTONIA)

La politica estera estone si basa sull'appartenenza alla NATO (dal 29 marzo 2004) ed all'Unione Europea (1° maggio 2004). Il Paese è anche membro dell’OSCE e del Consiglio d’Europa. Nel biennio 2020-21, ha ricoperto, per la prima volta nella propria storia, la carica di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Il profilo internazionale del Paese è stato ulteriormente rafforzato dalla nomina, nel dicembre 2024, dell’ex Prima Ministra Kaja Kallas ad Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. L'Estonia partecipa alle missioni internazionali in ambito ONU, NATO e Unione europea e ha deciso di portare la spesa per la difesa ad almeno il 5% del PIL a partire dal 2026, tra i livelli più elevati dell’Alleanza. Il Paese aderisce alle iniziative alleate di vigilanza e di difesa nel Mar Baltico.

Oltre ad un rapporto solido con gli Stati Uniti, l'Estonia privilegia il consolidamento delle relazioni con tutti i Paesi della regione baltica anche tramite la partecipazione ad organizzazioni/iniziative regionali quali il Consiglio Baltico, la Cooperazione Nordico-Baltica ed il Consiglio degli Stati del Mar Baltico. In tale contesto vanno ricordate le strette relazioni con Finlandia e Svezia, partner non solo in ambito politico ma anche economico, figurando tra i principali partner commerciali ed investitori esteri dell’Estonia. L’adesione alla NATO della Finlandia e della Svezia ha ulteriormente rafforzato la cooperazione regionale.

Complessi sono invece i rapporti con la Russia per ragioni storiche e politiche che la crisi ucraina ha reso ancora più critici: dal febbraio 2023 le relazioni diplomatiche bilaterali sono state ridotte al livello di incaricato d’affari. L’Estonia non manca di rappresentare ad ogni livello il pieno sostegno all'Ucraina, di cui figura fra i principali sostenitori in rapporto al PIL, avendo destinato all’assistenza militare a Kiev risorse pari ad almeno lo 0,25% del PIL annuo. È poi vivo l’interesse verso i Paesi dell’Indo-Pacifico, dell’Asia Centrale, l’India e i Paesi del Golfo. Nei confronti della Cina, dopo l’uscita nel 2022 dal formato di cooperazione tra Pechino e i Paesi dell’Europa centro-orientale, si è registrato un cauto riavvio del dialogo con la visita del Ministro degli Esteri Tsahkna a Pechino nel novembre 2025, la prima a tale livello dal 2015.,

Particolare attenzione viene dedicata ai diritti umani: dopo il mandato nel Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU nel triennio 2013-2015, l’Estonia è stata nuovamente eletta membro del Consiglio nell’ottobre 2025 per il triennio 2026-2028. I temi principali su cui Tallinn concentra i propri sforzi sono la libertà d’informazione ed i diritti della donna e del fanciullo. Forte è anche la sensibilità del Paese riguardo alle questioni ambientali.

La vocazione estone per l’Information Technology (IT) continua a riflettersi nella propria politica estera nell’ambito dei vari fora bilaterali e internazionali. Dal 2008 è attivo a Tallinn il NATO Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence e, dal dicembre 2012, l'Agenzia dell’Unione Europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA). L’Estonia è anche Paese fondatore, insieme a Corea del Sud, Israele, Nuova Zelanda e Regno Unito, del cosiddetto “D-5”, gruppo che raccoglie Paesi leader nel livello di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni (e-government). Il Paese dispone dal 2018 di un Ambasciatore per la diplomazia cibernetica e ha inaugurato nel 2017 in Lussemburgo la prima “data embassy” al mondo, destinata a garantire la continuità dei servizi digitali dello Stato in caso di crisi. L'e-Government è un elemento chiave della cooperazione allo sviluppo estone. In questo ambito, nel dicembre 2023 l'Estonia ha promosso il “Meccanismo di Tallinn” per coordinare l'assistenza cibernetica civile all'Ucraina con il supporto di Paesi alleati, tra cui l'Italia.

Ultimo aggiornamento: 09/07/2026