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Relazioni internazionali (BAHREIN)

Dal punto di vista politico, il Regno mantiene tradizionalmente un atteggiamento filo-occidentale sin dalla sua indipendenza del 1971 ed ha legami particolarmente stretti con gli USA ed il Regno Unito. Il Bahrein è infatti sede della Quinta Flotta americana e della CMF, Coalizione Navale Internazionale a guida USA. Nell'aprile 2018, il Regno Unito ha inaugurato la propria base navale.

La spiccata vocazione multilaterale della diplomazia bahreinita favorisce i rapporti con le organizzazioni internazionali, rispetto ai quali non si registrano criticità. Il Bahrein e' membro tra le altre dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e della World Intellectual Property Organization (WIPO). Con l'Unione Europea e’ attivo un dialogo informale sui diritti umani. Il Bahrein si interfaccia con l’UE soprattutto nel quadro della cooperazione UE-Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Tradizionalmente strettissimi i legami con l'Arabia Saudita, il Kuwait e gli EAU, i cui aiuti economici, in un periodo di crisi, sono sempre più cruciali per il Bahrein.

Dopo la firma degli Accordi di Abramo nel 2020, la normalizzazione dei rapporti con Israele hanno aperto nuove opportunità commerciali e di investimento.
Le relazioni con il Qatar sono state pienamente ristabilite in seguito agli accordi di AIUIa (2021). Sono ripresi i collegamenti aerei e sono stati riattivati i comitati tecnici per il progetto del "Ponte dell’Amicizia" (Bahrain-Qatar Causeway).
Nel 2023 Bahrein e USA hanno firmato il "C-SIPA" (Comprehensive Security Integration and Prosperity Agreement), un accordo strategico che eleva la partnership anche a livello economico e tecnologico, non solo militare.

Dal 28 febbraio 2026 l’area del Golfo è interessata da un conflitto che coinvolge l’Iran, Stati Uniti e Israele, con attacchi missilistici che hanno raggiunto anche il Bahrein e con una grave riduzione del traffico navale nello Stretto di Hormuz. Un memorandum d’intesa per il cessate-il-fuoco è stato siglato il 17 giugno 2026, ma la situazione resta fragile. Tale quadro introduce un’incertezza significativa nel breve periodo e naturalmente forti tensioni con Teheran che si ripercuotono internamente per via della presenza di una folta comunità sciita residente nel Regno.

Ultimo aggiornamento: 29/07/2026